
Il silenzio che precede l’hajime, il rumore dei passi sul tatami, lo sguardo concentrato di chi sa che in pochi minuti si gioca molto più di un semplice incontro. È da queste sensazioni che prende forma il racconto del Trofeo Italia Città di Veroli, un evento capace di trasformare Veroli, per due giornate consecutive, in un autentico crocevia di emozioni, valori e futuro. Non una semplice competizione, ma un’esperienza di sport vissuto intensamente, dove ogni gesto ha avuto un significato profondo.
Nella giornata di sabato 24 gennaio, il palazzetto ha accolto gli atleti della categoria U18, regalando fin dalle prime ore un’atmosfera carica di energia ed entusiasmo. 493 atleti, in rappresentanza di 149 club (350 uomini e 143 donne), hanno animato il tatami con incontri combattuti e ricchi di significato.
Per molti di loro si è trattato di un passaggio fondamentale nel percorso di crescita: la prima vera prova di maturità, il confronto con sé stessi prima ancora che con l’avversario. Emozioni forti, gioia incontenibile per una vittoria, lacrime silenziose per una sconfitta, ma sempre nel rispetto di quei valori che rendono il judo una scuola di vita prima ancora che uno sport.
Domenica 25 gennaio è stata invece la volta della categoria U21, che ha visto scendere in gara 272 atleti, provenienti da 99 club (199 uomini e 73 donne). Una giornata in cui il livello tecnico si è ulteriormente elevato e l’intensità dei combattimenti ha raccontato storie di sacrificio, dedizione e consapevolezza. Qui il judo ha mostrato il volto della maturità sportiva: strategie più complesse, gestione delle energie, lucidità nei momenti decisivi. Ogni incontro è stato una sfida non solo fisica, ma anche mentale, specchio del lungo e costante lavoro svolto quotidianamente in palestra.

Il Trofeo Italia Città di Veroli ha confermato ancora una volta l’ottimo lavoro svolto dal Comitato Regionale Lazio – Settore Judo, che ha dimostrato una significativa prova di maturità organizzativa, testimoniata da numeri così importanti e da un evento gestito con grande professionalità.
Fondamentale il contributo di tutte le figure che hanno reso possibile questo successo.
Agli atleti va il ringraziamento più grande: veri protagonisti, capaci di onorare il tatami con impegno, correttezza e passione.
Un sentito grazie ai tecnici e alle società sportive, che con pazienza e competenza accompagnano questi giovani nel loro percorso, spesso lontano dai riflettori ma essenziale per costruire basi solide.
Un ringraziamento speciale alle famiglie, presenza costante e silenziosa, che sostengono quotidianamente i propri ragazzi con sacrificio e amore.
Grazie agli ufficiali di gara, allo staff organizzativo e a tutti i volontari, che con professionalità, disponibilità e spirito di servizio hanno garantito lo svolgimento impeccabile delle due giornate.
Un sentito ringraziamento va al Giuseppe Matera, Presidente Federale di Settore, al Bruno D'Isanto, Dirigente Sportivo Nazionale, e alla Maria Teresa Motta, Consigliera, per la loro gradita presenza, segno di attenzione, vicinanza e riconoscimento verso una manifestazione che ha saputo esprimere al meglio i valori del judo e dello sport giovanile.
Un ringraziamento va al Comune di Veroli, che con il proprio patrocinio, la collaborazione e la costante attenzione verso lo sport giovanile ha dimostrato ancora una volta sensibilità e visione, contribuendo in modo concreto alla riuscita di una manifestazione di rilievo nazionale e alla promozione dei valori educativi dello sport sul territorio.
Grazie a Mondosport, sponsor del Comitato, per il supporto e la fiducia dimostrata. Un contributo fondamentale che ha permesso di elevare la qualità organizzativa della manifestazione e di offrire agli atleti un contesto all’altezza dell’importanza del Trofeo Italia.
Quando il tatami viene smontato e il palazzetto torna al silenzio, a Veroli resta qualcosa che va oltre le classifiche e le medaglie. Resta il ricordo di due giornate vissute intensamente, di un judo autentico, fatto di rispetto, crescita e condivisione. Un’esperienza che lascia il segno e rafforza la consapevolezza che il futuro del judo passa da qui: dai giovani, dalle loro emozioni e da una comunità che continua a credere profondamente nei valori di questo sport.
Il Presidente
Comitato Regionale Lazio - Settore Judo Lazio
Gianluca Ricciotti




