
Il Comitato Regionale Lazio Judo celebra con grande soddisfazione il conferimento del 9° Dan al Maestro Alberto Di Francia, figura storica del Judo laziale e italiano e tra i protagonisti di una stagione che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della nostra disciplina.
Nato il 21 dicembre 1930, Alberto Di Francia ha attraversato oltre mezzo secolo di storia del Judo, dedicando la propria vita non soltanto alla pratica sportiva, ma soprattutto all’insegnamento, alla formazione dei giovani e alla costruzione di una vera e propria scuola. Dopo l’esperienza agonistica, nel 1965 scelse di dedicarsi all’insegnamento e iniziò ad allenare i ragazzi del quartiere Prenestino. Qualche anno più tardi, quando venne meno lo spazio nel quale svolgeva l’attività, trasferì tatami e attrezzature in un ex garage di via di Villa Lauricella: da quell’esperienza prese forma il Judo Preneste, profondamente legato fin dall’origine al territorio e alla sua comunità.
Quella realtà sarebbe diventata negli anni una delle società storiche del panorama romano e nazionale. Nel 1980 il Judo Preneste si unì alla Polisportiva Giovanni Castello, ampliando ulteriormente un progetto sportivo che avrebbe coinvolto, oltre al Judo, numerose altre discipline e generazioni di atleti.
Ma il contributo del Maestro Di Francia alla storia del Judo italiano si misura soprattutto attraverso le persone che ha formato. Fu infatti il primo Maestro e allenatore di Felice Mariani, che ai Giochi Olimpici di Montréal 1976 conquistò la medaglia di bronzo, diventando il primo judoka italiano a salire su un podio olimpico. Un risultato destinato a entrare nella storia dello sport italiano e che porta con sé anche il segno del lavoro svolto quotidianamente sul tatami dal Maestro Di Francia.
Nel corso della sua lunga carriera Alberto Di Francia ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo: è stato arbitro nazionale di Judo e componente della Commissione Nazionale Arbitri, quindi allenatore e successivamente Direttore Tecnico della Rappresentativa Italiana Universitaria di Judo, con la quale ha preso parte a tre Campionati del Mondo e all’Universiade di Kobe del 1985.
Alla sua attività tecnica e dirigenziale si è sempre affiancata una costante riflessione sul Judo, sui suoi valori e sulla necessità di custodirne le radici. Negli anni il Maestro ha affidato a numerosi scritti considerazioni, ricordi e testimonianze sulla disciplina e sui grandi protagonisti che ne hanno segnato la storia in Italia, contribuendo così anche alla conservazione della memoria del movimento judoistico.
Il suo percorso è stato accompagnato da importanti riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’Onore al Merito Sportivo FIJLKAM. Nel 2012 è stato inoltre nominato Membro d’Onore della FIJLKAM, a testimonianza del contributo dato nel corso dei decenni alla Federazione e all’intero movimento. Il suo nome figura inoltre nell’elenco degli Azzurri FIJLKAM.
Oggi il conferimento del 9° Dan rappresenta un ulteriore e prestigioso riconoscimento a una vita trascorsa sul tatami e per il tatami. Ma raccontare Alberto Di Francia significa andare oltre i gradi e le onorificenze: significa raccontare una palestra diventata casa per generazioni di ragazzi, una scuola capace di formare campioni, tecnici e insegnanti e, soprattutto, una visione del Judo inteso come strumento di educazione, crescita personale e condivisione.
Il Comitato Regionale Lazio Judo esprime al Maestro Alberto Di Francia le più vive congratulazioni per il conferimento del 9° Dan, ringraziandolo per quanto ha costruito e per il patrimonio di esperienza, passione e valori trasmesso a generazioni di judoka.
Complimenti Maestro!





