Una serata dedicata al judo e ai suoi valori ha animato la conviviale del Panathlon Club Ancona, che ha ospitato una rappresentanza del Judo Club Camerano insieme al presidente del Comitato Regionale, Marco Masi. Un incontro semplice nella forma ma ricco di contenuti, che ha permesso ai soci presenti di avvicinarsi alla dimensione educativa e culturale della disciplina.
Il tema scelto, “Campioni sul tatami, valori nella vita”, ha guidato il filo della serata. Il judo è stato raccontato non solo come pratica sportiva, ma come percorso formativo capace di incidere sul carattere dei giovani attraverso il rispetto delle regole, la lealtà, la disciplina e la capacità di affrontare le difficoltà con spirito costruttivo. Valori che, come più volte ricordato, accompagnano gli atleti anche fuori dal tatami.
Il Judo Club Camerano, società storica che quest’anno celebra i 60 anni di attività, ha portato la propria testimonianza attraverso il presidente Marco Montanari e i giovani atleti Arianna Manzoni e Francesco Lattanzio. Montanari ha ripercorso l’evoluzione del club, ricordando il lavoro svolto con circa 150 tesserati e illustrando la nuova sede: uno spazio che accoglie i ragazzi anche dopo l’allenamento, offrendo un ambiente in cui studiare, socializzare e crescere insieme. «Una struttura aperta a tutti, anche ai genitori e alle famiglie – ha spiegato – in cui i giovani sono seguiti nei vari ambiti. Un vero motivo d’orgoglio per il nostro sodalizio».
Il presidente Marco Masi ha ribadito il ruolo del judo nella formazione dei giovani, sottolineando come i valori appresi sul tatami diventino valori sociali, capaci di accompagnare gli atleti nel loro percorso umano, indipendentemente dai risultati agonistici.
Il presidente del Panathlon Club Ancona, Luca Savoialdi, ha evidenziato la piena sintonia tra la missione del Panathlon e i principi del judo: promuovere uno sport che formi persone consapevoli, corrette e responsabili. La serata è nata proprio con l’intento di valorizzare ciò che lo sport può trasmettere oltre la competizione, offrendo un’occasione per ribadire il valore sociale dell’attività sportiva.




