L’evento ha visto avvicendarsi alla docenza le varie eccellenze del territorio, quest’anno rappresentate da Marco Rubatto, componente della Commissione Nazionale Aikido, Raffaele Fotiin rappresentanza della Valle D’Aosta, Alessandro Ciamarone e Gabriele Milan che ha coordinato l’attività di riscaldamento e di preparazione atletica. Ampio spazio è stato dato all’attenzione per la fascia giovanile, con Fabio Berta che ha curato un percorso didattico per i bambini della primaria e Luca Bozzi Colonna e Sara Caruana, col supporto di Silvia Volpato, che hanno proposto una serie di attività poliedriche agli adolescenti. Ai più piccoli il Comitato ha offerto un’ora di giochi e animazione.
“L’obiettivo della Federazione” –spiega il Fiduciario Andrea Merli- “è proporre attività coinvolgenti e una formazione multidisciplinare ai propri tesserati, supportando l’eccellenza delle competenze dei tecnici”.
Per questo, ai presenti è stata proposta una conferenza curata dalla Prof.ssa Emanuela Borgnino dell’Università degli Studi diTorino, che ha permesso ai partecipanti di comprendere meglio la radice culturale e valoriale dell’Aikido nella prospettiva antropologica culturale giapponese. Insieme alla Prof.ssa dell’Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura, ha organizzato una degustazione di te giapponese.
Il pomeriggio si è aperto con una sessione di coaching coordinata dalla Dott.ssa Giulia Merlino e destinata ai tecnici di settore. In contemporanea i numerosi partecipanti –un’ottantina, provenienti anche dalle regioni limitrofe- si sono allenati sotto la guida di Ferdinando Silvano, in rappresentanza di ProgettoAiki, una significativa realtà dell’Aikido italiano con cui il Comitato collabora in sinergia di vedute per la diffusione della disciplina e dei suoi valori.
La giornata si è conclusa con la sessione di esami dan. Congratulazioni dunque a Sara Caruana e Andrea Merli (3 dan), Elisa Martoglio, Marco Martoglio e Alberto De Ros (2 dan) e Stefano Ghione (1 dan). Un evento che testimonia la vitalità del settore, la solidità della qualità delle proposte della Federazione e la capacità organizzativa del Comitato.




