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Judo

Europei a Tbilisi: Bedel ha ritrovato Bekuari… ma stavolta ha vinto il georgiano

È stata avara di soddisfazioni la terza giornata dei campionati d’Europa a Tbilisi per la squadra azzurra. Nessuno dei cinque atleti saliti oggi sui tatami dell’Olimpic Sport Palace, infatti, è riuscito ad approdare al blocco delle finali.

Kenny Bedel, nei 90 kg, ha inaugurato la giornata del team Italia affrontando Lasha Bekauri, georgiano, testa di serie numero 1 e due titoli olimpici in bacheca. Va detto, che a rendere più problematica la pratica per Kenny, è stata la vittoria ottenuta abbastanza recentemente (ottavi di finale dei mondiali a Budapest, giugno 2025) dal pordenonese su Bekauri. Bedel non si è tirato indietro e non ha risparmiato le idee né le energie, ma l’idea vincente purtroppo, è venuta a Bekauri con un sukui nage al secondo minuto. Gabi Juan European Judo Championships Seniors Tbilisi 2026 Individuals 2026 424924

Due gli 81 kg: Antonio Esposito e Leonardo Casaglia. Il napoletano fatica a trovare la soluzione con l’israeliano Itay Bibitko, ma quando la trova, superato il terzo minuto di golden score, è spettacolo: ko uchi gari, ippon! Nel secondo turno Esposito ha affrontato l’ucraino Mykhailo Svidrak, che non ha sprecato alcuna opportunità per proseguire in ne waza, alla ricerca di una soluzione. Che alla fine ha trovato dopo un suo attacco di uchi mata maki komi, valutato yuko e proseguito con un’azione che si è conclusa con juji gatame.   

Leonardo Casaglia ha portato a casa l’incontro con il lituano Kestutis Vitkauskas con un wazari di morote seoi nage a 14 secondi dal termine, mentre nel turno successivo è stato sopraffatto dalla persistenza dell’azione in ne waza del finlandese Eetu Ihanamaki.

Due le atlete anche nei 70 kg: Irene Pedrotti e Giorgia Stangherlin. Per entrambe il primo turno di gara ha avuto esito positivo con Pedrotti sulla georgiana Nino Gulbani, superata nel golden score con hansokumake per tre sanzioni, e Stangherlin che ha avuto la meglio sull’ucraina Olha Tsimko con uno yuko di ko uchi gake nel golden score. Pedrotti ha poi tenuto testa alla russa Madina Taimazova e, nel golden score, ha vissuto anche l’illusione di aver chiuso la partita, ma lo yuko di ko uchi maki komi è stato annullato, sostituendolo con shido all’azzurra per aver toccato la gamba. E meno di un minuto più tardi è Taimazova che piazza yuko con sumi gaeshi e vince.

Stangherlin, dal canto suo, ribatte colpo su colpo con la francese Melkia Auchecorne, ed anche a metà incontro, quando viene sorpresa da un seoi otoshi (wazari), non molla. Piazza un ko soto gake (yuko) quando mancano 30 secondi, va ancora all’assalto, ma finisce il tempo. Non consola il fatto che Auchecorne e Taimazova, alla fine, sono salite entrambe sul podio.

Domani l’Olimpic Sport Palace si congeda con le gare delle categorie -78 e +78 kg; -100 e +100 kg. Ed è il turno di Alice Bellandi nei 78 kg, della nostra Asya Tavano ed Erica Simonetti nei +78 kg e di Gennaro Pirelli nei 100 kg.

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