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Judo

Pianon trascina lo Skorpion: è argento al Trofeo Italia di Veroli!

Al Trofeo Italia di Veroli – Memorial Augusto Ceracchini è l’argento di Sebastiano Pianon (Skorpion Pordenone) a brillare sul podio dei 55 kg.

Sebastiano Pianon ha aperto il suo percorso mettendo a segno un ippon di hiza guruma su Emanuele Di Croce (SSD Europa); il secondo ippon è arrivato, a soli dieci secondi da inizio incontro, con un bell’uchimata eseguito su Riccardo Pesolo (Kumiai). Ai quarti di finale, Pianon ha trovato il waza ari vincente a sedici secondi dall’inizio del golden score con un efficace morote seoi nage messo a segno su Elia Moresco (Ronin Monza); in semifinale, invece, lo yuko che gli ha spalancato le porte della finale è arrivato ancora al golden score, grazie a un sasae tsurikomi ashi messo a segno su Leonardo Maimone (Judo Bergamo). Nell’atto conclusivo, però, ad avere la meglio è stato Enea Luan Cruz Ferreira (Titania Club).

Nella stessa categoria, il compagno di squadra Denis Trefil ha vinto tre incontri, il primo di ippon fulmineo a inizio incontro con Alessio Di Giuli (Polisportiva Arti Marziali), il secondo ancora di ippon con Edoardo Di Petrillo (Sport Dream and Power) e il terzo di waza ari con Riccardo Troianelli (Centro Scuole Judo), prima di venir mandato ai recuperi da Enea Luan Cruz Ferreira (Titania Club) ai quarti di recuperi. Ai ripescaggi, dopo la vittoria con Samuele Adornato (Unisport), Trefil non è riuscito ad avere la meglio su Enrico Betti (Prato ASD), chiudendo 7°.

A 66 kg Giulio Ferro dello Skorpion Pordenone ha vinto il primo incontro con Simone Guarnera (A.C.R.A.S. Bolzano) con un waza ari di sumi gaeshi. Nell’incontro successivo Alberto Marini (Judo Ladispoli) lo ha spedito ai recuperi, dove ha avuto la meglio sul corregionale Diego Da Ros (Tamai) e su Leonardo Gonzales Mattelan (Castelverde), entrambi sconfitti di ippon, perdendo l’incontro successivo con Daniele Capello del Kumiai e concludendo la propria gara al 7° posto.

La gara ha avuto alti e bassi –ha commentato il coach Daniele Blancuzzi-ci sono stati i bassi, che sono quelli per cui non abbiamo raggiunto quello che mi aspettavo come risultati o speravo almeno di avere una medaglia in più; non è giunta, ma ci sono sempre anche gli altri che gareggiano. Gli alti sono stati che i ragazzi hanno affrontato la gara in maniera più lucida, più consapevole per alcuni versi. Qualcuno ha iniziato a mostrare i denti, qualcun altro sta cercando di farmi vedere che ha voglia di ottenere qualche risultato, quindi, a modo suo, cerca di impegnarsi un po’ di più. Ce ne andiamo a casa con dei punti positivi sui quali lavorare per le prossime gare, perché sicuro c’è stato un movimento verso l’alto anche se, purtroppo, c’è un po’ di discontinuità di risultato. Speravamo in un oro da parte di Pianon e anche lui lo voleva molto ed era abbastanza dispiaciuto per non aver raggiunto il risultato che si meritava. Però deve ancora lavorare su alcuni particolari, soprattutto nella gestione degli attacchi, che gli precludono certe volte di avere la meglio in maniera netta sull’avversario. Spero che faccia tesoro dei consigli che gli sono stati immediatamente dopo aver perso questa finale che gli brucia tantissimo. In generale è una categoria bella competitiva, anche se lui tecnicamente dimostra di essere perfettamente all’altezza. Aspettiamo di vedere cosa combina Elisa Mosca domani nei 40 kg, che sarà seguita da Valentino Piccinini del Dojo Sacile.