Per la seconda edizione della Giornata Giovani Lombardia la Regione punta a incrementare i numeri
Dopo l’esperienza della Giornata Giovani che si è tenuta il 13 maggio scorso a San Siro, la Regione Lombardia lancia una seconda edizione per il 2027, che punta a crescere come spazi e numero di partecipanti. La formula vincente resta la medesima: riunire in un unico luogo tutti coloro che si occupano di sport e giovani, in primis le federazioni sportive regionali, ma anche i gruppi sportivi dei Corpi dello Stato, i Centri Sportivi Universitari (Cus) e gli enti del Terzo Settore, per proporre ai ragazzi delle scuole lombarde una panoramica delle attività sociali, in particolar modo degli sport a disposizione, ancor meglio se con la possibilità di testarli direttamente.
All’edizione 2026 la Fijlkam Lombardia ha partecipato con propri istruttori e atleti, predisponendo un tatami su cui gli studenti delle scuole superiori (in totale sono stati registrati 4.000 iscritti alla kermesse) hanno potuto provare a salire, per approcciare il mondo del judo, a partire dalle cadute e da qualche semplice tecnica.
La nuova edizione prevista per la primavera del 2027, punta a crescere numericamente (la Regione Lombardia si è data come obiettivo 14.000 presenze in un’area espositiva di 30.000 mq), estendendo la partecipazione oltre che alle scuole secondarie di 1° e 2° grado, anche alle scuole primarie e agli oratori: le giornate saranno quindi due, il 13 e il 14 maggio, ma ancora non è stata comunicato il luogo dove si terrà la manifestazione. Il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, ideatrice dell’evento, che ha presentato l’iniziativa in conferenza stampa a Palazzo Lombardia, ha solamente fatto un riferimento al desiderio di offrire un adeguato spazio anche agli sport acquatici, per cui è in corso una valutazione del comitato organizzativo.
Intanto la campagna di comunicazione nelle scuole ha inizio e ci sarà modo più avanti di scoprire ulteriori dettagli: al momento il dato interessante per le federazioni è quello di avere un’ampia platea di giovani cui presentare la propria proposta formativa e l’opportunità per incontrare i referenti degli istituti regionali (dai dirigenti ai docenti dell’ora di attività motoria) con cui avviare eventuali progetti in ambito scolastico.




