Amarcord Loriga: quando il Judo fece fuori la Scherma

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Roma 30 maggio 2020 Riprende anche questa settimana un appuntamento fisso con le storie raccontate da un grande amico della FIJLKAM, il giornalista Vanni Lòriga, uno dei massimi esperti di sport in Italia. Racconterà per i nostri appassionati lettori dei campioni olimpici delle nostre discipline, ma anche le curiosità e gli aneddoti di personaggi famosi e a volte insospettabilmente legati ai nostri sport.

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Ripassiamo insieme un po' di storia del Judo in Italia. Sappiamo, soprattutto per le preziose ricerche di Livio Toschi, che il judo fu introdotto in Italia dai nostri marinai. E nel suo fondamentale studio "Il contributo della Marina e dell'Esercito alla nascita della lotta giapponese" ricorda che "nel finire del 1921 il capocannoniere Carlo Oletti fu chiamato a dirigere i corsi di jujtsu, introdotti nella Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica in Roma Farnesina. Tenne cattedra sino a quando la SCMEF non venne sciolta e sosituita nel 1936 dalla Scuola Superiore fascista di Educazione Fisica che al judo non era interessata. Olettu però continuò a insegnare lotta giapponese nella Palestra della Giovane Italia in via della Consulta ed alla Cristoforo Colombo di Via Tacito. Nel 1929 Oletti venne trasferito a La Spezia e fu sostituito degnamemte dal Sergente Maggiore dell'Esercito Mario Cuzzocrea, diplomato Maestro l'anno precedente. Dopo il secondo conflitto mondiale e solo nel 1945 venne riaperta a Cesano di Roma la Scuola Militare di Educazione Fisica, che subì grossa influenza da ufficiali britannici, formati alla scuola di Winstoin Churchill basata sul motto " più sudore, meno sangue". Nessuno pensò allora a dedicarsi alla scherma mentre la cattedra di Difesa Personale e Judo venne assegnata proprio al Maresciallo Cuzzocrea. Due anni dopo la SMEF venne trasferita a Roma a Palazzo Salviati e nel 1952 a Orvieto, nella vecchia sede della Accademia Femminile. I due Maestri di Scherma, i validissini Cataldi e Di Paola. ebbero incarichi amministrativi mentre tutti frequentavano i Corsi per Istruttori ed Aiuti Istruttori di Educazione Fisica passavano ore sui tatami di Cuzzocrea. Furono centinaia e fra tutti mi piace ricordare Emanuela Salonia, scopritore di Ylenia Scapin. Soltanto nel 1961, per iniziativa del poliedrico Generale Simone Sanicola, furono indetti corsi per istruttori di scherma, Ma per una ventina d'anni l'unico sport di combattmento praticato nell'Esercito fu il judo, cioè la lotta amata ed praticata dai Samurai nipponici.