Roma, 21 giugno 2026. A chiudere il Grand Slam di Ulaanbaatar ci pensa Gennaro Pirelli (Fiamme Oro), che conquista il gradino più alto del podio nei 100 kg, dopo un percorso magnifico e senza sbavature, con cinque vittorie consecutive su Vares (EST), Han (KOR), Baikamurov (UZB), Adamian (RUS) e in finale su Bifov (RUS). "Sono molto felice di questa gara, nonostante stessi non al 100%. Ma ho dimostrato a me stesso che con la giusta mentalità e pazienza e tanto cuore si può andare fino in fondo. Abbiamo lavorato tanto per prepararla al meglio, con un carico molto alto e tutto questo ha dato i suoi frutti. Voglio ringraziare le fiamme oro che mi supportano sempre e la Nippon Club Napoli che mi dà la possibilità ogni giorno di migliorare con i migliori tecnici e compagni di squadra."
Nei +78 kg, è terza Asya Tavano (Fiamme Azzurre). L'azzurra vince sulla russa Startseva e cede ai quarti contro Aktas (EST), supera Hershko (ISR) per forfait e vince contro Vukovic (CRO) nella finale per il bronzo. “Sono soddisfatta della mia gara. Le sensazioni sono state buone e, soprattutto, sono contenta di essere riuscita a conquistare punti importanti per la qualificazione olimpica in una competizione dal livello davvero altissimo. Fin dai primi incontri ho percepito di essere sulla strada giusta. Ho affrontato avversarie molto forti e ogni combattimento mi ha dato indicazioni positive sul lavoro che stiamo facendo con Francesco. Naturalmente so che questo è solo l'inizio: la strada verso l'obiettivo è ancora lunga e c'è tanto da migliorare, ma questo non mi spaventa. Anzi, è uno stimolo a continuare a lavorare ogni giorno con ancora più determinazione. Torno a casa con una medaglia importante, con fiducia e con la consapevolezza di poter competere ad alto livello. Voglio ringraziare tutto lo staff della Nazionale per il supporto, le Fiamme Azzurre e l'Accademia Torino, che mi permettono di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e mi sostengono in questo percorso. Questo risultato è anche merito loro.”
Giornata meno fortunata nei -90 kg per Christian Parlati (Fiamme Oro), che vince su Grigorian (UAE), e Nyssanali (KAZ) e subisce una battuta d'arresto per mano di Majdov (SRB). Nella stessa categoria di peso Kenny Komi Bedel (Fiamme Oro) cede contro il nipponico Murao, poi vincitore della categoria. Nei - 100 kg, Jean Carletti (Esercito) cede contro il francese Mekhoukh al match d'esordio.
Ecco il commento finale del DT Raffaele Toniolo: “Giornata conclusiva che regala emozioni ed amarezze al nostro team. Le amarezze sono dovute all'ottavo di finale di Christian nel quale il suo avversario non è stato sanzionato per le numerose negatività della sua condotta durante l'incontro. Le emozioni le abbiamo vissute tutti per la straordinaria gara di Genny e per la bellissima medaglia di Asya. Genny ha vinto con autorità una categoria difficilissima basti pensare che sul terzo gradino del podio c'erano i due finalisti olimpici di Parigi. Tutti gli incontri dominati grazie a tattica e continuità senza lasciare veramente nulla agli avversari. Anche Asya ha condotto una gara attenta ed ordinata ed è riuscita a salire su un podio importante. Con 3 medaglie ed un settimo posto chiudiamo al terzo posto il medagliere del primo torneo di qualificazione Olimpica. La strada è lunga ma cominciarla bene ci dà fiducia e morale avanti così e grazie ai nostri vertici federali che ci sono sempre vicini.”
Il prossimo appuntamento con la squadra azzurra è al Gran Prix di Qingdao, in programma dal 26 al 28 giugno.




