Odette Giuffrida si è piazzata al quinto posto dei 52 kg nella prima giornata del Grand Prix olandese a The Hague. Gli occhi di Odette, al termine della finale per il terzo posto con la francese Astride Gneto, hanno espresso delusione, ma dopo la vittoria ad Abu Dhabi, questa gara ha rassicurato e confortato sulle condizioni della vicecampionessa olimpica. Diversi i motivi, primo fra tutti la condizione eccellente, messa alla prova da cinque incontri con due golden score di 4’39” e 5’15” realmente combattuti. L’altro, è il seoi nage messo a segno sulla Kutsenko, una perla da incorniciare. Odette Giuffrida ha superato primo e secondo turno con la brasiliana Larissa Pimenta e la mongola Khorloodoi Bishrelt prima di arrendersi al juji gatame della belga Charline Van Snick. Quindi il seoi nage spaziale nel recupero con la russa Aigul Kutsenko ed infine la bella finale con Gneto. Nei 66 kg Manuel Lombardo ha superato il marocchino Abderrahmane Boushita prima di cedere con il brasiliano Charles Chibana, mentre Matteo Medves è stato eliminato dal belga Kenneth Van Gansbeke. “Un po’ di sfortuna a parte, ho perso comunque con un brasiliano molto forte – ha detto Manuel Lombardo - e nonostante tutto mi sono sentito più forte, è stato bravo lui e quindi non mi sento di dire che sia andata male, questa volta ho perso, fa parte del gioco”. Nei 48 kg Francesca Milani è stata eliminata dalla romena Monica Ungureanu. Nei 57 kg Martina Lo Giudice ha fulminato l’olandese Sanne Verhagen, uchi mata in 9 secondi, ma poi è stata fermata dalla polacca Anna Borowska, mentre l’altra olandese Margriet Bergstra ha eliminato Miriam Boi. “Quantomeno mi sono presa la rivincita con l'olandese, - ha detto Martina Lo Giudice – ma è una magra consolazione. La polacca, proprio l'anno scorso in questa stessa gara, l’avevo battuta nella finale per il bronzo. Speravo di replicare, ma il tipo di judo a rompere le prese che fa non è stato l'ideale per la mia mano ancora un pò “incerta”. Era una difficoltà che avevo messo nel conto delle probabilità, ma non per questo mi rode di meno... ed è forte la sensazione di avere ‘perso’ una medaglia”.