Gennaro Pirelli è rimasto ai vertici del Tokyo Grand Slam e dopo l’oro 2022 si è fermato ad un passo dal podio dei 100 kg, ma anche la gara di Andrea Carlino è stata brillante concludendo con un settimo posto nei 60 kg.

Anche la seconda e conclusiva giornata del Grand Slam in Giappone, dunque, ha registrato prove positive per la squadra azzurra maschile che con quattro atleti in classifica in una singola prova del World Judo Tour ha ritrovato lo spunto migliore.

Grande prova quella di Gennaro Pirelli che costretto all’inerzia avversari di spessore quali Dzhafar Kostoev (Uae), Marko Kumric (Cro) e, soprattutto, il campione olimpico Aaron Wolf (Jpn). In semifinale Pirelli è stato sconfitto da Dota Arai (Jpn) e quindi, nella finale per il bronzo, dall’azero Zelym Kotsoiev.

È stata una grande prova anche quella di Andrea Carlino che, nei 60 kg, è stato capace di imporsi su due atleti di grande spessore quali l’ucraino Dilshot Khalmatov ed il kazako Yeldos Smetov. Pur uscendone sconfitto, Carlino si è poi battuto bene anche con Naohisa Takato (Jpn) e, nel recupero, con Balabay Aghayev (Aze).

20231203 Tokyo Umeki StangherlinNei 48 kg la gara di Francesca Milani si è fermata al primo turno con la svedese Tara Babulfath (Swe), Giulia Carna invece si è fermata prima ancora di poter affrontare la polacca Aleksandra Kaleta (Pol) nei 52 kg. Nei 63 kg Flavia Favorini è stata fermata dal juji gatame di Catherine Beauchemin-Pinard (Can), mentre Savita Russo ha rifilato due wazari di o uchi gari a Zulhumar Dashkinova (Tkm) prima di fermarsi di fronte alla giapponese Miku Takaichi. Nei 78 kg Giorgia Stangherlin ha superato Shu Huei Hsu Wang (Tpe) con wazari di seoi nage e juji gatame ed al secondo turno ha trovato il disco rosso con la giapponese Mami Umeki. È stato sconfitto da un giapponese anche Simone Aversa nei 60 kg che, dopo essersi imposto sul tajiko Muhammadsoleh Quvatov, ha incrociato la strada di Ryuju Nagayama (Jpn), numero tre del ranking, che ha vinto per juji gatame.

Nei 66 kg è stato bravo Matteo Piras che ha eliminato Murad Chopanov (Ain) e l’estone Oscar Pertelson prima di essere costretto a chiudere la sua gara di fronte al fenomeno Hifumi Abe (Jpn). Nella stessa categoria Fabio Basile è stato fermato dal tajiko Obid Dzhebov al quale sono stati riconosciuti due sutemi con wazari. Nei 100 kg Daniele Accogli non è riuscito nemmeno ad esprimersi con Kotaro Ueoka, che ha indovinato un seoi nage ad inizio incontro che ha colto di sorpresa il ventunenne fresco di titolo europeo under 23.

A tirare le somme di questo Grand Slam è stato il Team Manager Alessandro Comi, che ha detto: "C’è un’aura particolare intorno al Grand Slam di Tokyo: in questa tappa leggendaria del judo mondiale la storia dei grandi campioni di ieri si mescola alle vicende di una generazione che rincorre oggi lo stesso sogno olimpico in un’atmosfera molto carica, quasi magica, fatta di grandi contrasti e senza dubbio molto entusiasmante. Non è un caso che abbiamo visto Manuel e Christian tornare a brillare proprio qui ieri: due percorsi molto simili i loro, non senza macchia ma di quella classe che pochi sanno esprimere con sempre maggiore consapevolezza: nel 2017 esordivano qui, ancora juniores, nel loro primo Grand Slam e qui sono tornati per salire su un podio chiave nel percorso non facile di questi ultimi mesi e dei prossimi imminenti che guardano a Parigi. Qui abbiamo visto tornare oggi Gennaro Pirelli con il peso della medaglia d’oro conquistata lo scorso anno proprio su questo tatami: un quinto posto agrodolce il suo, che conferma la solidità di un talento capace di sbarazzarsi del campione olimpico padrone di casa, nonostante quello di oggi fosse un debutto dopo uno stop forzato durato mesi. Che dire anche di un ritrovato Andrea Carlino, oggi protagonista di una performance entusiasmante che lo ha visto surclassare personaggi del calibro di Smetov e attentare alla corona di Takato. Forse non tutto è andato come avremmo voluto ma il judo è anche questo: si cade e ci si rialza insieme a tutti i nostri ragazzi e le nostre ragazze che non hanno raccolto ciò che avrebbero voluto o meritato. Tempo al tempo! Con questa gara si chiude il World Judo Tour per il 2023 con un bilancio di 4 medaglie mondiali, 2 continentali, 1 al Master e 28 tra Grand Prix e Grand Slam: sono numeri che parlano e che ci fanno guardare a Parigi con una discreta consapevolezza. La squadra da domani sarà impegnata a Tokyo per il training camp internazionale organizzato al Kodokan; dopo la pausa di Natale il primo appuntamento del 2024 sarà ancora allenamento, questa volta a Mittersill per preparare un altro appuntamento miliare: appuntamento a febbraio per il Torneo di Parigi".

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