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Roma, 6 agosto 2019 - Manca poco più di un mese ai Campionati Mondiali di lotta che si terranno dal 14 al 22 settembre a Nur-Sultan, in Kazakistan. L’appuntamento sarà a dir poco fondamentale non solo per la corona iridata in palio, ma anche perché ne usciranno i primi qualificati di diritto alle Olimpiadi di Tokyo 2020: dal primo ai due quinti classificati (6 in totale) strapperanno il tanto desiderato pass per il Giappone. Durante l’anno i migliori lottati al Mondo si sono affrontati nelle varie tappe di Ranking Series che offrivano punti importanti per la classifica: essere tra i primi quattro significa avere un posto privilegiato ai Mondiali come testa di serie. La punta di diamante azzurra, già bronzo olimpico a Rio 2016, Frank Chamizo è oggi al comando del ranking dei -74 kg e dunque prima testa di serie della categoria: “Il numero uno si posiziona al primo posto del tabellone alto di gara – spiega il Team Manager Lucio Caneva – il numero due all’ultimo posto del tabellone basso, il tre al primo posto del tabellone basso e il 4 all’ultimo del tabellone alto”. Tra i primi in classifica ci sarà anche Givi Davidovi, al quinto posto dei -57 kg parimerito con il kazako Nurislam Sanayev che però lo supera grazie all’argento iridato della scorsa edizione: “In caso di forfai da parte di uno dei primi 4 Givi potrebbe diventare testa di serie”. L’ultima possibile testa di serie azzurra è Abraham Conyedo, al quarto posto dei -97 kg, ma che ancora non possiede il passaporto italiano per poter partecipare alla rassegna iridata, bisognerà attendere per avere la conferma ufficiale. 

Ci si giocherà il tutto e per tutto in Kazakistan a settembre, ma per Tokyo 2020 resteranno comunque altre due possibilità: “Dopo i Mondiali si terranno due tornei di qualificazione, uno continentale a marzo e l’altro mondiale ad aprile, i primi due classificati di ciascuna competizione andrà a rimpolpare la lista dei partecipanti alle Olimpiadi che saranno alla fine 16 per ogni categoria”, conclude Caneva. 
Gli azzurri si trovano ora in ritiro a Courmayeur con il grande obiettivo mondiale già in testa.