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La FIJLKAM al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli con Karate, Judo e Lotta: educazione, inclusione e crescita dei giovani

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Roma, 28 agosto 2026 – La FIJLKAM Emilia‑Romagna ha partecipato al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli alla Fiera di Rimini con un progetto articolato dedicato alla formazione giovanile e alla divulgazione delle discipline federali: Karate, Judo e Lotta.
Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente nazionale della Fijlkam Giovanni Morsiani e dal presidente della Fijlkam Emilia Romagna Domenico Carlini, che ha registrato grande interesse, coinvolgendo circa un migliaio di giovani e le loro famiglie in attività dimostrative, percorsi motori e momenti di approfondimento tecnico.

L’area FIJLKAM, collocata lungo il percorso ufficiale del Meeting, ha vissuto un momento particolarmente significativo: Papa Francesco è transitato proprio davanti allo spazio federale, regalando a tecnici e giovani un istante di forte emozione e riconoscimento del valore educativo dello sport.

A testimoniare l’attenzione istituzionale verso il progetto, anche la visita del Ministro dello Sport Andrea Abodi, che si è fermato a dialogare con il coordinatore regionale Roberto Corbelli, complimentandosi per la qualità del lavoro svolto e per la capacità della FIJLKAM di presentare al pubblico un percorso divulgativo unitario, coinvolgente e accessibile.

Un programma ricco di appuntamenti dove ogni giorno, dal 21 al 26 agosto, dalle 11:00 alle 14:00, si sono tenuti i “Free Camp” giovanili, che hanno accolto bambini e ragazzi desiderosi di avvicinarsi alle discipline FIJLKAM nelle tre aree dedicate, una per ogni disciplina.

«È stato un progetto unitario che ha valorizzato lo sport come educazione.
La partecipazione della FIJLKAM al Meeting ha confermato il valore delle discipline federali come strumenti di crescita psicomotoria, educazione alla disciplina, inclusione sociale e sicurezza personale.
Il gruppo ha potuto mostrare come discipline diverse abbiano in realtà un comune denominatore: essere attività capaci di costruire comunità. Tutto in linea con il tema del Meeting, che poneva l’amore come veicolo per la costruzione di un mondo coeso socialmente e umanamente», ha dichiarato il coordinatore Roberto Corbelli.

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JUDO – Il settore Judo ha visto la partecipazione di Enrico Nanna come coordinatore, con la collaborazione del Judo Kiai Riccione e del suo presidente Sauro Tontini.
I tecnici presenti hanno guidato i giovani attraverso esercizi ludici e percorsi motori dedicati a cadute di sicurezza (ukemi), protezione del corpo, gestione dell’equilibrio e relazione con il compagno, mostrando il Judo come disciplina inclusiva, capace di accogliere tutti e di favorire fiducia, autocontrollo e collaborazione.

LOTTA - La Lotta Olimpica ha partecipato con un programma coordinato da Olimpia Randi, presidente regionale FIJLKAM Emilia‑Romagna per il settore Lotta, insieme al Direttore Tecnico Nazionale GR/SL/Femminile Salvatore Avanzato.

I tecnici Gabriele Alfatti e Matteo Guerrino hanno guidato le attività con esercizi ludici e percorsi motori pensati per avvicinare i giovani alla disciplina, aiutandoli a superare la paura del contatto fisico, gestire il corpo in situazioni dinamiche e sviluppare capacità cinestetiche, fondamentali per percepire equilibrio, direzione e movimento.
Fondamentale la collaborazione di Francesco Placenti, membro della Commissione Nazionale Insegnanti Tecnici.

 KARATE – Il settore Karate, oltre al coordinatore dell’intero progetto, il Maestro Roberto Corbelli, delegato FIJLKAM per la provincia di Rimini e responsabile dei tecnici del Centro Karate Riccione, ha visto alternarsi il Maestro Francesco Angerame del New Tanden Rimini, il Maestro Ivano Montebelli e la Maestra Sabrina Carabelli dell’Okinawa Karate Club di Morciano, nella gestione dei camp dedicati allo sviluppo di coordinazione, equilibrio e capacità decisionale. Il Maestro Francesco Angerame (6° Dan) ha inoltre coordinato uno stage dedicato all’uso del Bo (il bastone lungo) nei kata di Karate.

Il 21 agosto, dalle 15:30 alle 17:00, si è tenuto uno stage di Shito Ryu con Carlotta Villa, pluricampionessa italiana ed europea, che ha lavorato su kata e bunkai con atlete di alto livello, tra cui Martina Padoan, recente bronzo ai campionati europei nel kata a squadre femminile, Maria Marconi, Nina Ortalli e le atlete e atleti del Centro Karate Riccione.

Nei pomeriggi del 22 e 26 agosto, il programma è proseguito con il Maestro Ivano Montebelli (6° Dan), impegnato nello studio di alcuni kata Shotokan, mentre la Maestra Sabrina Carabelli ha mostrato come il Karate sia anche una disciplina ideale per il benessere fisico e la mobilità, adatta a tutte le fasce d’età.

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Il 25 agosto si è tenuto un momento di grande valore tecnico e culturale, proposto dalla società FU‑RIN‑KA‑ZAN Ferrara – Centro CONI, affiliata FIJLKAM, che ha presentato il progetto: “Il Karate Shotokan: dalle origini al futuro”, diretto dal Prof. Gabriele Achilli, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Stella d’Oro al Merito Sportivo CONI, Maestro federale 6° Dan e dalla Maestra Federica Achilli, cintura nera 5° Dan.

L’allenamento, aperto a bambini, ragazzi e adulti, ha sviluppato il tema “Le radici che costruiscono il futuro”, mostrando come tradizione e innovazione siano aspetti complementari del Karate Shotokan.
Il percorso ha valorizzato i principi del Karate Tradizionale del Maestro Hiroshi Shirai, oggi pienamente integrati nel cammino tecnico FIJLKAM, attraverso un lavoro centrato su postura, equilibrio, tecnica, consapevolezza del movimento, rispetto e autocontrollo.

Un’esperienza che ha dimostrato come il Karate evolva con i tempi senza perdere le proprie radici, offrendo a ogni praticante – indipendentemente da età o grado – un cammino di crescita personale e sportiva.

Significativa la presenza del presidente del settore Karate FIJLKAM Emilia‑Romagna, Daniele Lamberti, che ha sottolineato la grande coesione tra il Karate delle origini e quello del futuro.
«Senza conoscere da dove si proviene non è possibile costruire un futuro con radici solide. Il Karate è uno solo: poi ogni praticante può scegliere se vivere un percorso agonistico o amatoriale.»