Queste le categorie che saranno chiamate nell’ordine sul tatami, 57 kg femminili, 73 kg maschili, e poi, sempre alternando donna e uomo, 70 kg, 90 kg, +70 kg e +90 kg. La formula di gara mista è di recente istituzione ed è stata ideata per accedere al prestigio del contesto olimpico, a Tokio 2020 infatti, sarà assegnata per la prima volta la medaglia d’oro nel judo a squadre. Domani, mercoledì, nel Palazzo dello Sport DIVS ad Ekaterinburg, si assegnerà invece la medaglia d’oro alla prima squadra mista che riuscirà ad aggiudicarsi il titolo europeo e per l’Italia guidata da Kyoshi Murakami e Francesco Bruyere, inizia dunque una nuova avventura, ardua ed affascinante. Qualificare la squadra a Tokio 2020 infatti, significa aver qualificato tutti e 6 gli atleti corrispondenti alle categorie 57, 70 e +70 femminili, 73, 90 e +90 maschili. E per sapere se l’Italia sarà qualificata a squadre o meno, bisognerà attendere il termine della qualificazione individuale e controllare che in quelle sei categorie di peso ci sia almeno un nome affiancato dalla sigla ITA. Sul tatami ad Ekaterinburg sono pronti a salire Anna Righetti (57), Emanuele Bruno, Leonardo Casaglia (73), Carola Paissoni (70), Nicholas Mungai (90), Eleonora Geri (+70). Il posto nei +90 kg invece, era destinato a Vincenzo D’Arco, ma… “D’Arco si è infortunato ai Giochi del Mediterraneo, pensavamo riuscisse a recuperare – aggiorna Francesco Bruyere da Ekaterinburg, in attesa del sorteggio - ma il Medico federale lo ha fermato e le tempistiche per i visti hanno reso impossibile la sostituzione. Si parte 1 a 0 per gli avversari, ma questo non ci spaventa, la squadra è unita e motivata. Con 21 squadre al via e la Russia padrona di casa sicuramente nel ruolo di favorita, aspettiamo il sorteggio per prepararci al meglio alla sfida”. Le gare inizieranno alle 11 ora locale e gli incontri per le medaglie alle 17.30 (ora locale). La diretta streaming-live potrà essere seguita su eju.net.