Judo

Presentato in Campidoglio il Seminario Nazionale Alti Gradi FIJLKAM

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Roma, 4 settembre 2026 – È stato presentato questa mattina, nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio, il Seminario Nazionale Alti Gradi FIJLKAM, appuntamento dedicato alla tradizione, all’esperienza e al futuro del judo.

La conferenza, aperta con l’Inno d’Italia e moderata da Gianluca Ricciotti, ha anticipato il seminario in programma sabato 5 e domenica 6 settembre al PalaPellicone di Ostia, presso il Centro Olimpico FIJLKAM, dove gli Alti Gradi del judo si ritroveranno per due giornate di lavoro, confronto e approfondimento tecnico.

A ospitare la presentazione è stata Roma Capitale, con la partecipazione di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, e di Daniele Parrucci, Consigliere capitolino e delegato del Sindaco all’edilizia scolastica, agli impianti sportivi e alle politiche della formazione.

«È un onore ospitarvi qui, nella Sala Giulio Cesare, per il lancio di questa due giorni così importante non solo per il judo, ma anche per Roma – ha dichiarato Celli – Il PalaPellicone è un luogo di prestigio e il judo è una disciplina che va promossa tutti insieme, per i nostri giovani ma non solo».

Parrucci ha sottolineato il valore istituzionale e formativo dell’appuntamento: «Siamo nella sala più importante della città e oggi lanciamo un seminario di caratura nazionale e internazionale. Il judo e le arti marziali portano con sé i valori che vogliamo trasmettere».

Gli interventi FIJLKAM

Per la FIJLKAM sono intervenuti il Presidente federale Giovanni Morsiani e il Presidente del Settore Judo Giuseppe Matera, che hanno inquadrato il Seminario all’interno del percorso federale di valorizzazione della formazione e dei quadri tecnici superiori.

«La Federazione è reduce da una trasferta da venti medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, circa il dieci per cento delle medaglie conquistate dal Team Italia, otto delle quali arrivate proprio dal judo – ha dichiarato Morsiani – Accanto al percorso agonistico, però, il judo vuole portare avanti anche un percorso tecnico e formativo: con Uemura, Galea, Rougé e con l’unico decimo dan della nostra Federazione, Franco Capelletti. Mettiamo insieme la tradizione, la Federazione internazionale e la nostra Federazione nazionale.

Gli Alti Gradi sono coloro che formano e andavano assolutamente valorizzati. Come FIJLKAM abbiamo messo la formazione e il rispetto al centro della Federazione. Questo momento deve diventare una base solida per il nostro cammino e gli Alti Gradi devono essere un punto di riferimento per tutto il movimento».

Matera ha richiamato il significato tecnico e simbolico dell’appuntamento: «Questo evento vuole mettere in luce le cinture bianche e rosse. Il bianco richiama la purezza del novizio, il rosso la maturità tecnica acquisita, la forza. L’incontro di questi due colori rappresenta l’equilibrio che appartiene ai nostri grandi maestri. La Federazione è in continua evoluzione e questo appuntamento affonda le proprie radici nei principi educativi del fondatore Jigoro Kano: crescere insieme per migliorare la società».

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Gli Alti Gradi

Il ruolo educativo degli Alti Gradi è stato al centro anche dell’intervento del Maestro Franco Capelletti, 10° dan e Presidente Onorario IJF Kata: «Essere Alti Gradi non è soltanto un privilegio. Oggi, in un mondo in cui spesso entrambi i genitori lavorano e hanno poco tempo da dedicare ai figli, gli Alti Gradi sono depositari del judo educativo: possono aiutare le famiglie a formare giovani capaci di migliorare il presente e il futuro. Cercheremo di fare tutto il possibile perché le belle parole dette oggi possano diventare realtà».

La presentazione ha avuto anche una dimensione internazionale, con gli interventi di Jean-Luc Rougé, Presidente della Commissione Kata IJF ed ex Segretario Generale IJF, e di Envic Galea, Presidente della IJF Academy. Rougé ha sottolineato l’importanza di parlare «non soltanto di competizione, ma soprattutto della cultura del judo e dei valori di Jigoro Kano», mentre Galea ha ricordato il ruolo storico dell’Italia nel judo internazionale e il contributo che gli Alti Gradi potranno dare alla direzione futura della disciplina.

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Judo, educazione e legalità

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il Prefetto Raffaele Grassi e Carlo Verdiglione, dirigente generale di pubblica sicurezza, che hanno richiamato il rapporto tra judo, educazione, legalità e formazione dei giovani.

«Questi grandi maestri sono anche maestri di legalità – ha dichiarato Grassi – Diffondere questa cultura significa anche diffondere legalità, di cui tutto il Paese ha bisogno». Verdiglione ha invece posto l’accento sul sistema valoriale del judo: «Lealtà, coraggio, partecipazione. Sono i valori noti, ma uno che mi preme in particolare è quello di saper sostenere la sconfitta. I giovani devono essere preparati anche alla sconfitta».

La mattinata si è conclusa con un momento istituzionale di riconoscimenti. Per la FIJLKAM, Morsiani e Matera hanno consegnato il 1° dan ad honorem a Svetlana Celli, il 2° dan ad honorem a Daniele Parrucci, il 1° dan ad honorem al Prefetto Raffaele Grassi e il 3° dan motu proprio a Carlo Verdiglione.

Roma Capitale ha poi consegnato riconoscimenti a Franco Capelletti, Jean-Luc Rougé, Envic Galea, Carlo Verdiglione, Giovanni Morsiani e Giuseppe Matera, per il contributo dato alla diffusione del judo, dei suoi valori e della sua dimensione educativa e istituzionale.

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Il Seminario

Il seminario si svolgerà il 5 e 6 settembre al PalaPellicone con momenti dedicati alla cultura del judo nella società moderna, al valore del kata, al ruolo educativo e sociale degli Alti Gradi, alla formazione continua degli insegnanti tecnici e alla dimensione internazionale della IJF Academy.

Il Seminario Nazionale Alti Gradi FIJLKAM si inserisce così in un percorso di valorizzazione dei quadri tecnici superiori del judo italiano, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra tradizione, formazione e futuro della disciplina.