Roma, 28 settembre 2026. Si chiude con un bilancio di grande rilievo la partecipazione della Nazionale italiana ai Campionati del Mondo di Kata di Sarajevo. Due giornate di gara intense, caratterizzate da prestazioni di alto livello, numerosi piazzamenti nelle finali e cinque medaglie complessive, che consentono all’Italia di chiudere la rassegna iridata al terzo posto nel medagliere per nazioni.
Nella prima giornata, dedicata a cinque specialità, sono state nove le coppie azzurre in gara, sei delle quali hanno conquistato l’accesso alle rispettive finali. A brillare in modo particolare sono stati Giovanni e Angelica Tarabelli, protagonisti nel Ju no Kata Senior e capaci di conquistare una prestigiosa medaglia d’argento mondiale, coronando una stagione ricca di successi. Sempre nel Ju no Kata Senior, Laura Bugo e Martina Cairone hanno raggiunto la finale, chiudendo al quarto posto. Nel Katame no Kata Senior, Andrea Fregnan e Pietro Corcioni hanno concluso ai piedi del podio in quarta posizione, mentre Chiara Michael e Marco Corvetti si sono classificati quinti. Finale conquistata anche nel Koshiki no Kata Senior da Enrico Tommasi e Mauro Collini, quarti al termine della competizione. Nel Nage no Kata Senior, Mauro Collini e Tommaso Rondinini hanno chiuso la loro prova mondiale in sesta posizione.
Il bilancio della prima giornata ha visto dunque sei coppie italiane in finale, con tre quarti posti, un quinto e un sesto, impreziositi dall’argento dei Tarabelli. Un risultato che ha collocato l’Italia al quinto posto nel medagliere al termine della giornata inaugurale.
La seconda giornata dei Campionati del Mondo ha regalato ulteriori soddisfazioni alla spedizione azzurra, con quattro medaglie conquistate: due ori, un argento e un bronzo. A salire sul gradino più alto del podio sono state Irene Laurini ed Eva Carbini Diotallevi, campionesse del mondo nel Katame no Kata Cadet, e Giulia Bezzi e Sara Orlando, che hanno conquistato il titolo mondiale nel Ju no Kata Junior.
Splendida anche la medaglia d’argento ottenuta nel Nage no Kata Cadet da Elia Domenichini e Daniele Gabbriellini, autori di una prestazione che li ha portati fino al secondo gradino del podio iridato. A completare il bottino di giornata è arrivato il bronzo di Giovanni Tarabelli e Karol Elia Portesi nell’Itsutsu no Kata, che ha aggiunto un’altra medaglia alla spedizione italiana. Numerose anche le coppie azzurre capaci di raggiungere le finali e inserirsi nelle prime posizioni delle rispettive specialità. Nel Nage no Kata Cadet, Francesco Cosentino e Andrea Giannettoni hanno chiuso al quarto posto, mentre Adelaide Sassetti e Alvise Gallo si sono classificati sesti. Nel Katame no Kata Cadet, insieme al titolo mondiale conquistato da Laurini e Carbini Diotallevi, Ryan Leonardo Anzalone ed Enrico Bertrand hanno ottenuto il sesto posto. Nel Ju no Kata Cadet, Martina Padalino e Ania De Palma hanno sfiorato il podio, concludendo la gara in quarta posizione. Nel Ju no Kata Junior, alle spalle delle neo campionesse mondiali Bezzi e Orlando, Corinna Sedevcic e Giorgia Venza hanno terminato la competizione al quinto posto. Nel Katame no Kata Junior, Gianluca Rainis e Tommaso Rattà si sono classificati quinti, seguiti al sesto posto da Giada Casetta e Francesco Piva. Tra i Senior, nel Kime no Kata, Enrico Tommasi e Yuri Ferretti hanno chiuso ai piedi del podio, conquistando il quarto posto. Nel Kodokan Goshin Jutsu, Marika Sato e Fabio Polo hanno ottenuto la sesta posizione. La stessa coppia è stata protagonista anche nell’Itsutsu no Kata, dove ha raggiunto il quinto posto, completando una gara che ha visto Tarabelli e Portesi conquistare il bronzo mondiale.
Le due giornate di Sarajevo consegnano dunque alla Nazionale italiana un bilancio complessivo di cinque medaglie: due ori, due argenti e un bronzo, accompagnati da numerosi piazzamenti nelle finali mondiali. Dall’argento di Giovanni e Angelica Tarabelli nella giornata inaugurale ai quattro podi conquistati nella giornata conclusiva, gli azzurri hanno dimostrato competitività e continuità nelle diverse specialità e categorie del kata. Il terzo posto finale nel medagliere per nazioni conferma la presenza dell’Italia ai vertici internazionali della disciplina e rappresenta un importante risultato per tutto il movimento federale, frutto del lavoro degli atleti, dei tecnici e dell’intera squadra azzurra.
Ecco il commento di Cesare Amorosi, presidente della Commissione Kata e Master: “L'Italia del Kata terza nel medagliere ha raggiunto un risultato di prestigio, soprattutto considerando che portiamo a casa due titoli mondiali (uno nei cadetti e uno negli junior) e ben sei 4^ posti, distanti un punto o mezzo punto dalla medaglia di bronzo. Abbiamo quindi due titoli mondiali, che si aggiungono a quello conquistato nei senior dell' anno scorso, che ci pone quindi come una delle nazioni di punta del panorama internazionale. È senz'altro da sottolineare che competizione dopo competizione, il livello tecnico degli atleti, sia italiani che stranieri, è in aumento, particolarmente nelle classi junior e cadetti, il che ci deve far pensare a come alzare a nostra volta il livello per riuscire a mantenere questi risultati. Come presidente della Commissione Nazionale Kata e Master esprimo quindi la massima soddisfazione e ringrazio tutti gli atleti, gli arbitri e i membri della Commissione Nazionale Kata che hanno lavorato egregiamente per ciò che siamo stati in grado di fare in questo mondiale.”




