Judo

Mondiali di Judo a Baku: l'Italia chiude con tre medaglie, il Mixed Team si ferma al debutto

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Roma, 11 ottobre 2026. Sui tatami della National Gymnastics Arena di Baku, l'Italia del judo completa la propria spedizione iridata con un bilancio di tre medaglie individuali. Un percorso solido, costellato di conferme e belle rivelazioni, ma che nell’ultima giornata ha visto la corsa azzurra interrompersi precocemente nel torneo a squadre. Gli azzurri sono stati sconfitti per 4-1 dalla Georgia, campione del mondo in carica, in un sorteggio che aveva subito messo la Nazionale di fronte a una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. La sfida si è indirizzata rapidamente a favore dei georgiani. Irakli Demetrashvili ha superato Kwadjo Anani nei +90 kg, Eteri Liparteliani ha battuto Giulia Carnà nei -57 kg e Giorgi Loladze ha avuto la meglio su Giovanni Esposito nei -73 kg, portando la Georgia sul 3-0. L’Italia ha provato a riaprire il confronto grazie a Irene Pedrotti, vincente nei -70 kg contro Nino Gulbani. Il punto azzurro non è però bastato a invertire l’inerzia della sfida: nei -90 kg Luka Maisuradze ha sconfitto Kenny Komi Bedel, fissando il risultato sul definitivo 4-1

Il bilancio positivo degli azzurri trova forza nelle prove individuali svolte nei giorni precedenti: Assunta Scutto ha conquistato un prezioso argento nei -48 kg, confermandosi ai vertici della categoria, mentre la veterana Odette Giuffrida ha ribadito la propria classe conquistando il bronzo nei -52 kg. La gioia più grande per il settore maschile è arrivata però nei -100 kg con Gennaro Pirelli  che è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo, firmando così il primo podio iridato della sua carriera. A questi risultati si aggiungono il quinto posto di Asya Tavano nei +78 kg e i settimi posti di Valerio Accogli nei -66 kg, Giovanni Esposito e Leonardo Valeriani nei -73 kg.

A conclusione dell’evento Raffaele Toniolo ha voluto riassumere cosi la trasferta azera: “Oggi la nostra squadra è uscita al primo turno con la Georgia. Peccato perché superato questo ostacolo le cose sarebbero andate diversamente. I ragazzi hanno dato tutto ma purtroppo oggi non è bastato. Torniamo da questo Mondiale con 3 medaglie, un quinto e tre settimi posti. Bottino da sogno viste anche le assenze per infortunio di 5 olimpionici dei quali 3 già medagliati ai Mondiali. Al nostro movimento non è successo molte volte di tornare con 3 medaglie da un Mondiale e quindi siamo soddisfatti. Ora alcuni atleti punteranno direttamente al Master di dicembre mentre altri rientreranno in gara tra Abu Dhabi e Zagabria per conquistare punti preziosi per la qualificazione Olimpica e per qualificarsi al Master. La corsa è ancora lunga ed occorre avere pazienza.”

Il cammino verso Los Angeles 2028 riparte dunque da una base concreta, con risultati importanti ma anche margini di crescita: l’obiettivo sarà trasformare la competitività mostrata a Baku in una presenza ancora più costante nelle finali e nelle gare per le medaglie.