Judo

Judo, presentati gli Europei U23 nella Sala Giunta del Comune di Napoli: domani via alle gare

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Roma, 29 ottobre 2026 – Napoli è pronta ad accogliere i Campionati Europei U23 di judo, in programma da domani, venerdì 30 ottobre, a domenica 1° novembre al PalaVesuvio. La manifestazione è stata presentata questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Napoli, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, della FIJLKAM e dell’European Judo Union.

Alla conferenza sono intervenuti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità Emanuela Ferrante, il presidente del settore Judo FIJLKAM Giuseppe Matera, il segretario generale dell’European Judo Union Martin Poiger, il direttore tecnico della Nazionale italiana Raffaele Parlati, il presidente del CONI Campania Sergio Roncelli, il consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Napoli Sergio Colella, l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Iesu e l’oro olimpico di Sydney 2000 Pino Maddaloni.

Presenti anche alcuni protagonisti del judo italiano come Gennaro Pirelli, Assunta Scutto, Manuel Parlati e Michela Terranova.

«Questo evento così importante testimonia ancora di più la centralità di Napoli nel panorama delle competizioni sportive internazionali – ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi – Quest'anno siamo la Capitale Europea dello Sport e abbiamo avuto tante iniziative in città. I Campionati Europei Under 23 di Judo hanno un valore particolare perché Napoli ha dato tantissimi campioni a questa disciplina, atlete e atleti che hanno conquistato medaglie olimpiche e titoli mondiali, quindi si tratta anche di un riconoscimento del valore della scuola sportiva di judo napoletana. In questo percorso, il PalaVesuvio di Ponticelli si conferma un presidio fondamentale per la città: un impianto polifunzionale valorizzato, capace di ospitare grandi manifestazioni di livello mondiale e, al tempo stesso, di fungere da punto di riferimento sociale e sportivo per il territorio».

Sul legame sempre più stretto tra Napoli e il judo si è soffermato anche Giuseppe Matera: «Napoli è una città sempre più centrale per il judo nazionale e internazionale. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con le istituzioni locali e alla fiducia della Federazione Europea. La Federazione ha puntato tanto sulla città sostenendo un Centro Tecnico Federale e il Centro di Alta Specializzazione, che stanno dando risultati concreti».

A sottolineare il valore internazionale dell’appuntamento è stato Martin Poiger: «Sono molto felice che l'Unione Europea di Judo abbia avuto l'opportunità di organizzare questo campionato d'Europa qui a Napoli perché la federazione italiana è una federazione molto forte con atleti molto competitivi in tutte quante le categorie».

Dal punto di vista tecnico, Raffaele Parlati ha richiamato l’importanza di riportare una manifestazione di questo livello in Italia e a Napoli: «La medaglia più importante è già aver portato il Campionato Europeo in Italia e a Napoli, grazie alla fiducia e agli investimenti di Giuseppe Matera: ora ci auguriamo tante soddisfazioni dagli atleti, senza fare pronostici. Ci aspettiamo grande determinazione dai nostri atleti, che sapranno affrontare la competizione con grinta e voglia di fare bene».

Nel corso della conferenza è emerso con forza anche il valore educativo e sociale dello sport e del judo in particolare. Emanuela Ferrante ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani e di valorizzare il PalaVesuvio come luogo di pratica sportiva; Antonio De Iesu ha richiamato il ruolo del judo nella disciplina, nell’inclusione e nella prevenzione del disagio giovanile, mentre Pino Maddaloni ha ricordato il valore dello sport come strumento educativo, soprattutto nei contesti periferici.

«Lo sport, e il judo in particolare, insegna ai giovani disciplina, sacrificio, rispetto dell’avversario e perseveranza. È anche uno strumento fondamentale di prevenzione della devianza minorile e di inclusione sociale. Ne è un esempio il progetto avviato nel quartiere Sanità, dove, grazie alla collaborazione con le Fiamme Oro, sono nati centri sportivi giovanili dedicati al judo e alla boxe. Iniziative che offrono ai ragazzi opportunità di crescita e modelli positivi. Investire nello sport significa investire nel futuro dei giovani e della città», ha spiegato De Iesu.

«Oggi abbiamo grandi atleti, molti dei quali cresciuti nelle periferie grazie al judo e al sostegno delle proprie famiglie. Lo sport, però, non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori: il judo è un fondamentale strumento educativo per i giovani e merita maggiore attenzione da parte dei media», ha aggiunto Maddaloni.

Da domani il PalaVesuvio ospiterà quasi 300 atleti provenienti da 35 nazioni, con due giornate dedicate alle gare individuali e la chiusura di domenica con il torneo Mixed Teams. Tutte le informazioni su programma, azzurri in gara, modalità della competizione e accesso al palazzetto sono disponibili nell’articolo “Europei U23 a Napoli: tutto quello che c’è da sapere”.

L'evento è realizzato anche grazie al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il contributo del Dipartimento per lo Sport.