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Judo

Decima medaglia a squadre per l’Ital-donne, Odette Giuffrida: “Voglio di più!”

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Ostia, 2 luglio 2015. Con il terzo posto conquistato domenica scorsa a Baku, l’Ital-donne ha messo al collo la decima medaglia nel campionato europeo a squadre. Assieme all’oro del 2010 a Vienna infatti, le azzurre hanno meritato anche altre nove medaglie di bronzo, e più precisamente nel 1986 (Novi Sad), 1989 (Vienna), 1990 (Dubrovnik), 1992 (Leonding), 1997 (Roma), 1998 (Villach), 1999 (Istanbul), 2001 (Madrid) e 2015 (Baku). Istituiti nel 1985, gli europei femminili a squadre hanno disputato a Baku la prima edizione del quarto decennio e l’Italia, con la media di una medaglia ogni tre campionati, merita un posto di rilievo nel quadro statistico europeo. E se la squadra che è salita sul podio a Baku ha potuto contare su Valentina Moscatt, Giulia Quintavalle, Edwige Gwend, Assunta Galeone, già protagoniste d’oro nel 2010, per Odette Giuffrida, Giulia Cantoni, Elisa Marchiò è stata invece la “prima volta” di un’emozione che, in trent’anni, hanno vissuto le componenti di altre nove squadre azzurre, molte delle quali oggi applaudono le imprese delle giovani colleghe con lo stesso entusiasmo che regalano ai successi sui tatami dei loro figli, ormai cadetti. La medaglia di bronzo messa al collo a Baku è stata dunque per Odette Giuffrida la sua prima a squadre ed è giunta dopo un quinto posto individuale nei 52 kg che ha confermato tutto il potenziale di un’atleta indiscutibile, capace di vincere tre incontri anche quando “non è giornata”, oltre a vantare un coefficiente di vittorie che, dal 2013 ad oggi, è attestato su un 70% piuttosto significativo. La forza di Odette Giuffrida però, è resa speciale da altri valori, quali equilibrio, consapevolezza, fiducia: “Sono passati due anni dal campionato europeo di Budapest... Due anni di duro lavoro, due anni dove ne sono successe di tutti i colori, tanti nuovi obiettivi raggiunti, qualche grande delusione... tante cose sono cambiate, veramente moltissime cose sono migliorate in me!! Ma una delle più grandi differenze tra il campionato europeo di Budapest e questo è che lì il 5° posto era un sogno per me, ci avrei messo la firma, ricordo ancora quel giorno, ero sbalordita di me stessa... A Baku invece: PER NIENTE!!! Non è presunzione, credetemi, è solo che io voglio assolutamente di più!!! Non è quello il posto che voglio!! Sono sincera e per questo dico che sono un pò delusa dalla gara che ho fatto, ma ormai mi conosco troppo bene e posso dirvi con certezza che non mi fermerò finché non raggiungerò quello che voglio!”.

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