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Almaty amara per Galeone, finisce quinta

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A
lmaty, 15 maggio 2016. Assunta Galeone si è classificata al quinto posto nel Grand Prix ad Almaty. È un buon piazzamento in un Grand Prix, ma per ritornare fra le qualificate dei 78 kg la Galeone avrebbe dovuto compiere un’impresa, come Elios Manzi. Purtroppo non ce l’ha fatta, si è battuta bene, ha vinto con Kachorovskaya (Rus) e Ramirez (Por), ma ha perso con Zhang (Chn) e Castillo (Cub), proprio quelle che sperava di superare. “Sono delusa per il risultato di oggi – ha detto Assunta Galeone - ma gli errori sono stati commessi prima, durante questa lunga qualificazione”. Non ce l’hanno fatta nemmeno Walter Facente nei 90 kg, squalificato (diving) dopo aver proiettato (yuko) il giorgiano Zviad Gogotchuri e, nei 100 kg, Domenico Di Guida che, dopo aver superato Didier (Aus), è stato sconfitto da Cirjenics (Hun). “È stato un lungo weekend di gioie e dolori, una gara assurda per il clima che si è respirato, carico di tensione e di lotte anche all’interno delle stesse nazionali per accaparrarsi un posto all’olimpiade. – è stato il commento dei coach azzurri Francesco Bruyere e Paolo Bianchessi - Questo sistema di qualificazione è massacrante per tutti ed a meno di due mesi dalle Olimpiadi, c'è ancora gente che non sa se parteciperà o meno. Per ora sono 4 i nostri atleti qualificati, tutti molto competitivi e andranno a Rio per essere protagonisti, ma aspettiamo ancora il Masters per capire a chi andrà la quota continentale”. Fermo restando che la qualificazione diretta è riservata ai primi 22 atleti maschi e le prime 14 femmine per categoria di peso, è prudente attendere l’esito del World Masters in programma a Guadalajara (27-29 maggio), riservato ai migliori 16 (senza limiti per nazione) che, oltre ad attribuire punteggio più elevato di un Grand Slam (700 punti per il primo posto), come tutte le gare è suscettibile a forfait e rinunce che portano a ‘ripescare’ secondo necessità gli atleti ed atlete nelle posizioni inferiori. Per quanto riguarda l’Italia, Odette Giuffrida (52) ed Edwige Gwend (63) hanno un punteggio tale che assicura sia l’invito per Guadalajara che il pass per Rio, Elios Manzi (60) e Fabio Basile (66) invece, nonostante siano entrati in gioco soltanto negli ultimi mesi di qualificazione, hanno raccolto punti a sufficienza per entrare nelle ultime posizioni utili alla qualificazione, che sarà definitiva il 30 maggio, mentre bisognerà attendere il 18 luglio per conoscere l’elenco definitivo ufficiale, per dar modo all’apposita commissione IJF di provvedere all’assegnazione delle quote continentali (100 in tutto, 25 per l’Europa, massimo 1 per nazione).

90: 1) Axel Clerget (Fra); 2) Cheng Xunzhao (Chn); 3) Mammadali Mehdiyev (Aze) e Mihael Zgank (Slo); 100: 1) Elkhan Mammadov (Aze); 2) Rafael Buzacarini (Bra); 3) Soyib Kurbonov (Uzb) e Javad Mahjoub (Iri); +100: 1) Adam Okruashvili (Geo); 2) Ushangi Kokauri (Aze); 3) Levani Matiashvili (Geo) e Mohammed Amine Tayeb (Alg); 78: 1) Zhehui Zhang (Chn); 2) Albina Amangeldiyeva (Kaz); 3) Yalennis Castillo (Cub) e Victoriia Turks (Ukr); +78: 1) Idalys Ortiz (Cub); 2) Kayra Sayit (Tur); 3) Larisa Ceric (Bih) e Melissa Mojica (Pur)

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