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Grand Slam ad Ekaterinburg, doppio bronzo per Basile e Gwend

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Ostia, 17 marzo 2018. “Oggi è stata una giornata speciale, perché avevamo detto di aver alzato l’asticella, ed ora che Fabio ed Edwige l’hanno superata alla grande possiamo dire che siamo stati bravi”. È felice il coach Roberto Meloni al termine della prima giornata a Ekaterinburg, festeggia due medaglie, entrambe di bronzo con Fabio Basile, al suo primo podio nei 73 kg e con Edwige Gwend, ritornata sul podio dei 63 kg in uno Slam dopo l’oro ad Abu Dhabi (ottobre 2017). Quattro vittorie per Fabio Basile ottenute su Cercea (Romania), Contini (Brasile), Kurzhev (Russia) e, dopo la battuta d’arresto arrivata al golden score nella semifinale con Karapetian (Armenia), il successo per il terzo posto con la sua zampata micidiale che ha steso (waza ari) il kazako Smagulov, che al primo turno aveva fatto fuori a Masashi Ebinuma, per quella che è stata la grande sorpresa della giornata. Tre le vittorie invece ottenute da Edwige Gwend, che ha sfiorato la perfezione in termini di efficacia e lucidità, ha pagato soltanto un attimo di distrazione con la scomodissima olandese Franssen, ma alle russe Poliakova e Baudrova, e nella finale per il bronzo con la polacca Ozdoba-Blach non ha lasciato scampo. Si sono battuti anche Manuel Lombardo e Matteo Medves nei 66 kg, ma entrambi sono stati fermati al primo turno. “Mi dispiace per Manuel e Matteo – ha aggiunto coach Meloni – purtroppo non sono entrati in gara, ritengo abbiano risentito per l’inesperienza a questo livello. Sono soddisfatto invece perché Fabio dopo la semifinale avrebbe lasciato perdere e così Edwige, dopo l’incontro perso, ma sono riuscito a scuotere entrambi. Tant’è che Edwige ha vinto il primo recupero da sola, e da sola ha saputo reagire, perché Fabio aveva iniziato un attimo prima la semifinale ed ero con lui. Poi le due finali per il bronzo sono state davvero delle opere d’arte e sono molto, molto soddisfatto. Ora pensiamo a domani”. Domenica saranno in gara Antonio Esposito, Christian Parlati (81), Nicholas Mungai (90), Giuliano Loporchio (100).