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Medaglie pesanti all’European Cup U21 a Berlino, Giorda e Stefanelli settimi a Zagabria

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Argento Bedel, bronzo Aramu, Castagnola e Conti. Sono quattro le medaglie andate al collo dell’Italia U21 che ha gareggiato a Berlino, nell’European Cup junior che, con 39 nazioni e 470 atleti, fra le più competitive e difficili. Cinque vittorie hanno condotto Kenny Bedel alla finale degli 81 kg, mentre quattro sono state quelle messe a segno da Alessandro Aramu ed Arianna Conti, tre da Martina Castagnola per salire sul podio al terzo posto rispettivamente nei 60, 70 e 52 kg. Soddisfatti Dario Romano, Raffaele Parlati e Corrado Buongiorno, i tre coach che hanno seguito la squadra a Berlino.”Sono due giornate faticose – hanno detto – ma ci ha dato spunti molto importanti per comporre la squadra migliore per gli Europei U21 a Vantaa. Siamo compiaciuti per lo stato di forma del gruppo, anche perché Berlino è una delle tappe più dure dell’intero circuito. Ci piace sottolineare in particolare le prestazioni dei quattro medagliati, Bedel, Aramu, Conti e Castagnola, ma anche il quinto posto di Gennaro Pirelli nei 90 kg, che ha sopportato anche i problemi fisici sopraggiunti. Tutti, in ogni caso, si sono comportati bene”. “La gara è stata davvero tosta – ha detto Kenny Bedel - ma forse è proprio questo aspetto che mi dà quella spinta in più. Sono dispiaciuto per la finale, sarebbe potuta andare diversamente anche se Kensei Yamanaka era davvero in gran forma. È stato l’incontro più difficile, ma sono soddisfatto ed anche per questo voglio ringraziare i miei compagni. Senza loro non ci sarei arrivato a questa medaglia, e grazie anche alla mia famiglia ed alla mia ragazza, che mi sostengono sempre.” “Sono molto contento di questa medaglia – è stato il commento di Alessandro Aramu - in quanto in questo mese con i tecnici ed i miei compagni di squadra del Kumiai abbiamo lavorato molto intensamente per centrare l’obbiettivo della terza medaglia in European Cup, ma soprattutto voglio dedicare questa medaglia a mio nonno, dato che è la ricorrenza della sua scomparsa”. “Sono molto contenta e soddisfatta di questa medaglia – ha detto Martina Castagnola - perché è una tra le gare più difficili dell’anno ed infatti è stata una gara molto pesante e, come già detto la settimana scorsa, vengo da un periodo di gare intenso e cerco soprattutto di mantenere la concentrazione, perché la stanchezza si fa sentire. Ci tengo a dedicare questa medaglia a chi mi ha seguito in gara, ma anche a chi mi hanno sostenuto da lontano, come sempre la mia famiglia, il mio fidanzato ed il mio allenatore”. “La gara è stata abbastanza lunga – ha detto Arianna Conti - ma non ho mai perso la concentrazione, e già dal primo incontro ho sentito di esserci e che avrei potuto fare davvero bene, ma nonostante questo c’è ancora molto lavoro da fare! Questa medaglia la vorrei dedicare a mio papà che compie gli anni proprio oggi, lui mi appoggia da sempre. Ma anche al mio ragazzo e tutta l’Accademia Torino”.

Grand Prix a Zagabria, settimo posto per Giorda e Stefanelli

Francesca Giorda e Biagio Stefanelli si sono classificati al settimo posto a Zagabria, nel Grand Prix che, precedendo il campionato del mondo a Tokio, ha riscontrato una partecipazione molto ampia, 552 atleti di 86 nazioni. Notevolissima la prova di Francesca Giorda nei 48 kg che ha superato per ippon Aziza Nazarova (Tkm) e Laura Martinez Abelenda (Esp), cedendo poi il passo a Melanie Clement (Fra) ed a Shushila Devi Likmabam (Ind). Altrettanto positiva la gara di Biagio Stefanelli che al primo turno ha superato Nathon Burns (Irl), poi ha passato il turno con An Baul (Kor) che non si è presentato, quindi ha vinto per ippon su Andraz Jereb (Slo). L’uzbeko Mukhriddin Tilovov ed il mongolo Kherlen Ganbold hanno poi sbarrato al napoletano 24enne la strada verso il podio. Sostanzialmente proibitivo il Grand Prix per gli altri azzurri in gara a Zagabria che, nonostante Andrea Regis abbia superato due turni non è arrivato ai quarti, hanno superato un turno in cinque, Francesca Milani, Martina Lo Giudice, Samanta Fiandino, Valeria Ferrari, Vincenzo D’Arco ed otto si sono fermati al primo turno, Luca Ardizio, Leonardo Casaglia, Domenico Di Guida, Giuliano Loporchio, Matteo Piras, Elisa Marchiò, Carola Paissoni, Melora Rosetta.

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