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Europei U23, un grande Mattia Miceli trionfa nei 66 kg

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Mattia Miceli è campione d’Europa! Ed al termine della prima giornata di gare nel campionato europeo U23 a Parenzo, il ventiduenne atleta romano è salito sul gradino più alto del podio dei 66 kg facendo così ascoltare a tutte le 36 nazioni partecipanti l’inno di Mameli. Ma questa prima giornata della squadra azzurra ha regalato anche altre emozioni con il quinto posto di Alessandro Aramu nei 60 kg ed i due settimi posti di Michela Fiorini nei 48 kg e Nadia Simeoli nei 63 kg.

“Beh che dire.... a sta botta er micio è d'oro. – è stato il commento del giustamente felice neo campione europeo - È difficile, in questo momento, dire qualcosa perché ancora non ho ben capito cosa sia successo. Eppure, la carta parla chiaro: campione d'Europa U23. Sono contento, contentissimo e fiero di me. Lo sentivo, lo volevo, l'ho fatto e tutto questo mi rende ancora più felice perché è realtà. Ora mi godo questo momento, non capita tutti i giorni di vivere certe sensazioni, è veramente bello. Voglio ringraziare la mia famiglia, non finirò mai di farlo, ringrazio col cuore la mia società, il Banzai Cortina Roma, sempre con me, ma soprattutto ringrazio me stesso perché sento il bisogno di farlo. Grazie anche alla squadra e ad Alessandro Comi che nonostante fosse da solo è riuscito a farsi sentire e a muoversi nel giusto modo. Detto ciò concludo dicendo “Forza Italia” non si molla niente, soprattutto in questo momento, e forza agli altri compagni di squadra che gareggeranno domani”.

“Son abbastanza soddisfatto di questo risultato – ha detto invece Alessandro Aramu - dato che con questa situazione del covid son stato lontano dalla palestra e dal tatami e mi son dovuto arrangiare in qualche modo per preparare questa gara. Mi rimane solo tanto amaro in bocca però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno. Ringrazio la mia famiglia che crede sempre in me, tutte le persone che mi son state vicino e soprattutto la mia palestra”.

“Mattia... che gara! – è stato il commento del coach Alessandro Comi - È un uomo glaciale e la sua capacità di controllare le emozioni, insieme ad un atteggiamento composto e sempre propositivo, oggi lo hanno premiato: su queste solide basi ha portato sul tatami un judo estremamente efficace ed ha fatto una gara senza errori. La medaglia va all’atleta e all’uomo: è un grande lavoratore sul tatami e non solo, un ottimo studente - a breve otterrà anche la laurea - una bella persona... un esempio positivo da seguire. Peccato per la medaglia sfumata di Alessandro Aramu, anche lui oggi era “top”, purtroppo non ha inquadrato come voleva il quarto di finale con l’azero e le cose si sono complicate. Ha dato tutto, ma il georgiano in finale l’ha sorpreso”. Così gli azzurri oggi in gara: Michela Fiorini (48), dopo aver passato il primo turno, ha vinto sulla spagnola Mireia Rodriguez Salvador ed è stata poi fermata da Tamar Malca (Isr) e dalla serba Andrea Stojadinov. Federica Silveri e Ylenia Monacò (52) si sono fermate rispettivamente di fronte a Aleksandra Kaleta (Pol) e e la cipriota Sofia Asvesta. Silvia Pellitteri (57) ha superato Joanna Janeczko (Pol) con un gaeshi al golden score ed è stata fermata dall’olandese Pleuni Cornelisse, che ha poi vinto la categoria. Rossella Boccola (57) si è scontrata subito con la serba Marica Perisic, oro juniores pochi giorni fa. Nadia Simeoli (63) si è imposta su Alice Pereira (Por) e sulla finlandese Emilia Kanerva e si è poi fermata di fronte ad Angelika Szymanska (Pol) e Nadiah Krachten (Ned). Flavia Favorini (63) invece, si è trovata subito di fronte a Lia Ludvik (Slo) e la sua gara si è purtroppo conclusa a quel punto. Una vittoria su Lyuboslav Grigorov (Bul) per Diego Rea (60) prima di cedere il passo all’israeliano Matan Kokolayev. Alessandro Aramu (60) ha superato l’ucraino Dmytro Borodin, il turco Behrat Bahadir prima di essere fermato dall’azero Turan Bayramov. Vinto il recupero su Lehel Orban (Rou) è stato poi costretto a lasciare il bronzo nelle mani del georgiano Jaba Papinashvili. Mattia Miceli è approdato alla finale dei 66 kg superando nell’ordine Andre Cravo (Por), Dylan Van der Kolk (Ned), Luukas Saha (Fin) ed in semifinale Adrian Nieto Chinarro, vendicando così il compagno di squadra. La finale con il croato Robert Klacar è stata il coronamento ideale di una giornata d’oro. Luca Caggiano (66), passato il primo turno, ha superato lo svedese Leon Svalberg, ma poi è stato fermato dallo spagnolo Adrian Nieto Chinarro. Luca Rubeca (73) è stato fermato al primo turno dal romeno Laszlo David.

“Orgogliosi di questi U23 che si sono battuti tutti con onore in questa prima giornata di gare. – è stata l’analisi di Raffaele Toniolo - Grandissima la prova di Mattia Miceli che ha trasformato in uno splendido oro il bronzo conquistato nel 2019. Mattia è apparso lucido e concentrato fin dal primo incontro e non ha concesso nulla a nessuno dei suoi avversari. Anche nei momenti difficili (sotto di 2 shido con l'olandese Van der Kolk) ha mantenuto una lucidità impressionante che l'ha condotto a questo meritatissimo titolo continentale. Un esempio di serietà e abnegazione per tutti. Gran bella gara anche per Alessandro Aramu che però si è dovuto fermare ai piedi del podio come nell'Europeo juniores del 2019. Grande continuità a questi livelli del piemontese che però deve imparare a non disperdersi nei momenti topici. Sicuramente positive anche le prestazioni di Michela Fiorini e Nadia Simeoli entrambe settime nelle rispettive categorie. In generale un'Italia frizzante e che trasmette energia a tutto il nostro movimento judoistico nazionale in questo momento delicato”.

“Complimenti a Mattia!!! Complimenti a tutta la squadra in una situazione veramente particolare – ha voluto concludere Laura Di Toma - Grazie ad Alessandro che da solo ha portato e assistito in gara tutti, ma non è finita. Chiusi in una stanza sapendo di essere a pochi passi dai ragazzi e non poterli aiutare è difficile. Ed è difficile sapere Alessandro solo, è difficile sentire solo per un attimo i ragazzi al cellulare. Ma non importa hanno gareggiato e se la sono cavata tutti”. Domani è il turno delle categorie più pesanti, quando sul tatami saranno chiamati altri cinque azzurri, Claudia Cerutti (78), Valentina Miele (+78), Tiziano Falcone e Giacomo Gamba (81), Sylvain Lorenzo Agro (+100).

Risultati prima giornata

60: 1. Konstantin Simeonidis (Rus), 2. Temur Nozadze (Geo), 3. Jaba Papinashvili (Geo) e Turan Bayramov (Aze)

66: 1. Mattia Miceli (Ita), 2. Robert Klacar (Cro), 3. Nurlan Osmanov (Aze) e Bagrati Niniashvili (Geo)

73: 1. Victor Sterpu (Mda), 2. Makhmadbek Makhmadbekov (Rus), 3. Yehonatan Elbaz (Isr) e Yannick Van Der Kolk (Ned)

48: 1. Melanie Vieu (Fra), 2. Irena Khubulova (Rus), 3. Andrea Stojadinov (Srb) e Blandine Pont (Fra)

52. 1. Nina Estefania Esteo Linne (Esp), 2. Gultaj Mammadaliyeva (Aze), 3. Nadezda Petrovic (Srb) e Anais Mosdier (Fra)

57: 1. Pleuni Cornelisse (Ned), 2. Gaetane Deberdt (Fra), 3. Marica Perisic (Srb) e Vera Zemanova (Cze)

63: 1. Joanne Van Lieshout (Ned), 2. Angelika Szymanska (Pol), 3. Natalia Kropska (Pol) e Laura Fazliu (Kos)

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