Matteo Avanzini è il nuovo campione del Mondo dei pesi massimi di kumite. Argento di Ghinami e bronzo di D’Onofrio nel kata per una grande Italia

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Roma, 30 novembre 2025 – Un oro, un argento e un bronzo: è questo il bilancio finale dell’Italia ai Campionati Mondiali Individuali di Karate 2025, chiusi oggi al Cairo con la giornata dedicata alle finali. A brillare, in particolare, è stato Matteo Avanzini, nuovo campione del mondo dei +84 kg di kumite. Con lui sul podio anche Alessio Ghinami, argento nel kata maschile, e Terryana D’Onofrio, bronzo nel kata femminile. Tre medaglie su dodici categorie, in una rassegna che ha visto l’Italia confermarsi tra le grandi potenze mondiali del karate.

L’oro di Avanzini – La grande impresa è arrivata con Matteo Avanzini che ha vinto il titolo nei +84 kg di kumite. Ventunenne milanese, atleta del gruppo sportivo Fiamme Gialle, Avanzini è stato protagonista di una finale combattuta contro l’iraniano Saleh Abazari, campione asiatico 2024. Entrambi partiti con prudenza, la prima metà del match ha visto uno yuko per parte. Poi, a 17 secondi dalla fine, Avanzini ha messo a segno lo yuko del possibile titolo, prima del pareggio dell’iraniano sull’ultima azione. 2-2, nessun senshu, nessun vantaggio: hantei, decisione arbitrale. Parità anche tra le bandierine dei giudici, decisione quindi affidata all’arbitro centrale che, dopo attimi di grande suspense, ha indicato l’azzurro come vincitore. L’Italia torna così sul gradino più alto del podio mondiale dei pesi massimi di kumite, dopo Guazzaroni, Benetello e Maniscalco, e Matteo Avanzini scrive il suo nome nella storia del karate.

Matteo aveva iniziato il torneo con una sconfitta nel primo incontro del round robin, per poi vincere tutti i successivi senza subire neanche un punto. Passato agli ottavi come secondo del girone, ha battuto il campione del mondo uscente Mehdi Filali (Francia), poi il bielorusso Ivan Kudzinau ai quarti, l’azero Asiman Gurbanli in semifinale, fino al trionfo finale.

Le parole del neocampione del Mondo: “Dopo questa battaglia in finale contro l’Iran posso dire che è stata davvero un’impresa durissima e che questo rende tutto ancora più bello. Abbiamo fatto tantissimi sacrifici. Ricordo i miei genitori che sprecavano ore e ore ad aspettarmi fuori dal Palazzetto e questa medaglia significa che lo facevano per qualcosa di importante. Sono felicissimo e questa medaglia la dedico a loro, gli devo il cuore, gli devo l’anima e questa è solo per loro. Un grazie immenso a loro. Vi amo tantissimo”.

Matteo Avanzini oro Mondiali Senior 2025

L’argento di Ghinami – Alessio Ghinami ha combattuto la prima finale italiana della giornata per l’oro mondiale del kata maschile, contro il giapponese Kakeru Nishiyama, numero uno del ranking e pluricampione asiatico. L’azzurro, con la cintura rossa, ha portato un Gojushiho Dai pulito e deciso, con belle linee e profondità nei movimenti, confermando la qualità mostrata lungo tutto il torneo. Nishiyama ha risposto con Chibana no Kushanku, potente e impeccabile. Il verdetto ha premiato il giapponese (46.4 a 44.2), ma per Ghinami, 23 anni, friulano, già bronzo agli Europei e ai World Games, è arrivato un meritatissimo argento mondiale: un risultato che riportato l’Italia del kata maschile in una finale iridata dopo diversi anni.
Nel suo percorso, Ghinami ha superato avversari di altissimo livello come lo statunitense Ariel Torres Gutiérrez, lo slovacco Roman Hrcka, il francese Thomas Klemz, il cinese di Hong Kong Hung Ho, l’egiziano Mostafa Elghobashy e l’algerino Youcef Ziad.

Il bronzo di D’Onofrio – Ad aprire la giornata era stata Terryana D’Onofrio con la finale per il bronzo nel kata femminile contro la statunitense Sakura Kokumai, numero 4 del ranking e già bronzo mondiale nel 2012. Entrambe hanno eseguito Suparinpei in una sfida precisa, intensa e ad altissimo contenuto tecnico. Il punteggio di 42.4 a 42.1 ha premiato Terryana, che conquista così la sua terza medaglia del 2025 e conferma il bronzo mondiale vinto nel 2023. Nel suo cammino, la lucana ha superato avversarie come Veronika Miskova (Repubblica Ceca), Leong Wai (Singapore), Laos-Loo (Canada), Helvetia Taily (Francia) e Ana Cruz (Portogallo), cedendo solo in semifinale alla giapponese Ono Maho.

I due quinti posti – Nelle finali per il bronzo sono scesi sul tatami anche Michele Martina e Silvia Semeraro, entrambi protagonisti di ottimi percorsi interrotti solo all’ultimo passo.

Martina, nella categoria 84 kg, ha affrontato il croato Ivan Kvesic, avversario di grande esperienza e già campione mondiale. L’atleta delle Fiamme Oro, più basso di statura, ha impostato un incontro intelligente basato sulla pressione, ma si è dovuto arrendere a un Kvesic molto efficace (ippon, waza-ari e tre yuko il punteggio finale). Per il tiburtino, già due volte campione europeo, arriva comunque un quinto posto di grande spessore.

Finale impegnativa anche per Silvia Semeraro, che nei 68 kg ha ritrovato la rivale di tante sfide: Iryna Zaretska (Azerbaijan), vicecampionessa olimpica e tre volte iridata. Silvia ha provato a contrastarla con intensità, ma l’azera ha chiuso l’incontro sul 9-1. Anche per l’atleta delle Fiamme Oro il quinto posto rappresenta un traguardo significativo in una categoria sempre molto competitiva.

1 oro, 1 argento e 1 bronzo e seconda posizione nel medagliere complessivo – Tre podi, cinque finalisti, dodici atleti qualificati in tutte le categorie in programma: l’Italia conclude questi Mondiali Individuali con una prestazione solida e di altissimo profilo. Prova ne è la seconda posizione nel medagliere (1 oro, 1 argento e 1 bronzo), a parimerito con il Giappone, la Turchia e l’Iran, tutti appaiati dopo l’Egitto che ha conquistato 3 ori e 1 bronzo. 

Seconda posizione da soli, invece, nella classifica generale che conta anche le 4 splendide medaglie conquistate ieri nel parakarate (clicca qui per la cronaca delle medaglie di Allesina e compagni).

Le parole del presidente del karate italiano Davide Benetello: “Una gara difficilissima e impegnativa dove l’Italia è stata protagonista. A iniziare dal parakarate, con un oro, due argenti e un bronzo, proseguendo con il karate dove abbiamo conquistato un oro, un argento e un bronzo. Siamo una delle nazioni leader e lo abbiamo come ogni volta dimostrato. Sono veramente soddisfatto di questo team, dell’unione che c’è e dei risultati che dimostriamo a tutti. Forza Italia e forza FIJLKAM”.

 

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