WKF: le modifiche al regolamento in vigore da quest’anno

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Roma, 14 gennaio 2026 – La World Karate Federation ha annunciato, per voce del presidente della Commissione Rules e World Ranking Gunnar Nordhal, una serie di aggiornamenti al regolamento arbitrale validi dal 1° gennaio 2026, con modifiche sia per il kata che per il kumite. Cambiamenti che puntano a migliorare la chiarezza delle valutazioni, a valorizzare l’efficacia delle tecniche e a preservare l’integrità della disciplina.

“Credo che siano regole giuste, sia per il kata che per il kumite – ha dichiarato il DTN Luca Valdesi – Sono regole che aiutano ad identificare meglio il karate rispetto ad altri sport da combattimento o di esecuzione tecnica.”

Nel kata, la novità più rilevante riguarda il sistema di assegnazione della vittoria. Non sarà più la somma dei punteggi tecnici a determinare il vincitore di un incontro, ma la maggioranza dei voti espressi dai giudici. I punteggi continueranno ad essere attribuiti su scala decimale (da 0 a 10), ma avranno funzione puramente indicativa. L’obiettivo è eliminare i casi in cui un atleta vinceva pur avendo ricevuto il supporto di una minoranza di giudici, a causa della diversità di utilizzo della scala fatto da ciascun arbitro.

Sempre nel kata, la WKF ha deciso di intervenire sul fronte della teatralità superflua o eccessiva, per tutelare la natura della specialità. Gli atleti dovranno annunciare chiaramente il nome del kata eseguito e mantenere un kiai corretto, evitando semplici urla. Saranno a rischio squalifica coloro che insisteranno in comportamenti teatrali evidenti, come colpi al petto, alle braccia o al karategi, espirazioni forzate o battiti di piedi fuori contesto.

“Forse la squalifica per la teatralità eccessiva è una punizione molto grave, dura – ha specificato ancora Valdesi – Era già previsto un abbassamento del punteggio che però non aveva portato a nulla negli anni passati. La squalifica è un modo per far porre agli atleti la giusta attenzione su questo aspetto che stava diventando predominante, facendo perdere il significato del vero combattimento del kata.”

Nel kumite, la principale modifica riguarda le tecniche verso un avversario a terra: saranno consentiti solo colpi di mano. Qualsiasi calcio portato in quella situazione sarà considerato fallo.

In secondo luogo, si torna a valorizzare il mantenimento dell’attenzione sull’avversario dopo l’esecuzione di una tecnica, criterio spesso trascurato negli ultimi anni. Non sarà più possibile ottenere punti se, ad esempio, ci si gira dopo aver portato una tecnica o si perde l’equilibrio cadendo a terra subito dopo l’esecuzione.

Novità anche per lo skin touch, ovvero il contatto leggero senza trasferimento di energia, che sarà valido in tutte le categorie ufficiali. Per i più giovani (under 14), resta l’obbligo del casco protettivo e il sistema attuale di assegnazione punti resta in vigore al fianco dello skin touch: tecnica di mano a distanza di 5 cm e calcio a 10 cm dal bersaglio.

Semplificate anche le regole relative al Jogai (uscita dall’area di gara): se un atleta realizza un punto e poi esce, non verrà assegnato Jogai. Se un atleta subisce un punto mentre è già in situazione di Jogai, non riceverà un’ulteriore penalità Jogai in aggiunta.

Infine, cambia il sistema della Video Review: l’allenatore potrà richiedere la revisione indicando il tipo di tecnica contestata (1, 2 o 3 punti) attraverso l’apposito pulsante. I giudici incaricati valuteranno soltanto il punteggio segnalato, senza rivedere l’intera azione.

Per l’elenco completo delle modifiche regolamentari, clicca qui.

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