Premier League Roma, il bilancio di Benetello e Valdesi: “Competenza e passione”

images/karate/large/Premier_League_Roma_2026_Day3_152.jpg

Roma, 17 marzo 2026 – A meno di 48 ore dalla conclusione della Premier League di Roma, la prima nella storia ospitata al PalaPellicone di Ostia, è tempo di bilanci.
La tappa italiana del circuito più prestigioso al mondo si è chiusa con tre giornate di grande partecipazione di pubblico, un’organizzazione molto apprezzata a livello internazionale e risultati sportivi di altissimo livello per l’Italia, capace di conquistare nove finali e otto medaglie, tra cui l’oro di Matteo Fiore negli 84 kg.

Abbiamo raccolto le impressioni del Presidente del Settore Karate Davide Benetello e del Direttore Tecnico Nazionale Luca Valdesi, tra valutazioni sull’evento e sul ruolo dell’Italia nel karate mondiale, analisi dei risultati e crescita del movimento nazionale.

La Premier di Roma si è chiusa con grande successo sportivo e organizzativo, il PalaPellicone pieno per tre giorni e l’annuncio del ritorno della tappa anche nel 2027. L’Italia continua a confermarsi come punto di riferimento mondiale?

Davide Benetello: “Sono stati tre giorni molto intensi, sono il risultato di mesi e mesi di lavoro. L'Italia è un punto di riferimento mondiale, un punto fermissimo. Ogni volta che l'Italia si impegna a organizzare qualcosa di importante come il Campionato del Mondo Under 21, la Youth League e adesso la Premier League, lo fa con la competenza necessaria e con la passione. È stato un impegno federale a 360° per raggiungere un risultato che resterà nella memoria di tantissimi in tutto il mondo.”

Premier League Roma 2026 Day3 109

Nove finali, otto medaglie, un oro e tantissimi atleti in gara. È un risultato straordinario in cui ha avuto un ruolo anche il fattore casa?

Luca Valdesi: “La Premier League, come sappiamo, è il nostro torneo più importante e prestigioso. Riuscire a conquistare nove finali e otto medaglie, e addirittura un oro, è sicuramente motivo di grandissimo orgoglio.
I ragazzi sono arrivati preparati, concentrati e hanno sentito la responsabilità di fare ancora meglio del solito perché si trovavano in casa di fronte al pubblico amico e di fronte ai loro affetti più cari, che venivano a supportarli.”

Matteo Fiore ha vinto l’oro negli 84 kg, in una delle categorie più difficili del circuito. È il segnale che ormai è pronto per i massimi livelli senior?

Luca Valdesi: “Matteo Fiore era già pronto a far parte dei grandi campioni, ha rappresentato l'Italia agli ultimi Europei, poi ha avuto una flessione importante dovuta a un infortunio. Ha recuperato bene ed è riuscito ad effettuare questa prestazione meravigliosa che l'ha visto dominare una categoria difficilissima. Ha avuto incontri tutti molto molto difficili: in finale, il russo Gasparian era molto quotato, ma tutti gli avversari che ha incontrato, anche nel girone di qualificazione, erano atleti top.”

Fiore PL Roma

I medagliati italiani sono un mix tra giovani, giovanissimi e atleti più esperti. È questa la direzione che la Nazionale sta seguendo?

Luca Valdesi: “Da anni stiamo battendo su questa politica di inserire quanti più giovani possibile all'interno di un gruppo maturo, forte, un gruppo solido. Abbiamo cercato di allargare la base, di allargare lo zoccolo duro inserendo dei ragazzi che, anche se non pronti nell'immediato, hanno avuto modo di crescere tantissimo e oggi stiamo raccogliendo quei frutti. Non è la prima volta che vediamo dei giovani fare dei risultati importantissimi: penso a Matteo Avanzini, che ha conquistato nel giro di sei mesi il mondiale U21 e il mondiale Senior.”

Oltre agli atleti, a Roma erano presenti anche molte personalità di primo piano del karate mondiale. Che valore ha questa partecipazione per la Federazione italiana?

Davide Benetello: “La presenza di dieci membri del Comitato Esecutivo mondiale ed europeo è anche sinonimo di rispetto verso la Federazione Italiana, verso la mia persona, e le capacità organizzative. Sapevano che venendo qua avrebbero trovato accoglienza, passione, massima organizzazione, e poi venire a Roma fa molto piacere a chiunque. La presenza del Presidente Espinòs, che non va in tutte le gare del calendario mondiale, è un altro segno di riconoscimento verso l'impegno della FIJLKAM”.

Morsiani Espinos Benetello Premier Roma

Altre News