Federazione

UWW e A-MMA: la gestione della disciplina in Italia affidata ufficialmente alla FIJLKAM

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Roma 28 maggio 2026 - Nella riunione del 26 maggio 2026, la Giunta Nazionale del CONI  è tornata ad esaminare la problematica del possibile conflitto tra le discipline  denominate A-MMA e MMA , la prima di competenza della UWW la cui rappresentate in Italia è la FIJLKAM , la seconda inserita nelle previsioni statutarie della Federkombat ancorché non facente capo a Federazioni Internazionali riconosciute dal CIO.

La Giunta Nazionale ha stabilito che non sussiste alcun conflitto tra tali discipline che differiscono tra loro anche per le regole tecniche , oltre che per l’appartenenza a distinte organizzazioni sportive internazionali di chiaro peso diverso.

E’ stato quindi stabilito che FIJLKAM, quale rappresentante in Italia di UWW, comprende nelle discipline di propria competenza l’A-MMA, mentre Federkombat continua ad occuparsi di MMA in quanto già prevista dal proprio statuto.

La FIJLKAM accoglie con grande soddisfazione la posizione istituzionale assunta dal CONI, che consente di confermare la programmazione delle attività  A-MMA avviata da FIJLKAM all’indomani delle comunicazioni formali di UWW e che era stata prudenzialmente e doverosamente sospesa in attesa delle decisioni del CONI.

Di contro, merita di essere smentita e stigmatizzata la  modalità di comunicazione strumentalmente adottata da Federkombat, che, nell’emanare un proprio comunicato ufficiale in merito alla notizia, ha impropriamente affermato che “Da parte sua Federkombat, in accordo con il CONI, concede alla FIJLKAM la gestione delle MMA amatoriali svolte esclusivamente sul tatami, con riferimento internazionale alla federazione olimpica United World Wrestling”.

Infatti, è palese evidenziare che Federkombat non può essere in grado di concedere alcunché, che certamente il CONI non ha adottato alcuna “intesa” con Federkombat e, ancor di più, che proprio perché derivante  da UWW  Federkombat non c’entra nulla – e non c’è mai entrata nulla – con A-MMA. Peraltro, fa sorridere il fatto che, nel richiamare appunto la UWW, Federkombat precisi che si tratta di Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, mettendo così bene in evidenza che l’MMA di sua competenza, invece,  non può certamente vantare tale fondamentale requisito. Infine, la precisazione che l’attività “debba essere svolta sul tatami” non è certo frutto dell’ingegno di Federkombat, ma costituisce da sempre il nucleo tecnico della A-MMA, in quanto derivante dal Grappling e dal Pankration, ed il motivo per il quale UWW ha deciso di avviare e sviluppare tale disciplina, che persegue finalità di tipo competitivo-amatoriale, ma sempre con la massima attenzione alla tutela dell’atleta. Tale peculiarità tecnica, del resto, è stata evidenziata sin dall’inizio della vicenda da FIJLKAM.

In conclusione, FIJLKAM augura le migliori fortune ed i migliori sviluppi ad entrambe le discipline A-MMA e MMA , auspicando che, per quest’ultima, Federkombat  dia prova di capacità organizzative superiori a quelle evidenziate nelle proprie attività di comunicazione