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Online Athlon.net di fine anno con l'editoriale del Presidente Falcone

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L'avvicinamento al nuovo anno in prospettiva Tokyo, il cammino è già iniziato

Il futuro prossimo che attende la nostra famiglia federale merita prima di tutto una riflessione sul percorso olimpico che inizierà nel 2018 e che porterà fino a Tokyo. L’Olimpiade in terra nipponica costituisce, infatti, per la nostra Federazione una sfida ancora più importante rispetto al passato, perché la vedrà coinvolta con la Lotta, il Judo e, finalmente, il Karate. Partendo proprio da quest'ultima disciplina, che per la prima volta sarà inserita nel programma olimpico, ci sono importanti aspettative Azzurre dato il livello di vertice che i nostri Atleti  e le nostre Atlete occupano da anni a livello mondiale, anche se vanno considerate le crescenti difficoltà dovute alla sempre più elevata competitività internazionale. Ma anche rispetto a Judo e Lotta l’aspettativa è sempre elevata, anche se mantenere e auspicabilmente migliorare i risultati di Rio non sarà cosa da poco, visto che il Giappone padrone di casa è una nazione leader in tutte e tre le nostre discipline. Tutto ciò dovrà, quindi, comportare una grande quantità di lavoro e di impegno da parte di tutti gli Staff Tecnici e degli Atleti coinvolti. In quest’ottica è nato il “Progetto Tokyo 2020”: un progetto ambizioso nel quale le nostre Nazionali si sono già impegnate fortemente e che ha convinto anche il CONI che ha deciso di supportarlo, economicamente e tecnicamente. Questo progetto potrà diventare anche un ulteriore veicolo dell'immagine delle nostre discipline e dei loro valori, in quanto coinvolge i nostri migliori giovani Atleti e Atlete che dovranno distinguersi non solo da un punto di vista tecnico ma anche da un punto di vista umano e comportamentale.
La più efficace preparazione dei nostri migliori Atleti passa, però, necessariamente anche attraverso la crescita e la formazione costante dei nostri Tecnici. Per questo le attività formative hanno rappresentano sempre uno degli obiettivi prioritari della Federazione. Infatti, creare una classe tecnica sempre più specializzata e professionalizzata è il passo fondamentale per la ricerca del talento sportivo e dei futuri campioni. In questo ambito c’è una forte sintonia anche tra la nostra Scuola Nazionale di Formazione e le Federazioni Mondiali delle tre discipline, come hanno dimostrato i recenti corsi per tecnici organizzati e realizzati presso il Centro Olimpico dalla UWW (United World Wrestling) e dalla IJF (International Judo Federation), che si affiancano ai diversi workshop tecnici svolti per il Karate.
In particolar modo, oltre al Corso UWW, voglio esprimere la mia piena soddisfazione per il Corso IJF Academy, svolto per la seconda volta presso il nostro Centro Olimpico, con un numero elevato di partecipanti che di sono contraddistinti per l'alto livello delle loro prestazioni. Il percorso didattico per la formazione dei tecnici di 1° livello ideato dalla IJF Academy, in sinergia con il Kodokan di Tokyo, ha dato, quindi, dei risultati importanti e questo modello potrà essere un punto di riferimento per il percorso formativo degli Insegnanti Tecnici. Queste attività hanno coinvolto anche molti ex Atleti, grandi campioni che hanno iniziato a cimentarsi con il percorso da Insegnante Tecnico.  A tale riguardo la Federazione vuol fare ancora di più. Infatti, grazie alla collaborazione con la Scuola dello Sport del CONI sarà messo a punto il “Progetto Olimpia” rivolto principalmente agli ex Azzurri: si tratta di un’offerta formativa di alto livello basata su un programma organico che risponde proprio all'esigenza di offrire un'importante opportunità di crescita tecnica agli Atleti che chiudono la loro carriera agonistica.
Passando, invece, all'analisi degli aspetti più propriamente tecnico-organizzativi e partendo dal Karate, nella sua veste neo olimpica, sono tanti gli aspetti che sono stati messi a punto. Il primo e più importante è la definizione di un nuovo modello organizzativo del Settore Tecnico incentrato maggiormente sul lavoro di gruppo per rispondere al meglio alle nuove esigenze dettate proprio dall’inclusione nel programma olimpico. Questo aspetto si collega con la novità costituita dall’apertura di alcuni raduni delle Squadre Nazionali agli Atleti dei Centri Tecnici Regionali e alle Società Sportive con i relativi Tecnici in accordo anche con gli Staff  Tecnici Nazionali. Il percorso verso Tokyo sarà particolarmente impegnativo dato il logorante percorso di qualificazione ai Giochi attraverso la Ranking List WKF e ciò impone un approccio metodologico ed una pianificazione completamente nuovi rispetto al passato. Inoltre, anche a livello di competizioni nazionali, la necessità di adeguarsi al contesto internazionale ha comportato importanti novità relative, ad esempio, alle classi di età ed alla gestione e strutturazione delle nostre gare. Cambiamenti che saranno fondamentali per la crescita ulteriore di tutto il movimento del Karate.
Per quanto concerne il Judo, invece, oltre ai progetti di tipo tecnico che saranno illustrati prossimamente dallo Staff  Tecnico Nazionale, le principali novità sono quelle di carattere tecnico-organizzativo. Infatti, il nuovo Programma dell'Attività Agonistica Federale è stato focalizzato sulla creazione di una nuova ranking list di accesso alle Finali Nazionali, che andrà gradualmente ad inglobare anche le fasi regionali di qualificazione (che diventeranno Campionati Regionali), oltre a prendere in considerazione anche i risultati internazionali. Il cambiamento andrà a regime nel 2019, quindi il prossimo anno vedrà ancora un sistema misto di qualificazione che servirà a sperimentare questa e altre importanti novità (come ad esempio l'accredito, il peso ed il sorteggio il giorno precedente la competizione ed il nuovo sistema di gestione gare tramite Sportdata) per far si che possano funzionare al meglio nell’anno pre-olimpico.
Non meno importante è il percorso intrapreso nella Lotta sia a livello tecnico che dal punto di vista agonistico attraverso il “Progetto Giovani Talenti”, con l'obiettivo di una crescita più efficace anche a livello periferico, con un maggior coinvolgimento dei Centri Tecnici Regionali. Anche qui le parole d’ordine sono trasversalità e collaborazione: solo con il continuo scambio delle conoscenze e delle competenze il movimento giovanile potrà crescere e con esso anche tutto il movimento della Lotta Azzurro. A livello organizzativo, invece, poiché la UWW ha introdotto importanti cambiamenti tra i quali lo svolgimento delle competizioni e le categorie di peso olimpiche e non olimpiche, la nostra Federazione ha prontamente recepito tali novità soprattutto per dare a tutti, Atleti e Tecnici, la possibilità di adattarsi ai cambiamenti e conseguentemente essere in grado di affrontare le competizioni internazionali con consapevolezza.
A ciò si aggiunge la soddisfazione di aver avuto assegnate due importanti competizioni internazionali giovanili: i Campionati Europei juniores a Roma nel 2018 e i Campionati Europei Cadetti a Faenza nel 2019. Tali assegnazioni costituiscono un segno tangibile di stima della Federazione Mondiale verso la nostra Federazione e, più in generale, verso il movimento Italiano della Lotta: si tratta implicitamente del riconoscimento del lavoro che l’Italia sta facendo con continuità e impegno in campo giovanile. 
Per finire vorrei sottolineare la grande “rivoluzione comunicativa regionale” che sta prendendo forma proprio in questo periodo e della quale vedremo le prime applicazioni con il nuovo anno. Infatti sono stati rilasciati i singoli siti web ai Comitati Regionali che, con grande entusiasmo, hanno risposto in modo più che dinamico. Dopo un’opportuna fase di sperimentazione avremo, per la prima volta nella storia della nostra Federazione, la possibilità di mostrare online le tante e varie attività che vengono svolte nel territorio. Dare visibilità alle nostre discipline anche a livello territoriale consentirà di ampliare la visibilità della nostra grande famiglia e, auspicabilmente, estendere la platea del nostro pubblico (e dei nostri praticanti).
Per concludere ci aspetta un nuovo anno di grande impegno e grande lavoro, ma anche di grande entusiasmo. Sono più che certo che sapremo lavorare insieme e da veri agonisti per arrivare agli importanti obiettivi che la nostra Federazione è chiamata a raggiungere.

Voglio, pertanto, esprimere un sentito ringraziamento a tutto il mondo federale per il lavoro fin qui svolto ed auguro a tutti voi il mio più caloroso augurio per le Sante Festività e per il nuovo anno che si preannuncia, già da ora, denso di entusiasmanti sfide.

Domenico Falcone