Roma, 14 agosto 2026. In occasione del prestigioso Grand Prix di Lima, la nazionale italiana di judo ha fatto il suo ingresso nella capitale peruviana ricevendo un'accoglienza straordinaria, vivido simbolo del profondo legame tra lo sport tricolore e le nostre rappresentanze all'estero. Ad attendere la delegazione azzurra — composta da atleti di punta, tecnici e staff federale pronti a darsi battaglia sui tatami internazionali — è stata una delegazione istituzionale e militare di altissimo livello, a conferma di come l'eccellenza sportiva rappresenti un elemento chiave della nostra diplomazia culturale.
Il momento centrale dell'accoglienza si è svolto in un clima di profonda stima e sentito entusiasmo. La squadra azzurra è stata ricevuta da S.E. Massimiliano Mazzanti, Ambasciatore d'Italia in Perù, che ha espresso immenso orgoglio nell'ospitare gli atleti sul suolo sudamericano. L'Ambasciatore ha sottolineato come i valori fondamentali del judo — disciplina, rispetto, determinazione e lealtà — rispecchino fedelmente i principi cardine dello spirito italiano nel mondo.
Al fianco del Capo Missione, a testimoniare il costante e capillare supporto delle istituzioni italiane all'estero, erano presenti Il Colonnello dei Carabinieri Antonio Servedio (Esperto per la Sicurezza) e Il Capitano di Vascello Giovanni Iodice (Addetto per la Difesa)
La presenza delle autorità militari e di sicurezza ha assunto un significato ancora più profondo, considerando il legame indissolubile tra lo sport di alto livello e le Forze Armate e di Polizia italiane, bacino fondamentale per la crescita e il sostegno dei nostri talenti olimpici.
Questo caloroso benvenuto non si è configurato come un semplice atto formale, ma come un vero e proprio "abbraccio di casa" alla vigilia di una competizione cruciale per il ranking internazionale e olimpico. Tra auguri istituzionali, e battute di incoraggiamento, l'Italia del judo si appresta ad affrontare il Gran Prix di Lima con una spinta motivazionale in più: la consapevolezza di avere un’intera nazione e le sue istituzioni al proprio fianco su ogni tatami.




