Roma, 13 settembre 2026. Continua senza sosta il percorso trionfante di Gennaro Pirelli che nella terza ed ultima giornata del Grand Slam di Budapest ha allungato la sua striscia vincente. Per l'alfiere delle Fiamme Oro si tratta del terzo sigillo consecutivo in questa marcia trionfale di qualificazione olimpica, un trittico di extra-lusso che segue le trionfali affermazioni in Mongolia e in Perù. Sul tatami di Budapest, Pirelli ha unito una condizione fisica straripante a un repertorio tecnico sopraffine, annichilendo uno dopo l'altro i diretti rivali con la freddezza dei giorni migliori e la determinazione feroce del campione maturo. Nessuna sbavatura, nessun calo di tensione: il judoka napoletano ha gestito ogni singolo incontro con piglio autoritario, sbrogliando i momenti più complessi con la classe cristallina che lo contraddistingue. All’esordio ha superato il giapponese Kasai con due yuko, successivamente senza alcun tentennamento l’inglese Gregory, Arsenie (Rou) e in semifinale il russo Bilalov già suo avversario nella semifinale europea di Aprile. In finale ad attenderlo il redivivo Fonseca (Por) che viene sapientemente gestito e superato dal nostro portacolori che si conferma ancora una volta il dominatore della sua categoria. Entusista a fine gara il portacolori azzurro: " Oggi mi sentivo benissimo ed è esattamente la carica di motivazione di cui avevo bisogno in vista dei Mondiali. Contro avversari del calibro del portoghese e del giapponese, mi sono concentrato sulla battaglia per la presa (kumikata) e sul variare la strategia d'attacco da destra a sinistra, una scelta che ha ripagato al meglio. Vincere l'oro ai Mondiali è il mio sogno da sempre. Mi fido ciecamente delle mie capacità e del mio allenatore, che mi aiuta a rimanere concentrato un passo alla volta. Da buon napoletano scaramantico, il mio unico pensiero ora è rientrare in palestra già martedì per continuare a lavorare"
Buona la prova di Kenny Komi Bedel (Fiamme Oro) nei -90 kg che dopo aver superato Schrfetter (Aut) e Kopecky (Cze) si arrende nei quarti di finale al giovane serbo Rutovic. Nell’incontro di recupero è l’inglese Moorhead a sorprendere Kenny con un morote-reverse, relegandolo al settimo posto. Nella stessa categoria Christian Parlati (Fiamme Oro), dopo aver superato all’esordio il francese Mathieu, è stato sfortunato protagonista di un episodio controverso contro il moldavo Latsiev. L’azzurro infatti, in vantaggio di waza ari, si è infortunato in una fase di lotta a terra a seguito di un’azione molto discutibile ma giudicata valida dalla commissione arbitrale. Eliminata al primo turno Claudia Sperotti (Fiamme Azzurre) nei -78 kg.
“L'ultima giornata a Budapest ci ha regalato emozioni fortissime e conferme di altissimo livello, sebbene arricchite da un pizzico di amaro in bocca per gli imprevisti, ha dichiarato Raffaele Toniolo. La straordinaria vittoria di Gennaro Pirelli rappresenta il manifesto del nostro valore: una prestazione tatticamente perfetta e di grande carattere che ripaga il lavoro quotidiano portato avanti dal nostro atleta. Gennaro ha dominato con autorità, dimostrando una maturità eccezionale. Molto soddisfatti anche del settimo posto di Kenny Bedel che ha lottato con grinta in un tabellone durissimo, conquistando un piazzamento molto importante che gli permette di raccogliere punti pesanti in ottica olimpica. Ogni tassello adesso conta per la qualificazione e lui ha risposto presente. Purtroppo, la nota negativa della giornata riguarda l’infortunio di Christian Parlati, causato direttamente da un’azione non corretta dell’avversario. Episodi del genere non dovrebbero mai verificarsi sul tatami e sarebbe opportuno cercare di prevenirli, poiché mettono a repentaglio l’incolumità degli atleti.”
Prossimo appuntamento dell’IJF World Tour sarà il Campionato del Mondo in programma a Baku (Aze) dal 4 al 10 ottobre.




