Judo

Mondiali Veterani: Agostini d’argento e Izmaylov di bronzo, l’Italia conquista le prime medaglie

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Roma, 22 settembre 2026. Arrivano dalle categorie M6 e M5 le prime medaglie per l’Italia ai Mondiali Veterani, al termine di una giornata intensa e ricca di incontri per la rappresentativa italiana.

A conquistare la medaglia d’argento nei 60 kg M6 è Emanuele Agostini, protagonista di un percorso particolarmente significativo. In gara ha infatti incrociato il fratello gemello Ermanno Agostini, che compete sotto la bandiera del Belgio, prima di affrontare la finale contro un atleta kazako. Una finale combattuta fino all’ultimo, nella quale Emanuele ha dato tutto, conquistando il titolo di vicecampione del mondo. 

Medaglia di bronzo nei 60 kg M5 per Marat Izmaylov, alla sua prima esperienza internazionale. L’atleta italiano ha affrontato quattro incontri nel girone all’italiana, ottenendo importanti vittorie contro gli avversari di Svezia e Georgia e riuscendo così a salire sul podio iridato. Al termine della competizione, Izmaylov ha sottolineato il valore dell’esperienza e il sostegno ricevuto durante la gara: “Gara organizzata bene, molto competitiva, bravi tutti i ragazzi: siamo una bella squadra. Sono stato sempre seguito da Massimo e Manuela. Grazie per il sostegno e i consigli che ho ricevuto durante gli incontri”.

Buona prova anche per Alessandro Bengala, impegnato nei 100 kg M6. Tre incontri per l’atleta italiano, che ha raggiunto la finale per il bronzo, affrontata con attenzione e impostazione tattica. Nel finale, però, l’avversario è riuscito a prevalere, lasciando Bengala ai piedi del podio. Nei 66 kg M5, Simone Stinca ha chiuso al 7° posto, conquistando inoltre la sua prima vittoria in un Campionato del Mondo.

In gara anche Luca Spadini, Andrea Dimattia e Mihai Ciocan, impegnati in tre incontri, oltre a Paolo Midiri, Gianni Implatini, Omar Lazzari e Amor Daas, che hanno contribuito con la loro partecipazione al percorso della squadra italiana.

Le medaglie conquistate e le prestazioni degli atleti sono state accolte con soddisfazione dallo staff tecnico e da tutta la rappresentativa italiana. Un risultato che premia non solo gli atleti saliti sul podio, ma il lavoro dell’intero gruppo.