Judo

Europei Veterani di judo, Italia protagonista: cinque ori per le azzurre e argento per Daniel Lombardo, quinto posto nel medagliere assoluto

images/large/a2277e91-affb-4ee6-b38e-46c2f086311f.jpeg

Roma, 25 ottobre 2026. La squadra italiana master di judo si distingue ai Campionati Europei Veterani con una prestazione di grande rilievo, trascinata dalle atlete azzurre, capaci di conquistare cinque medaglie d’oro e di portare l’Italia al secondo posto nel medagliere femminile, alle spalle della sola Francia. Il bilancio complessivo è di cinque medaglie d’oro, sette d’argento e tre di bronzo, per un totale di quindici podi, risultati che consentono alla delegazione italiana di raggiungere il quinto posto nel medagliere assoluto e confermano la competitività del movimento master nazionale sulla scena internazionale.

Nell’ultima giornata di gara, le atlete italiane fanno risuonare per ben cinque volte l’inno nazionale grazie ai successi di Marika Sato nei 63 kg F7, Aida Guemati nei 70 kg F7, Cristina Magini nei +78 kg F5, Enrica Cattai nei 57 kg F7 e Cristina Marsili nei 63 kg F5. Cinque titoli continentali che testimoniano la qualità tecnica, la determinazione e la continuità dei risultati della squadra femminile italiana.

Sul secondo gradino del podio salgono Daniel Lombardo nei 73 kg M1, Giada Fallani nei 63 kg F7, Gianna Sestieri nei 70 kg F7, Ilenia Paoletti nei 63 kg F5, Lara Battistella nei 70 kg F3, Rosanna Dell’Accio nei 48 kg F7 e Anastasia Pastorino nei 48 kg F1. Completano il medagliere azzurro i bronzi di Emilia Diario nei 48 kg F2, Priscilla Quattrini nei 57 kg F1 e Melissa Lazzari nei +78 kg F4.

Le protagoniste azzurre raccontano con soddisfazione le emozioni di una giornata memorabile. Aida Guemati sottolinea il piacere di essersi divertita sul tatami: «Mi sono divertita, vincere un oro fa sempre piacere, anche se posso sempre migliorare». Grande soddisfazione anche per Marika Sato, che evidenzia il valore del titolo europeo e la gioia di condividere il podio con la connazionale Giada Fallani. L’azzurra dedica la medaglia ai tigrotti della White Tiger Judo Club e alla compagna Manuela.

Enrica Cattai si dichiara contenta della propria prestazione, caratterizzata da tre ippon ottenuti con tecniche e da un ultimo incontro risolto in maniera fulminea e decisiva. Cristina Marsili sottolinea invece il piacere di essersi riconfermata dopo aver dovuto saltare alcuni importanti appuntamenti internazionali negli ultimi tempi. Per Cristina Magini, il successo conserva un significato che va oltre il risultato sportivo: «È sempre un onore far risuonare l’inno italiano».

Tra le medagliate d’argento, Gianna Sestieri si dice molto soddisfatta per aver combattuto bene ed espresso un buon judo. L’atleta ringrazia il Maestro Marco Gigli e le Maestre Cristina Marsili e Cristina Magini per il sostegno ricevuto durante il proprio percorso sportivo, riconoscendo il loro contributo al raggiungimento di questo traguardo. Giada Fallani rivolge un ringraziamento al Judo Club Prato, mentre Ilenia Paoletti attribuisce un valore particolare alla medaglia conquistata dopo un anno difficile. Lara Battistella non nasconde invece il rammarico per l’oro sfumato, un risultato che riteneva alla propria portata e che, a suo giudizio, è stato compromesso dalla troppa fretta.

In campo maschile, la competizione si rivela particolarmente dura e di livello tecnico elevatissimo, con la Georgia tra le nazioni più competitive. Gli atleti italiani affrontano incontri impegnativi, difendendo con onore i colori azzurri.

Il risultato di maggior rilievo è l’argento di Daniel Lombardo nei 73 kg M1, una medaglia dal significato particolare per l’atleta, arrivata nonostante il numero ridotto di allenamenti e la scelta di gareggiare nella categoria dei 73 kg. Lombardo sottolinea l’importanza della preparazione atletica come elemento fondamentale per ottenere risultati senza ricorrere a drastici cali di peso. «Ha un gran valore il risultato di oggi per me, poiché, nonostante i pochi allenamenti e la scelta di fare i 73 kg, credo di aver dimostrato che una buona preparazione atletica è la chiave di un buon risultato, senza dover per forza incorrere in cali di peso assurdi», dichiara l’azzurro. La sua esperienza vuole essere anche un incoraggiamento per i più giovani a investire nella preparazione atletica anziché ricorrere a riduzioni di peso eccessive. Lombardo ringrazia lo staff, il gruppo master e lo studio «Lo faccio per me» per il sostegno ricevuto.

Quarto posto per Diana Arrigoni nei 57 kg F7. Chiudono al quinto posto Paolo Valli nei 73 kg M2 e Melissa Cicuto nei 63 kg F1. Valli disputa quattro incontri e si dichiara soddisfatto della propria prestazione e delle sensazioni provate in gara, pur riconoscendo la difficoltà di affrontare gli avversari georgiani. Anche Melissa Cicuto conclude il proprio percorso dopo quattro incontri. Settimo posto per Enrico Francesconi nei 60 kg M2, Pavel Gurghis nei 100 kg M2 e Michela Rubini nei 70 kg F2. Gurghis affronta quattro incontri, combattendo con determinazione fino al termine della competizione. Alla spedizione italiana partecipano inoltre Giorgia Novero, Gala D’Errico, Ilaria Soulas, Davide Moretti, Stefano Cherubini e Marco Di Cugno.

I risultati ottenuti dalla squadra femminile rappresentano un contributo decisivo per il bilancio complessivo della delegazione italiana, che conquista il quinto posto nel medagliere assoluto e il secondo in quello femminile, alle spalle della Francia. Un risultato che conferma la solidità del movimento master italiano e la capacità delle atlete di competere ai massimi livelli internazionali, grazie alla qualità tecnica, all’esperienza e alla determinazione dimostrate sul tatami.

Grande soddisfazione viene espressa dai tecnici accompagnatori Massimo Lucidi e Manuela Tadini, insieme ai colleghi della Commissione Nazionale Master Marco Gigli e Pasquale Iacomino. Il loro lavoro ha garantito sostegno e assistenza all’intera delegazione, contribuendo a rafforzare lo spirito di gruppo e a rendere la squadra sempre più unita, numerosa e competitiva.

Al termine dei Campionati Europei, il presidente della Commissione Nazionale Master, Massimo Lucidi, traccia un bilancio positivo della partecipazione italiana, richiamando l’attenzione sull’intenso calendario agonistico che ha visto concentrarsi in appena trenta giorni quattro appuntamenti di grande rilevanza: Campionati Mondiali, Campionati Italiani individuali, Campionati Italiani a squadre e Campionati Europei. «Incredibile ma possibile: i nostri master partecipano ancora puntuali e numerosi, in un contesto con le quattro gare più importanti racchiuse in soli 30 giorni: Mondiali, Italiani individuali e a squadre, Europei. Siamo sicuramente soddisfatti osservando cosa i nostri atleti ed atlete stanno facendo con sacrificio e attaccamento al movimento master e alla bandiera», afferma Lucidi.

Anche la vicepresidente della Commissione Master, Manuela Tadini, sottolinea l’elevato livello tecnico della manifestazione e il valore umano dell’esperienza condivisa dalla delegazione azzurra. «Questo Campionato Europeo è stato ricco di incontri di livello elevatissimo, combattuti con tutte le forze e con il cuore. C’è chi ha vinto e chi ha perso, ma la nostra squadra Italia avanza inarrestabile. Le emozioni che viviamo insieme sono preziose e indimenticabili», dichiara Tadini.

I Campionati Europei Veterani si chiudono così con un bilancio di grande prestigio per il judo master italiano. Le cinque medaglie d’oro femminili, i sette argenti e i tre bronzi confermano la competitività degli azzurri e delle azzurre e testimoniano il valore di un movimento che continua a crescere, unendo risultati sportivi, spirito di squadra e attaccamento alla maglia azzurra. Un successo costruito attraverso il lavoro degli atleti, dei tecnici e della Commissione Nazionale Master, che continua a promuovere e sostenere un settore capace di rappresentare con orgoglio l’Italia sui tatami internazionali.