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Judo

Ci ha lasciati Renzo Grillo

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Spilimbergo, 13 agosto 2010. Dopo una malattia lunga e invasiva, ma vissuta con grande forza e uno spirito indomito, ci ha lasciati il grande Maestro Renzo Grillo. Precursore del judo sportivo e tattico, Renzo Grillo era tornato in Italia nei primi anni sessanta dopo aver praticato judo in Francia e Germania. Atleta azzurro e tecnico del Fenati Spilimbergo, Renzo Grillo è stato per almeno due decenni uno dei centri motori del judo nazionale. Il Fenati Spilimbergo degli anni sessanta e settanta è stata una fucina di campioni ed ha portato il judo friulano ai vertici nazionali. Non si contano i titoli e le medaglie vinti sotto la direzione di Renzo. Renzo lavorava come bidello nella scuola di Spilimbergo, ma la sua vera vocazione era quella del Maestro di judo. Il suo rapporto con i bambini sia a scuola, sia sul tatami è sempre stato eccezionale e quel rapporto ha costruito una squadra che non si è mai sciolta. Di Renzo sono sempre stato avversario, ma da lui ho imparato tantissimo. Credo che la gran parte delle famiglie spilimberghesi conoscano e apprezzino Renzo Grillo e credo anche che gli azzurri Alessandro Guerra, Guido Chiesa, Federico Capalozza, Renato Colonnello, Ferdinando Ravazzolo e tutti gli altri atleti di Grillo (cito ancora Zamattio, Rigutto, Perin, Cossarizza) non possano che averlo nel cuore. Dopo il Fenati c’è stata la stagione del Tenri Udine, poi del J.C. Grillo di San Daniele, poi del J.C.Lestans con anche un ritorno a Spilimbergo. Grande tecnico e grande carattere, Renzo Grillo ha vissuto il judo come una passione dell’anima. Ha sempre insegnato un judo energico e sportivo, in cui tecnica e movimento stavano insieme su un tatami che era sempre una festa. Grande uomo e grande judoka, Renzo Grillo. Ci lascia un pezzo di storia sportiva del Friuli Venezia Giulia e raggiunge i suoi allievi Elio Fratini e Galliano Zumello, anche loro prematuramente scomparsi. Recentemente ho avuto l’onore di consegnargli il 7° dan, un dan che lui ha pienamente meritato e che purtroppo non è riuscito ad indossare come avrebbe voluto. A Renzo Grillo noi che facciamo judo siamo tutti debitori. E per questo in questo difficile momento credo sia necessario far sapere alla famiglia la grande stima che il mondo del judo ha per Renzo e a lui, che di certo ci vede, dire che ha vissuto una vita che ha veramente meritato di essere vissuta. Io gli dico solo: “Grazie, Renzo!”. M.o Stefano Stefanel Consigliere Federale

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