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Judo

A Tsirekidze (GEO) e Ueno (JPN) i titoli olimpici dei 90 e 70 kg

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Ad Atene infatti, Tsirekidze (classe 1982) non c’era, ma il titolo olimpico andò a Zurab Zviadauri (classe 1981), georgiano pure lui. Nei 70 kg invece, si è confermata la nazione, il Giappone e l’atleta, Masae Ueno (classe 1979), che pareggia così il conto dei titoli vinti: 2 olimpici, Atene 2004 e Pechino 2008 e 2 mondiali, Monaco 2001 e Osaka 2003. L’Italia, che oggi ha gareggiato con Roberto Meloni e Ylenia Scapin, incassa una profonda delusione che, a caldo, appare difficile da spiegare. I due azzurri sono saliti sul tatami del Beijing Science and Technology University Gymnasium con gli occhi si sempre, gli stessi che avevano lo scorso settembre ai Mondiali di Rio, gli stessi che li hanno accompagnati nelle tante tappe di una carriera che brilla soprattutto per la continuità. Ma anche per loro purtroppo, così com’è stato ieri per Maddaloni, qualcosa non ha girato come sempre. Qualcosa si è inceppato, proprio nel momento meno opportuno e ne hanno approfittato Dafreville e Santos, così come Hernandez e la colombiana Alvear, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione. Domani è il turno di Lucia Morico, nei 78 kg, che al primo turno avrà di fronte la giapponese Nakazawa, argento ai mondiali. 90 kg: 1) Irakli Tsirekidze (GEO); 2) Amar Beniklef (ALG); 3) Sergei Aschwanden (SUI) e Hesham Mesbah (EGY); 5) Yves Matthieu Dafreville (FRA) e Ivan Pershin (RUS) 70 kg: 1) Masae Ueno (JPN); 2) Anaysi Hernandez (CUB); 3) Edith Bosch (NED) e Ronda Rousey (USA); 5) Annett Boehm (GER) e Leire Iglesias (ESP) Giochi finiti per Scapin e Meloni Pechino, 12 agosto 2008. (9.30) Giornata nerissima per Ylenia Scapin, che cade nuovamente nei recuperi e chiude così una gara dalle aspettative completamente diverse dal finale che ha avuto. La colombiana Yuri Alvear, sotto di yuko, ha trovato un ippon, forse insperato per lei e sicuramente bruciante per l’azzurra e per tutto lo staff. Mancavano 54” alla fine del match. Con un ippon di ko soto gake si chiude anche l’Olimpiade di Roberto Meloni. Il cronometro stava per segnare i 2’30” di metà combattimento quando il brasiliano Eduardo Santos ha abbracciato l’azzurro agganciandolo esternamente con la gamba. Qualche passo indietro cercando di resistere, ma poi la spinta del brasiliano è prevalsa sull’azzurro, caudto inserabilmente sulla schiena. Meloni avanza nei recuperi, ippon al cubano Gonzales Pechino, 13 agosto 2008. (9.15) Con un ippon di o soto gari gaeshi, Roberto Meloni ha superato il cubano Asley Gonzales nel primo turno dei recuperi nei 90 kg. L’azione decisiva è stata realizzata a 26” dal termine quando la situazione era di parità. A questo punto l’azzurro deve incontrare il brasiliano Eduardo Santos.
Scapin “fulminata” dalla Hernandez
Pechino, 13 agosto 2008. (8.15) Fulminante. Così è stato il kata seoi nage di Anaysi Hernandez (CUB) che ha colto letteralmente di sorpresa Ylenia Scapin all’inizio del match valido per accedere alla semifinale dei 70 kg. Solo 6 secondi sono bastati per decidere la sorte dell’azzurra che, a questo punto, è nei ripescaggi dove riprenderà il percorso verso il podio iniziando con la colombiana Yuri Alvear. Dafreville ferma Meloni Pechino, 13 agosto 2008. (h 8.00). Uno yuko ha fatto la differenza a sfavore dell’azzurro Roberto Meloni, che cede così il passo al francese Yves Matthieu Dafreville ed è costretto ad attendere l’esito del suo prossimo incontro con il brasiliano Santos per sapere se combatterà nei ripescaggi. Meloni e Scapin vincono per waza ari il primo turno Pechino, 13 agosto 2008. (h 7.30) Due waza ari, uno per ciascuno, hanno aperto la giornata dei due azzurri impegnati oggi al Beijing Science and Technology University Gymnasium. Roberto Meloni, sotto di yuko con il lattone Jevgenji Borodavko nei 90 kg, ha messo a segno il waza ari decisivo ad un minuto dal termine con un’azione di gaeshi. Il prossimo turno è con il francese Dafreville. È andata al Golden score invece, Ylenia Scapin che, nei 70 kg, si è confrontata con Catherine jacques (BEL). Incontro condotto interamente dall’azzurra, ma deciso soltanto dopo 2’20” di extra-time con un waza ari di uchi mata rientrando su una delle poche azioni della belga. Nel prossimo turno Ylenia se la vedrà con la cubana Anaysi Hernandez.

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