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Che rabbia! A Hohhot la Jiang sfila il bronzo del Grand Prix alla Milani

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Hohhot (Chn), 30 giugno 2017. Con un quinto posto, ottenuto con Francesca Milani nei 48 kg, l’Italia ha sfiorato il podio nella prima giornata del Grand Prix cinese a Hohhot, con 225 atleti di 26 nazioni. “Sono dispiaciuta perché mi sentivo bene – ha detto la 23enne romana - volevo a tutti i costi questa medaglia che, purtroppo, non è arrivata. Sicuramente ho fatto qualche sbaglio, ma l’arbitraggio nella finale per il bronzo non mi è stato favorevole allo scadere del tempo regolamentare e, nel golden score, ho pagato uno shido che mi è sembrato un pò troppo affrettato. Naturalmente continuerò a lavorare ancora più forte – ha concluso Francesca - il mio obiettivo è solo uno e so di farcela”. Francesca Milani ha sconfitto nettamente Mo Qinqin (Chn) e ha poi portato a tre sanzioni l’ucraina Daria Bilodid, prima di rimanere sconfitta da Irina Dolgova (Rus) in semifinale e da Jiang Yahong (Chn) nella finale per il terzo posto. Vittoria per tre sanzioni anche per Giulia Pierucci nei 52 kg su Liu Ben (Chn), ma poi è stata fermata da Reka Pupp (Hun), mentre Martina Lo Giudice nei 57 kg è stata fermata subito da Margriet Bergstra (Ned). Nei 60 kg Carmine Di Loreto ha superato il cinese Ba Yinmenghe (squalifica) e poi è stato sconfitto (tre sanzioni) da Pavel Petrikov, mentre nei 66 kg Manuel Lombardo ha dato filo da torcere a Kengo Takaichi (Jpn), ma ha ceduto ugualmente il passo (waza ari). “Una giornata no – è il commento del coach azzurro, Francesco Bruyere - c'è un po' di amarezza, perché i ragazzi hanno perso incontri alla loro portata che, con un po' di determinazione in più, si sarebbero potuti vincere. Una nota positiva e una buona prestazione per Francesca Milani, che ha sconfitto la sedicenne ucraina Bilodid, oro a sorpresa agli Europei a Varsavia in aprile, purtroppo si è lasciata scappare un bronzo che era sicuramente accessibile”. Sabato sul tatami Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70) e Antonio Esposito (81).

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