Wonder-Bellandi a Parigi! Alice argento e Tavano settima nel Grand Slam

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20240204 ABellandi 3Una presa sotto al gonnellino del judogi, e quindi sotto la cintura, nell’ambito di un parapiglia che potrebbe essere durato un secondo secondo al massimo… tanto è bastato per determinare la vittoria nella finale dei 78 kg ed assegnare la medaglia d’oro dei 78 kg ad Anna Maria Wagner.

Alice Bellandi, dunque, deve accontentarsi della medaglia d’argento nel Grand Slam nella Accor Hotels Arena a Parigi, dopo aver rifiliato due wazari alla cubana Lianet Cardona, ippon secco a Shori Hamada, oro olimpico a Tokyo, wazari a Madeleine Malonga e quindi doppio wazari a Guusje Steenhuis.

Alice Bellandi ha guadagnato così la finale per l’oro dei 78 kg nel Grand Slam a Parigi, dove ha ritrovato Anna Maria Wagner, la tedesca bronzo olimpico a Tokyo.

Anche questa finale però, è stata decisa dalle sanzioni. E quindi da quella discrezionalità che, anni orsono, si volle eliminare assieme all’assegnazione della vittoria con l’hantei.

In barba al fatto che Bellandi e Wagner si siano battute alla grande, da judoka di altissimo livello quali sono…

A prescindere da tutto, Alice Bellandi è stata superlativa e questo secondo posto nel Grand Slam a Parigi è l’ennesima conferma che sarà una protagonista anche alle Olimpiadi.

“Sappiamo che la tedesca è forse l’avversaria più ostica -ha detto Francesco Bruyere- ma oggi secondo me Alice era superiore e l’incontro era impostato benissimo. Purtroppo, l’incontro si è incastrato male sulle penalità e un gesto istintivo di Alice non le ha concesso la gloria più grande. Ci ha regalato comunque un grande spettacolo e grandi emozioni battendo la Campionessa Olimpica e la beniamina di casa, una finale a Parigi è una finale a Parigi e resta nella storia. Complimenti a lei e al suo gruppo sportivo delle fiamme gialle”.

Un settimo posto che conferma a sua volta un ruolo di rilievo per i giochi parigini è quello ottenuto da Asya Tavano nei +78 kg. Ed è stato un settimo posto che ha fatto arrabbiare il coach azzurro Francesco Bruyere: “Che peccato! Poteva andare tranquillamente in finale. Comunque, Asya è sempre meglio, ed è questo il dato che conta per lei, è davvero cresciuta molto negli ultimi mesi anche se commettiamo ancora degli errori ingenui che possono essere evitati. È il caso di oggi, nel ripescaggio con la forte atleta turca, con un pizzico di lucidità in più Asya avrebbe disputato una finale al suo primo Grand Slam di Parigi. Resta un ottimo settimo posto nel torneo più prestigioso del mondo, punti preziosi per la qualificazione e tante buone sensazioni per il futuro”.

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