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Karate

Grande Italia in un grande Europeo!

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Roma,19 maggio-brillantissima affermazione della Nazionale Italiana di ritorno dagli Europei di Zurigo, dove ha conquistato 10 medaglie (3 Ori, 6 Argenti, 1 Bronzo) affermazioni che le hanno consentito - per il secondo anno consecutivo, dopo l' Europeo di Atene 2010 dove ottenne 11 medaglie -, di confermarsi prima nella classifica per Nazioni, distaccando le rivali di sempre: la Spagna, 2^ classificata (3 Ori, 3 Argenti, 1 Bronzo) e la Francia, 5^ ( 1 Oro, 4 Argenti, 7 Bronzi).

L'Italia va, così, a consolidare ulteriormente il suo ruolo di Nazione leader a livello continentale! Artefici del successo Azzurro sono stati ancora una volta Luca Valdesi con la conquista del 12° titolo nel kata individuale, un grande record che si va a sommare a quello della Squadra di kata maschile composta dallo stesso Valdesi, Lucio Maurino e Vincenzo Figuccio, vincitrice del suo ottavo titolo europeo, il quinto consecutivo. La terza medaglia d'oro è opera di Michele Giuliani (cat. -60 kg.) nel kumite individuale, ormai non più una rivelazione, ma grande realtà del Karate Azzurro. Ad arricchire il bottino per l'Italia si aggiungono le medaglie d'argento della Squadra di kata femminile composta da Viviana Bottaro, Sara Battaglia e Michela Pezzetti, che si conferma dopo l'esperienza ateniese dello scorso anno ancora in finale, assieme a Ciro Massa (cat.67 kg.) e Laura Pasqua (cat-61 kg.), affiancati a loro volta dal ritorno -dal bronzo dello scorso anno all'argento 2011- di Stefano Maniscalco (cat. +84 kg.), di Luigi Busà, quest'ultimo con il merito di aver compiuto l'impresa di eliminare in finale di poule il fortissimo azero pluri-campione europeo e mondiale Raphael Aghaiev, e del capitano Azzurro Salvatore Loria (cat.-84 kg.), artefice alla soglia dei 36 anni di aver ceduto dopo una bella finale, solo al campione del mondo il serbo Sloban Bitevic. Prestigioso anche il bronzo ottenuto dalla squadra di kumite maschile, che ha ritrovato un collettivo unito e smagliante, che sicuramente farà parlare di sé ai prossimi appuntamenti.

Il commento del D.T. Pierluigi Aschieri: “ In primo luogo le Nazioni si stanno mostrando sempre in crescita per quanto riguarda le prestazioni, tutte con Atleti di alto livello. Noi già da tempo abbiamo cercato di aggiungere per tempo elementi di novità tecnica e tattica. Siamo riusciti a raggiungere ben nove finali su quindici possibili, nonostante fossimo partiti con una categoria di peso in meno, quella dei 50 chilogrammi femminile. Siamo da tempo la Nazione da battere, quella che fa “la parte della lepre” e soprattutto nel kata, dove questa realtà è più evidente, dobbiamo consolidare la prestazione, in quanto i margini di superiorità si stanno sempre più riducendo. Tutti studiano i nostri Atleti per imitarne il grande bagaglio. Ci sono poi Nazioni emergenti e questo ci obbliga ad inserire, come già detto, elementi di novità. L'unico aspetto su cui dover riflettere è che c'è qualcosa che va adeguato, perchè perdere da parte nostra tutte quelle finali non è logico, e non le abbiamo perse tutte con Atleti più bravi di noi. Comunque, sono più che soddisfatto, per quanto riguarda le prestazioni ed il successo complessivo della nostra Nazionale!”

Positivo anche il commento del Capo Delegazione, Prof. Giuseppe Pellicone: ”Primi nella classifica per Nazioni agli Europei di Atene ed ai Mondiali di Belgrado nel 2010 e agli Europei Giovanili (cadetti-juniores-under21) di febbraio scorso a Novi Sad ed a quest'ultimi Europei Seniores di Zurigo, dove l'Italia ha avuto il 55% di Atleti finalisti, con una categoria in meno. Quattro splendide vittorie consecutive confermano l'altissimo valore dei nostri Atleti Vincere la classifica per Nazioni per una volta è già è difficile, ma riconfermarsi è proprio un'impresa. Se ciò avviene anche a livello giovanile, vuol dire che la Scuola Italiana di Karate è di altissimo livello!”

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