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Serie A a Istanbul: Busà e il team Master Rapid d'argento, bronzo per il team azzurro di kata

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Roma, 19 maggio 2019 - Conclusa la seconda tappa del circuito internazionale Serie A a Istanbul, una competizione difficile che ha visto in gara 1809 atleti da tutto il Mondo. L’Italia chiude con due argenti, un bronzo e tre quinti posti. Il capitano azzurro Luigi Busà non si smentisce mai e ancora una volta affronta una finale di alto livello, l’ennesima rivincita mondiale contro l’iraniano Bahman Asgari, iridato a Madrid 2018. Dopo aver dominato ben 6 incontri, superando in successione l’armeno Davit Makyan (9-1), l’indiano Manish Manish (3-0), il georgiano Zurab Giorgadze (3-1), il russo Beslan Mizov (4-0), il belga Quentin Mahauden (7-0) e l’ungherese Gabor Harspataki (3-0), si ritrova infatti contro l’assiduo rivale dell’ultimo anno, per una sfida che regala sempre grande spettacolo: termina 6-1 per l’iraniano e Luigi è d’argento. 
Secondo posto anche per il team di kata maschile composto da Gabriele Petroni, Franco Sacristani e Daniele Petrillo che, su ben 24 squadre in gara, raggiungono la finale passando come primi in entrambi i gironi, rispettivamente con il punteggio di 25.06 e 24.34. La finale li vede opposti alla Nazionale di casa, la Turchia, che con 26.68 a 25.48 va a vincere la tappa nonostante l’ottima prova e lo spettacolare bunkai dei ragazzi della A.s.d. Master Rapid Skf. Nella stessa specialità, bronzo per il team azzurro composto da Gianluca Gallo, Giuseppe Panagia e Alessandro Iodice che supera nettamente la formazione iraniana per 25.74 a 24.54. 

Quinto poso amaro invece per Viviana Bottaro, Carola Casale e Angelo Crescenzo. La punta di diamante del kata azzurro incredibilmente viene superata di pochissimo dall’atleta di Hong kong Grace Lau Mo Sheung per 25.8 a 25.62, mentre l’atleta delle Fiamme Oro Roma cede alla giapponese Hikaru Ono per 25.74 a 25.06. Il Campione del Mondo in carica nei -60 kg, affronta i ripescaggi al meglio superando il kazako Kaisar Alpysbay (2-0), ma non riesce ad avere la meglio nella finalina contro l’uzbeko Sadriddin Saymatov, vincente per 1-0. 

Decide di ritirarsi, invece, Sara Cardin che dopo aver sorpreso tutti con un rientro record dal grave infortunio accorsole a novembre 2018, supera ben 4 incontri e conquista i ripescaggi, ma un dolore alla caviglia fa pensare bene al lei e allo staff di non forzare troppo e accontentarsi dell’ottima prestazione. 

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