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I campioni rientrano a casa. Ecco le voci dei protagonisti di Dubai 2021

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Roma, 22 novembre 2021 – I campioni azzurri sono tornati a casa. Alle 13:00 di oggi sono sbarcati e arrivati al Centro Olimpico atleti e tecnici, i protagonisti della grande impresa azzurra a Dubai. Oltre a tributargli un caloroso benvenuto e tutti gli onori dovuti a chi ha appena portato alto il nome della nazionale italiana ai Mondiali, abbiamo anche raccolto le testimonianze dei nostri campioni…

Dieci medaglie totali e grandi soddisfazioni. I protagonisti ci hanno raccontato emozioni e rammarichi del Campionato Mondiale appena disputato.

Iniziamo dai Campioni del Mondo, la squadra maschile di kumite, guidata dal coach Savio Loria.

Luca Maresca, il capitano: “È stata un’emozione fortissima e l’emozione più bella credo che l’abbiamo provata in semifinale quando abbiamo battuto la Turchia. Anche battere il Kazakistan è stato importantissimo e forse in quel momento abbiamo capito che potevamo andare a prendere un traguardo importante. Ci abbiamo creduto e siamo arrivati in finale forti, spensierati e uniti come pochi. Dedico questo oro a tutte le persone che lavorano con me e che credono in me tutti i giorni. Ai miei allenatori e a me stesso”.

Gianluca De Vivo, che in finale ha eseguito uno splendido Ura Mawashi decisivo per la vittoria: “È stata la tecnica che ha coronato il nostro sogno, ma prima di quella tecnica c’è stato tutto il lavoro fatto dalla squadra e dai ragazzi che hanno combattuto prima di me e dal sostegno di chi non lo ha fatto in finale: Michele Martina e Luca Maresca, la cui esperienza è arrivata sul tatami attraverso noi. Non potevamo fare altro che vincere. Io e mio fratello Daniele la dedichiamo ad Adriano, il mio migliore amico che purtroppo non c’è più”.

Una medaglia d’oro che merita dediche speciali. Vediamo a chi la dedicano gli altri cinque campioni del mondo.

Amhed El Sharaby: “Prima di tutto a me stesso. È stata una medaglia importante. La dedico a chi mi ha aiutato in questo percorso che non è stato per niente facile”.

Daniele De Vivo: “Ad Adriano, naturalmente, e a tutte le persone che mi accompagnano in questo cammino”.

Simone Marino: “Io sono un po’ la mascotte del gruppo – dice ironicamente – La dedico soprattutto a questo gruppo, con cui è stato bellissimo stare insieme. È stato un sogno che abbiamo raggiunto insieme, dal raduno alle uscite: non pensavamo ad altro”.

Lorenzo Pietromarchi: “La dedico ai miei amici e alla mia famiglia e a questa squadra, sono come fratelli”.

Michele Martina: “Anch’io la dedico a chi mi è stato vicino e ai ragazzi perché è stata un’emozione indescrivibile”.

squadra m kumite podio mondiali dubai

Poi c’è la squadra femminile di kumite, capitanata da Lorena Busà e dal coach Claudio Guazzaroni, che ha centrato il gradino più basso del podio.

Lorena Busà: “Il primo pensiero è stato bello. C’è stato un po’ di rammarico per la semifinale perché volevamo una medaglia più preziosa, ma questa di bronzo ce la siamo andate a prendere a denti stretti. Da capitano della squadra sono orgogliosa e fiera di ognuno di loro perché ce l’abbiamo messa tutta. E sono orgogliosa e fiera del nostro grande coach, Claudio Guazzaroni, al quale dedico per primo la medaglia. Ma la dedico anche a tutte noi, a me stessa, alla nazionale, al gruppo sportivo dei Carabinieri, alla mia famiglia e a mio fratello che non è potuto venire a causa di un infortunio”.

Claudio Guazzaroni: “Queste ragazze hanno fatto un grande risultato, Come diceva Lorena, noi puntavamo alla vittoria perché questa squadra è molto competitiva come già avevamo visto agli Europei. Purtroppo, in semifinale non è andata come doveva andare ma poi hanno stretto i denti e conquistato questo bronzo molto prestigioso. L’abbiamo preparata e ci siamo riusciti. Le ragazze hanno dato tutto, quindi non abbiamo nessun rammarico e siamo felici, anche per la squadra maschile naturalmente e la sua impresa storica. È stata un’emozione enorme. Voglio ringraziare i tecnici perché preparare queste gare in poco tempo, dopo le Olimpiadi, non è facile. In particolare, voglio ringraziare Savio (Loria, ndr) che ha seguito magistralmente i ragazzi. C’è giusto qualche piccolo rammarico su alcune medaglie individuali ma, per il resto, abbiamo fatto davvero il massimo”.

Alessandra Mangiacapra: “Dedico questa medaglia a tutte noi che abbiamo creduto in questo obiettivo. La dedico a Claudio e allo staff italiano che ci ha sostenute e aiutate”.

Silvia Semeraro: “La dedico a tutte noi perché ci siamo fidate l’una dell’altra dall’inizio. Possiamo fare ancora meglio. Ringrazio la Federazione Fijlkam, a tutta la direzione tecnica, il Direttore Tecnico, il mio coach Savio Loria, tutti i coach che hanno contribuito ai risultati dell’argento individuale e del bronzo a squadre. Grazie ai fisioterapisti, ai medici e a tutto lo staff. La dedico alle Fiamme Oro, alla mia famiglia, a mia nipote e mia sorella che mi seguono da lontano e ame stessa, che continuo a credere nei miei sogni”.

Clio Ferracuti: “La dedico a tutte le ragazze e al nostro coach Claudio che ci ha seguito e supportato. Insieme a lui abbiamo raggiunto questo grande risultato. Ringrazio la nazionale e il mio gruppo sportivo Polizia di Stato e alla mia famiglia che c’è sempre.

squadra f kumite bronzo mondiali dubai

Infine, per quanto riguarda il kumite, ricordiamo i tre argenti nell’individuale con Simone Marino, Silvia Semeraro e Angelo Crescenzo.

Simone Marino: “Una volta che sei in finale te la vuoi giocare fino alla fine. La finale era alla portata, nonostante un avversario (Gogita Arcania, ndr) molto forte. Mi aveva studiato, me lo ha detto dopo il podio. È stato un peccato perché p stato un incontro molto equilibrato dove fino all’ultimo nessuno ha prevalso sull’altro. La prossima volta saremo sicuramente più pronti. D’altro canto, la considero una grande vittoria, lo considero un argento che vale oro. Ho passato un anno duro, difficile: tra fisioterapia, riabilitazione, problemi a un muscolo e altri a un ginocchio. È stato davvero un bel traguardo, soprattutto dopo un anno lontano dalle gare. Ringrazio tutti, chi mi ha tifato, seguito e ha creduto in me”.

marino arkania mondiali 2021 finale

Anche nel kata, la nazionale italiana ha conquistato ottimi risultati. Quattro bronzi, uno per ogni categoria in gara. Bottaro e Busato nell’individuale, Michela Pezzetti, Carola Casale, Terryana D’Onofrio, Mattia Busato, Gianluca Gallo e Alessandro Iodice nelle squadre.

Vincenzo Figuccio, allenatore federale di kata: “Abbiamo strillato al massimo per l’impresa di questi ragazzi. La nostra nazionalità ha due specialità ma siamo un gruppo unico. Quello che è successo ci ha reso tanto felici da perdere la voce. La compagine italiana ha fatto una grande trasferta. Andando ad analizzare il kata nello specifico, le due squadre hanno fatto buone prestazioni, anche se diverse fra di loro. La squadra femminile ha eseguito esercizi puliti e senza problematiche, mentre con i ragazzi abbiamo avuto qualche problema nell’ultimo turno ed è qui che rimane qualche piccolo rimpianto perché volevamo la finale per l’oro. Sarà spunto di riflessione e di lavoro per preparare al meglio la prossima esperienza agonistica”.

Per la squadra maschile hanno parlato Gallo e Iodice, mentre per quella femminile Pezzetti e D’Onofrio.

Alessandro Iodice: “Una medaglia mondiale fa sempre tanto piacere. Stare lì, fra le prime nazioni al mondo è sempre una grande soddisfazione. Avevamo aspettative più alte perché ci sentivamo forti e uniti. Io ho avuto un piccolo infortunio prima di partire e voglio ringraziare lo staff medico e sanitario per essere riusciti a farmi partecipare. Abbiamo commesso un piccolo errore ma siamo comunque felici della medaglia che abbiamo conquistato insieme a Vincenzo. Lavoriamo sempre duramente per migliorarci e speriamo che la prossima volta il risultato arrivi”.

Gianluca Gallo: “È il secondo bronzo che facciamo a squadre. Siamo molto contenti di ciò che abbiamo fatto anche se c’è tanto rammaricco per non aver conquistato la finale per l’oro. Ma sono cose che capitano e fanno parte della competizione. Andiamo avanti, consapevoli di chi siamo e di essere forti”.

Michela Pezzetti: “Il Campionato del Mondo è sempre unico nel suo genere e nella grandezza del contesto. Ogni volta ci si va con una personalità diversa, visto che passano almeno due anni e il tempo scorre. Cambiano le persone, cambia la squadra. Era il primo anno con questa squadra specifica. Le emozioni cambiano sempre, anche se l’obiettivo (la medaglia più prestigiosa possibile) rimane quello. Stavolta uscire dal tatami ci ha dato la consapevolezza di poter fare ancora meglio ma la soddisfazione è stata enorme. Dedico questa medaglia sicuramente a Roberta Sodero, il nostro coach con cui abbiamo fatto l’ultimo mondiale. Io mi alleno con lei da sempre, puntavamo in alto e questa medaglia è tanto bella”.

Terryana D’Onofrio: “Il nostro gruppo funziona ottimamente. Siamo una squadra nuova, per me è il secondo mondiale e seconda medaglia di bronzo. Il primo con Sara Battaglia e ora con Carola Casale. Michela invece mi accompagna già da due anni in questo percorso. Siamo soddisfatte ma crediamo di poter fare ancora meglio. Ce lo meritiamo e cercheremo di convincere ancora di più”.

squadra m kata mondiali 2021

squadra f kata mondiali 2021

Infine, l’ingrediente in più di questa spedizione: il para-karate, che ha portato a casa una favolosa medaglia d’argento con Mattia Allesina. Ha parlato innanzitutto il tecnico Luca Nicosanti, tornato anche lui senza voce a causa del tifo sfegatato: “Questo mondiale è stato stupendo. Un’Italia da dieci medaglie, dove i ragazzi sono stati formidabili. E poi anche la medaglia di Mattia… è stato emozionante. Quando Mattia è arrivato in finale, Daniele Alfonsi e Daniele Montanari hanno esultato come se ci fossero arrivati loro, dimostrando un atteggiamento da squadra vera che mi dà ancora i brividi per l’emozione. L’inclusione fra le due squadre è stata incredibile, l’Italia è stata l’unica ad averlo fatto e anche le altre nazioni sono rimaste molto colpite”.

Ha continuato, poi, Mattia Allesina: “Impressioni a caldo? Ho finalmente vinto una grandissima medaglia, emozioni fortissime e un ringraziamento speciale a Luca che ha impiegato il suo tempo per allenarci insieme a tutta la nazionale e davvero complimenti a tutti. Grazie”.

Poi c’era Daniele Alfonsi, al suo secondo Mondiale, dopo quello di Madrid del 2018, anche lui senza voce: “Un Mondiale bellissimo, un’esperienza incredibile e sono orgoglioso di Mattia e per la sua medaglia”.

E Daniele Montanari, definito da Luca Nicosanti come il trascinatore del gruppo, o “il più casinista” come si autodefinisce ironicamente Daniele stesso: “Una bellissima esperienza a Dubai, anche con i nostri compagni. Grazie a Luca e ad Emanuele”.

Emanuele Feudo, infine. L’accompagnatore e specialista socio-pedagogico che ha partecipato a questa esperienza: “Ci tengo a ringraziare l’opportunità che mi ha dato Luca. Lo ringrazierò per tanto tanto tempo, come ringrazierò i ragazzi per tutto quello che mi hanno trasmesso in questi giorni. Io lavoro tutti i giorni con la disabilità e stare a contatto con la nazionale A e far parte di un gruppo così bello, un gruppo da 10 medaglie, parlando di inclusione è un risultato storico per noi e per la nazionale. Ci tengo a ringraziare Daniele che, con il suo grido Daje Bro’ ha spronato tutto il gruppo e, di nuovo, Luca per la grande opportunità, per il sogno incredibile che mi ha fatto vivere”.

“Grazie FIJLKAM e forza Italia”, ha concluso Luca Nicosanti, tra le voci dei ragazzi che da dietro esultavano ancora “Forza Italia, Daje Bro’”

Mondiale Dubai partenza 7

Chiudiamo questo bel racconto fatto delle voci dei nostri karateka, con le parole del Vicepresidente Davide Benetello, estrapolate da una intervista che pubblicheremo integralmente domani: “Sì, siamo una squadra fortissima e siamo un gruppo vero, una squadra completa”.

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