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Federazione

Gli Auguri del Presidente per l’anno nuovo

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Roma, 22 dicembre - Formulo i più fervidi auguri per un Santo Natale ed un felice 2011 a tutti i Tesserati della nostra grande  Famiglia che, “ciascuno e tutti insieme, ad ogni livello di responsabilità e d’impegno” hanno contribuito a renderci un Ente sempre più forte e produttivo . L’anno nuovo si deve considerare cruciale, costituendo determinante vigilia dei Giochi di Londra 2012 che si annunciano altamente impegnativi  e che dovremo onorare, rispettando le tradizioni che hanno sempre consentito alla nostra Federazione di comportarsi da assoluta protagonista. E’ doveroso, fra l’l’altro, ricordare che la Città di Londra è alla sua terza esperienza olimpica, dopo le edizioni del 1908 e quella del 1948, nel corso delle quali i Lottatori azzurri si fecero onore, conquistando la medaglia d’oro prima con Enrico Porro e poi con Pietro Lombardi. Se ancora una volta riteniamo di poterci comportare da protagonisti il merito è di tutti coloro che hanno lavorato con impegno negli anni appena conclusi. Non intendo stilare graduatorie di merito, che in definitiva non renderebbero giustizia a nessuno, ma mi limiterò a ricordare che una Federazione Sportiva si articola secondo un processo che  prende le mosse dalle Società e dai suoi Dirigenti e Tecnici che reclutano e formano gli Atleti. Questo territorio, che costituisce l’insostituibile base su cui lavorare per ottenere progressi quantitativi e qualitativi, è affidato alla diretta gestione dei Comitati Regionali, insostituibili organi di trasmissione tra Segreteria Generale e Uffici Federali. In questa complessa macchina operativa non ci sono ingranaggi più o meno importanti degli altri: se anche uno solo di essi si inceppa o rallenta tutta la Federazione ne risente. Per questo motivo il ringraziamento della FIJLKAM per il lavoro svolto è rivolto indistintamente a tutti coloro che in essa, a qualsivoglia livello, hanno agito e ben operato. Una stagione che si chiude postula necessariamente l’effettuazione di un bilancio. Per i due sport inclusi nel programma olimpico, cioè la Lotta ed Judo cui ho fatto cenno all’inizio del mio saluto, ho affidato la stesura di un bilancio e di una proiezione verso gli obiettivi prossimi, al giornalista Vanni Lòriga, da molti anni vicino alla nostra attività ed in periodi non lontani addetto stampa federale. Nella mia qualità di Presidente dell’intero organismo io mi sono invece riservato il compito di trattare altri importanti aspetti della nostra attività federale. Incomincio dallo sport che figura come terzo nella nostra “ragione sociale”, cioè il Karate. Premetto, e lo dichiaro forte e chiaro, che si tratta di uno Sport che gode nell’ambito della nostra Federazione di parità assoluta di diritti. Ci siamo impegnati al massimo, negli anni scorsi, per ottenere la sua inclusione nel programma dei Giochi Olimpici. Nelle Sessioni del CIO di Singapore e di Copenaghen il Karate è stato vicinissimo alla promozione: la circostanza che in entrambe le occasioni l’obiettivo si stato fallito di poco ( e certamente non per mancanza di requisiti) ci induce a batterci ancora e con maggior vigore per ottenere l’inserimento nella famiglia olimpica di uno degli sport maggiormente praticati al mondo e nel quale annoveriamo campioni come Luca Valdesi e degli altri due specialisti del kata Lucio Maurino e Vincenzo Figuccio; come Stefano Maniscalco, Greta Vitelli e Luigi Busà nel kumite. Ritengo doveroso e gratificante segnalare il significativo apprezzamento dei Corsi di aggiornamento a livello regionale, svolti da Docenti Federali e favoriti dalla proficua collaborazione dei vari Comitati Regionali. Innovativo e sicuramente stimolante il Percorso rivolto alla sistematica metodologia per intraprendere e migliorare i rapporti con la Scuola. Chiudo ricordando che il Centro Olimpico Federale sarà agibile dal mese marzo nelle sue rinnovate e ammodernate strutture (palestre, foresterie, ristoranti) mentre proseguono i lavori che ci consentiranno, in tempi brevi, di tramutare il nostro Centro nella più moderna e completa organizzazione federale d’Italia, se non di Europa, completa di ogni struttura atta a consentire la vita, l’allenamento, il miglioramento tecnico e culturale dei nostri atleti. Sono lieto di assistere al concretizzarsi  di un sogno che ci consente di rispettare il valore della Tradizione, integrandolo con quella del Rinnovamento. Ottimo 2011 a tutti!                                                    Matteo Pellicone                   2011: anno di vigilia per la qualificazione ai Giochi della XXX Olimpiade di Londra di Vanni Lòriga Il primo gennaio del 2011, festeggiando l’arrivo dell’Anno Nuovo, constatiamo che mancano esattamente 574 giorni all’apertura dei Giochi della XXX Olimpiade Moderna, in programma a  Londra dal 27 luglio al 12  agosto del 2012. Prendiamo atto che ormai Pechino è lontana mentre invece si avvicina sempre più velocemente, per i lottatori e per i judoka, l’appuntamento nei campi di gara del Centro Espositivo ExCol situato nella “Zona del Fiume”, sulle rive del Tamigi. Respirando quindi già aria olimpica. Le fasi di qualificazione del Judo sono peraltro già iniziate e si annunciano estremamente impegnative; intanto a settembre la Lotta assegnerà con i Campionati Mondiali di Istanbul i suoi primi 108 visti, che verranno consegnati ai 6 primi classificati in ogni categoria di peso. E sono previste soltanto altre tre fasi per raggiungere il totale di 344 ammessi ai Giochi. Molto più articolato ed impegnativo sarà invece il percorso dei judoka. Dei 386 posti previsti, 14 andranno al Paese organizzatore e 20 saranno riservati agli inviti. Dei rimanenti 352 , ne verranno assegnati 252 per qualificazione diretta e 100 con il criterio della qualificazione continentale. Nelle due qualificazioni si terrà sempre conto della classifica nella World Ranking List,  compilata in base ai migliori cinque punteggi ottenuti in occasione di World Cup, Grand Prix, Grand Slam, Masters, Campionati Continentali, Campionati Mondiali. Si tratta di un meccanismo piuttosto complesso, tendente ad ottenere la partecipazione  al maggior numero di prove, che nel solo 2011 saranno addirittura 35… Nel 2011 scattano anche i nuovi criteri stabiliti dal CONI per l’inserimento nel “Club Olimpico Londra 2012. Ne entreranno a far parte gli atleti classificati ai primi cinque posti nei Campionati del Mondo. Questo indica quale sia l’obiettivo primario verso cui puntare la programmazione agonistica della stagione  che sta per cominciare: si tratta proprio dei Campionati iridati (per la Lotta, come già detto, in settembre a Istanbul e per il Judo in agosto a Parigi). Al momento fanno parte del Club Olimpico Giulia Quintavalle e Andrea Minguzzi, in virtù delle loro vittorie ai Giochi di Pechino ed Elio Verde, in riconoscimento dei rilevanti risultati conseguiti nella scorsa stagione. Diventa pertanto di decisiva importanza il lavoro che ora ci attende e che potrà essere svolto nelle migliori condizioni possibili, considerando anche che dal mese di marzo potremo contare sul rinnovato Centro di Preparazione Olimpica. l cammino non si presenta comunque agevole  anche perchè puntiamo a rispettare la tradizione federale che, dal 1972 ad oggi, ci ha visto sempre sul podio olimpico, con un totale di  22  medaglie, di cui 8 d’oro. Ricordiamo anche che notevole è stata la nostra presenza ai Giochi: partendo proprio da Monaco di Baviera 1972 (cioè nelle ultime dieci edizioni) l’Italia ha schierato complessivamente 51 lottatori e 62 judoka. Il compito assume inoltre caratteristiche di maggiore difficoltà considerato che non potremo più contare sui judoka più medagliati, i vari Pino Maddaloni, Ylenia Scapin e Lucia Morico. Sarà necessario puntare molto sui giovani. Esaminando  quanto realizzato nei due anni post-olimpici appena trascorsi potremo farci un’idea più precisa delle nostre effettive possibilità. I due olimpionici in carica non hanno fornito risultati all’altezza del loro effettivo valore. Andrea Minguzzi ha subito due interventi chirurgici e solo nei giorni scorsi si è misurato nell’agonismo. Ha fornito segnali confortanti di recupero fisico ed è logico attendersi  il ritorno alle prestazioni di alto livello. Efficace e combattivo si è confermato Daigoro Timoncini, argento ai Mondiali Universitari di Torino. Giulia Quintavalle, da parte sua,  ha stentato nel riproporsi come assoluta protagonista, ma poi ha dimostrato, partendo dai Campionati Europei, di possedere tutte le potenzialità che la portarono ai vertici olimpici, confermandosi con l’argento del recente Torneo di Abu Dabi. Ritornano alla rassegna continentale di Vienna di fine aprile è gratificante ricordare che l’Italia del Judo in rosa si è affermata nella competizione a squadre con una formazione che schierava, accanto alla Olimpionica, anche Rosalba Forciniti ed Edwige Gwend, fregiate dell’argento individuale. A conferma che si stia procedendo sulla giusta via, risulta gratificante che al Torneo di Baku del 15 e 16 gennaio, riservato al TOP 16 del ranking mondiale,  risultino ammessi proprio la Quintavalle, assieme ad Erica Barbieri,  Elio Verde e Lorenzo Bagnoli, protagonista, come Roberto Meloni, nelle ultime gare affrontate. Per avere un’idea degli Azzurri meglio qualificati nel Ranking, ricordiamo quelli che attualmente figurano nei primi 50 posti della graduatoria mondiale delle loro abituali categorie: 60kg Verde 8^; 81kg Ciano 19° e F.Bruyere 39°; 90kg Bagnoli 13° e Meloni 42°; +100kg Bianchessi 32; 48kg Moretti 31^  Moscatt 34^;52kg Forciniti 26^;57kg Quintavalle 15^; 63kg Gwend 35^; 70kg Barbieri 16^;78kg Galeone; +78kg Tangorre. La strada per Londra è comunque appena cominciata ed ognuno nei giovani e meno giovani di valore (Andreoli; Faraldo; Di Cristo, Regis e Marco Maddaloni; Facente; Borin; Marinosci; Cantoni…) può e deve nutrire la sue giuste ambizioni.