Roma, 28 agosto 2026 – Un’esperienza nel cuore del sumo giapponese per Tommaso e Matteo Foti, che nel mese di agosto hanno preso parte a sessioni di allenamento in Giappone, nelle beya dove crescono e si allenano i lottatori del sumo tradizionale.
La trasferta è stata organizzata con l’obiettivo di approfondire la metodologia di allenamento giapponese e preparare al meglio i prossimi Campionati Mondiali di Sumo, in programma a Baku il 18 ottobre.
I due atleti italiani hanno svolto quattro allenamenti, il 10, 11, 12 e 17 agosto, tutti a Utsunomiya, nella prefettura di Tochigi, presso il Tochigi Sports Park. Nei primi tre giorni hanno partecipato agli allenamenti della Top Star Union con la Naruto-beya, mentre il 17 agosto hanno lavorato nuovamente con la Top Star Union insieme alla Kasugano-beya.

“Abbiamo avuto la possibilità di avere due atleti in trasferta in Giappone, nella terra del sumo originale, per partecipare a sessioni di allenamento nelle scuole di sumo professionale e confrontarsi con i campioni locali – ha dichiarato il M° Sergio Palumbo – I fratelli Tommaso e Matteo Foti si sono sottoposti a lunghi ed estenuanti allenamenti proprio all’interno delle beya dove crescono e vivono le star del sumo tradizionale giapponese. [...] Siamo orgogliosi che due atleti italiani siano stati accolti nelle beya giapponesi. Questo ulteriore evento internazionale fa onore a tutto il movimento del Sumo italiano”.
Fondamentale, nella realizzazione della trasferta, è stata la collaborazione con Takagi Tsubasa e Kikuchi Hiroshige, che hanno seguito da vicino gli atleti italiani durante gli allenamenti, correggendo movimenti e tecniche e permettendo loro di confrontarsi direttamente con una metodologia molto diversa da quella abitualmente conosciuta in Europa.
A raccontare l’esperienza è stato lo stesso Tommaso Foti: “Per noi è stata un’esperienza straordinaria poterci allenare direttamente con lottatori di sumo giapponesi di alto livello, confrontandoci con loro anche durante le fasi di combattimento e butsukari-geiko. [...] Gli allenamenti sono stati estremamente duri: ogni volta siamo usciti completamente distrutti, soprattutto a livello delle gambe, ma ne è valsa assolutamente la pena”.
Tra gli aspetti tecnici più significativi, i due atleti hanno evidenziato la maggiore attenzione del sumo giapponese alla lotta di spinta, alla posizione, all’equilibrio e alla capacità di mantenere una pressione continua in avanti, rispetto a un’impostazione europea più orientata anche alla lotta al mawashi.
“Torniamo dal Giappone con un bagaglio enorme di esperienza, conoscenze tecniche e metodologiche – ha aggiunto Tommaso Foti – [...] Per noi questo viaggio è stato molto più di una semplice trasferta: è stato un vero training camp e un’immersione totale nel mondo del sumo originale”.

La trasferta arriva in una stagione già importante per entrambi. Tommaso Foti, attualmente primo nel ranking europeo -70 kg, ha conquistato l’oro all’European Sumo Cup di Oslo 2026, l’argento all’European Sumo Cup di Oslo 2025, il bronzo all’European Sumo Cup di Vinni 2026, il bronzo agli European Championships Senior di Stirling 2026 e il bronzo all’European Sumo Cup di Rzeszów 2026.
Matteo Foti, quarto nel ranking europeo -85 kg, ha invece ottenuto il bronzo all’European Sumo Cup di Oslo 2025, il bronzo all’European Sumo Cup di Vinni 2026 e il bronzo all’European Sumo Cup di Rzeszów 2026.




