Roma, 8 novembre 2026. Si è chiusa con un ottimo bilancio d'insieme l'ultima giornata della European Cup Cadet a Győr, in Ungheria, palcoscenico continentale che ha visto oltre 500 giovani promesse del judo sfidarsi ai massimi livelli. Nella tornata conclusiva riservata alle categorie di peso superiori, la delegazione azzurra ha confermato il proprio valore conquistando due preziose medaglie. Clara Fagiano (Akiyama Settimo) -70 kg ha conquistato una splendida medaglia d’argento al termine di quattro incontri molto combattuti mentre Emma Iasevoli ( Skorpion Pordenone ) -63 kg si è aggiudicata la medaglia di bronzo.
Durante le due giornate di gara, si è svolto l’esame per la qualifica di arbitro Continentale ed Internazionale alla quale hanno preso parte due italiani: Francesca Ripandelli e Paolo Segontino. L’appuntamento ha segnato un momento storico per il movimento arbitrale: è stata infatti la prima sessione d'esame dall'introduzione dell'obbligo di possesso della licenza IJF Academy. Sotto i riflettori si sono alternati 39 candidati provenienti da tutti i continenti, pronti a conquistare la qualifica di arbitro continentale e internazionale. Valore aggiunto dell'edizione è stata la presenza di top referee internazionali, tra cui l'arbitro olimpico Gosztonyi Balázs, la nostra olimpionica Roberta Chyurlia e Hana Šafaříková, che per la prima volta ha reso possibile un confronto diretto e altamente costruttivo tra i candidati e la Commissione. Un tavolo tecnico di assoluto spessore, impreziosito dalla partecipazione dei massimi vertici mondiali del settore: gli IJF Head Directors Armen Bagdasarov e Juan Carlos Barcos, il segretario della Commissione Arbitrale IJF Tonino Chyurlia, insieme ai commissari EJU ed ex arbitri olimpici Cathy Mouette e Annamaria Fridrich.
Le parol
e di Roberta Chyurlia: “Si chiude con un bilancio altamente positivo e formativo la recente trasferta internazionale che ha visto protagonisti i rappresentanti italiani, suggellata da un eccellente lavoro di squadra e dal raggiungimento di un risultato di grande prestigio. A colpire, in particolare, sono stati i dati demografici della classe arbitrale: un'età media notevolmente ridotta e un incremento significativo della presenza femminile, segnali tangibili di come la federazione italiana abbia fatto propri, con lungimiranza e negli ultimi anni, gli input e le linee guida internazionali. Un traguardo frutto anche di una meticolosa preparazione. Come sottolineato nel resoconto dell’esperienza, il percorso di avvicinamento si è avvalso di mirati incontri online condotti insieme a Paolo e Francesca, incentrati sull'approfondimento del regolamento e di situazioni tecniche rivelatesi determinanti nel corso delle due giornate di gara. Il successo della missione non poteva infine prescindere da un ringraziamento sentito e doveroso alla CNUG, al coordinatore Andrea Regis, al direttore sportivo D’Isanto e ai presidenti Matera e Morsiani, il cui supporto è stato fondamentale per permettere alla delegazione di affrontare l'impegno nelle condizioni ideali”.
Molto siddisfatti anche i due arbitri azzurri Segontino e Ripandelli : "Siamo davvero felici e orgogliosi del traguardo raggiunto. Dietro questo risultato ci sono anni di sacrifici, studio, lavoro ed esperienze, belle e difficili, che ci hanno insegnato a crescere, a non mollare mai e ad andare sempre avanti. Un grazie speciale a tutte le persone che ci hanno sostenuto, incoraggiato e dato forza nei momenti più difficili. A loro va la nostra più grande gratitudine. Questa qualifica non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a crescere con umiltà, responsabilità e passione.
Prossimo ed ultimo appuntamento per l’anno 2026 classe U18 sarà la European Cup Cadet di Thessaloniki (GRE) in programma il 21 e 22 novembre.




