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Judo

Pescara 2009, Italia ancora sul podio con Francesco Faraldo

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Pescara, 3 luglio 2009. Dopo l’abbuffata della prima giornata, due medaglie d’oro ed una d’argento nelle tre categorie in programma, l’Italia di Felice Mariani raccoglie un’altra medaglia con Francesco Faraldo, bronzo nei 66 kg (nella foto E. Difeliciantonio). Le tre medaglie d’oro della seconda giornata sono andate alla Serbia, con Milos Mijalkovic nei 66 kg, alla Grecia con Ioulietta Boukouvala nei 57 kg ed alla Slovenia con Urska Zolnir nei 63 kg, mentre la Francia è ancora all’asciutto e l’Italia rimane la protagonista principale nel torneo di judo nel Palazzetto dello Sport “R. Febo” di Pescara. 66 Il percorso di Francesco Faraldo si avvia con la sicurezza che ci si attende dal campione napoletano, waza ari e ippon su Ahmed El Kwiseh (LIB) in poco più di 2 minuti. È il temibile Rok Draksic (SLO) però, che sorprende il napoletano alle prime battute del match successivo, rimandandolo ai recuperi. Una manciata di secondi per fare ippon all’albanese Paolo Jakini ed in finale per il bronzo con il quotato greco Lavrentis Alexanidis, bronzo agli Europei 2008 nei 60 kg. L’incontro è spigoloso, combattuto con grande acume tattico da parte dell’azzurro che non consente al greco di ridurre la distanza e si aggiudica la vittoria per shido 2. In finale arrivano Milos Mijalkovic (SRB) e Ahmed Awad (EGY), dopo due minuti di incontro entrambi hanno maturato tre sanzioni, la quarta chiuderebbe il match, ma con un rovesciamento elementare il serbo chiude l’egiziano in osae komi e si aggiudica l’oro. 1. MIJALKOVIC, Milos SRB 2. AWAD , Ahmed EGY 3. DRAKSIC, Rok SLO 3. FARALDO, Francesco ITA 5. ALEXANIDIS, Lavrentis GRE 5. CARDONNEL, Alexandre FRA 57 Nessun miracolo da Alessia Regis. Combatte per limitare i danni con la transalpina Barbara Harel, quinta a Pechino. Va sotto di yuko, prende 2 shido e l’incontro finisce così. Non trova il riscatto nemmeno nei recuperi dove incontra la slovena Tina Trstenjak, terza ai mondiali U20 di Bangkok 2008, che anticipa sempre, non permette all’azzurra di ragionare e fa anche due yuko. La finale è fra Ioulietta Boukouvala (GRE) e Barbara Harel (FRA). La greca rompe l’equilibrio a 1’40” dal termine con waza ari di kata guruma, la francese si espone nel tentativo di rimontare e rimane imbrigliata in osae komi, ippon. 1. BOUKOUVALA, Ioulietta GRE 2. HAREL, Barbara FRA 3. LATROUS, Lila ALG 3. TRSTENJAK , Tina SLO 5. JELASSI, Nesria TUN 5. ZEHIR, Tugba TUR 7. REGIS, Alessia ITA 63 Flavia Paganessi vince per ippon il primo turno con Laura Salles Lopez (AND), ma poi cede nei primissimi secondi del match con Urska Zolnir (SLO), campionessa d’Europa in carica ed ovviamente favorita ai Giochi di Pescara. Per l’azzurra rimane la finale per il bronzo con la greca Dimitra Androutsou, ma è un’altra delusione. In vantaggio con uno yuko di koshi guruma, l’azzurra insiste ad attaccare nella stessa direzione finchè subisce la contro tecnica valutata waza ari. Ed è quinto posto. Per l’oro si affrontano Urska Zolnir (SLO) ed Irene Chevreuil (FRA). Dopo 30” la slovena è in vantaggio di waza ari di kuchiki daoshi. Altri 30” ed altro waza ari. L’imbattibilità della Zolnir allunga la striscia. 1. ZOLNIR, Urska SLO 2. CHEVREUIL, Irene FRA 3. SAIDI, Kahina ALG 3. ANDROUTSOU, Dimitra GRE 5. KARADAG, Selda TUR 5. PAGANESSI, Flavia ITA Le gare di sabato 4 luglio: -78, -73, -81, -100 78 - Assunta Galeone sfida al primo turno la campionessa d’Africa Ouardane (ALG), mentre Prieto (ESP) e Louette (FRA) potrebbero essere le favorite per il posto in finale nell’altro girone. 73 - Giovanni Di Cristo passa il turno e attende il vincitore di Farih (MAR)-Huysuz (TUR). I più accreditati, Riad (FRA) e Uematsu (ESP) li incontrerebbe soltanto in finale. 81 - Antonio Ciano, argento agli Europei di Tbilisi in aprile, è il più forte, ma i clienti scomodi si trovano sempre. L’inizio è con Pjetraj (ALB), poi si vede. Nell’altro girone c’è Sedej (SLO), Benamadi (ALG); Jeannin (FRA). 100 - Alberto Borin affronta al primo turno il libanese Ben Saleh, i favoriti si scornano nell’altro girone, Mekic (BIH), Maret (FRA) e l’argento di Pechino Benikhlef (ALG).

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