Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
Judo

Reportage da Budapest: "Azzurrini cuore grande"

Budapest, 8 agosto 2009. Bella gara di Marie Noelle Kamano (DLF Yama Arashi Udine) che ha combattuto molto bene e sicuramente avrebbe meritato più del settimo posto conquistato. Il primo incontro vede l’udinese opposta all’ostica peruviana Usquiano che resiste bene a tutti gli attacchi di Noelle anche se non riesce ad imbastire nulla di offensivo. Questa è la motivazione che decreta due sanzioni per la sudamericana e il passaggio al secondo turno dell’azzurra. Il combattimento con la costaricana Guillen è la fotocopia del primo con la nostra rappresentante sempre all’attacco e la centroamericana indaffarata solo a non cadere. Passività per la costaricana e poi anche yuko di Noelle che permettono il passaggio ai quarti di finale. Noelle comincia timorosa con la cinese Wang e merita shido. Poi però la musica cambia, l’azzurra prende confidenza nei propri mezzi e continua ad incalzare la cinese. Si va al GS, l’udinese attacca sempre e dopo 1’ fulmina con un perfetto tani otoshi l’avversaria: l’arbitro annuncia yuko ma i due giudici annullano inspiegabilmente. Anche il secondo minuto del GS vede sempre Noelle all’attacco e la cinese a rintuzzare. Finisce il tempo e all’hantei i tre arbitri alzano inspiegabilmente tutti per la cinese. La decisione non è assolutamente condivisibile, probabilmente la pensa così anche la commissione che dopo l’assegnazione della vittoria chiama i tre arbitri e assieme a loro rivede tutto il GS. Magra consolazione per una possibile semi finale mancata! Noelle cede di testa e affronta scarica il recupero con la coreana Choi che però chiude subito il conto prima immobilizzando la nostra portacolori. Purtroppo a questi livelli non bisogna mollare mai anche se è veramente difficile affrontare certe decisioni. Grande gara anche per Alessandro De Luca (Multisport Valpolicella) che giunge settimo combattendo bene, facendo vedere un buon judo anche se una maggior tenuta psicologica gli avrebbe fatto meritare qualcosa in più. Primo turno con il pericoloso croato Beljic che comincia subito forte mettendo in difficoltà l’azzurro. Con il passare del tempo Alessandro si scioglie e fa sanzionare due volte per non combattività l’avversario. Poi mette a segno due bellissimi tai otoshi entrambi valutati ippon ed entrambi annullati: il primo per un mattè dato frettolosamente e il secondo per uscita. Alessandro marca ancora yuko e poi ippon finale. Secondo turno con l’altissimo francese Fauvel che passa subito in vantaggio per yuko di o uchi gari. Alessandro reagisce fa sanzionare due volte il francese e pareggia il conto. Poi a pochissimo dalla fine su un azione di o goshi marca yuko e sembra fatta: ancora una volta però gli arbitri vengono richiamati dalla commisione e decidono di annullare il punto. Si va al GS dove Alessandro piazza un bel yuko di tai otoshi e chiude il conto. Terzo turno con il lituano Lukosevicius: appena il tempo di fare le prese spostarsi verso l’angolo e su un tentativo di de ashi del baltico il veronese lo fulmina con un bellissimo de ashi barai contato ippon. Qui probabilmente Alessandro si scarica e non riesce a combattere come sa con il brasiliano Serrao nei quarti di finale. Il brasiliano riesce sempre ad avere la meglio sulla presa e il nostro portacolori non riesce a venirne fuori: al termine del tempo solo uno shido di differenza a favore del sudamericano e quindi si va al GS. Qui il brasiliano parte di nuovo forte e marca ippon di uchi mata. Come Noelle, De Luca non riesce a ritrovare energie ed affronta scarico il recupero che lo vede soccombere per ippon contro l’armeno Tavakalyan. Poca fortuna per Diego Frustaci (Banzai Cortina) che al primo turno affronta il padrone di casa il temibile ungherese Horvath. L’incontro regolare finisce senza nulla di fatto e si va al GS. Qui gli attacchi portati sono sempre di Diego ed anche qui la terna, assordata dal tifo degli spalti, decide all’unanimità per l’ungherese. Amaro in bocca per una uscita immeritata da un mondiale. Dopo tre giorni di gara siamo al settimo posto nel medagliere e al terzo tra le nazioni europee dopo Russia e Azerbaigian. Il cuore e la voglia di combattere dei nostri ragazzi fanno onore al nostro movimento judoistico. Cerchiamo di tenere la calma e di affrontare con serenità anche l’ultima giornata. A domani Laura Nicola Raffaele

Altre News