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Judo

Oro iridato per Valeria Ferrari ai Mondiali U17 di Budapest

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Budapest, 9 agosto 2009. Valeria Ferrari ha vinto il titolo mondiale U17, categoria 70 kg. E nella “Papp Laszlo Sportarena” di Budapest le note dell’inno d’Italia sono risuonate nella giornata conclusiva del 1° Campionato del Mondo Cadetti. Sono bastati 30” e la finale con la belga Lola Mansour, la stessa che a Tampere (EYOF) ha lasciato l’azzurra al 2° posto, si è conclusa per ippon (uchi mata), il quarto di una gara impeccabile. Patricia Kalydy (HUN), Kadee Shadden (USA) e Natalia Kubin (GER), nessuna è riuscita a sentire la sirena della fine dell’incontro, abbattute dalla sedicenne veronese della Multisport Valpolicella. “Non avrei accettato di perdere ancora con la Mansour, è alla mia portata – ha detto euforica Valeria Ferrari - Sono salita carica, tutta concentrata sul suo modo di lottare e su come bloccarla. Al terzo hajimè ho fatto la presa giusta, ho sparato su la gamba ed è andata. Non ce ne siamo neanche accorte, né io né lei”. “Il merito è di tutti – prosegue la neo campionessa mondiale – perché attorno ad un risultato di questo livello, c’è una vera e propria squadra che si è mossa con me e per me, dalla mia famiglia, al mio allenatore, i miei compagni di nazionale, lo staff tecnico. Ancora non me ne rendo conto, ma è tutto bellissimo”. “Una grande soddisfazione – il commento di Antonio Di Maggio, capo della delegazione azzurra – questa è stata una trasferta positiva sotto tutti gli aspetti”. Nicola Moraci invece osserva: “Ci tenevamo a chiudere con un oro, perché la squadra se lo meritava. Tutti i ragazzi hanno combattuto bene, dimostrando di essere a livello mondiale. Sono arrivate tre medaglie, che rappresentano tutta l’Italia, il nord con la Ferrari, il centro con la Giuffrida ed il sud con la Bombara. Anche questo ha un significato importante”. “Non è stato facile – ha puntualizzato Laura Di Toma – riuscire a mantenere la massima concentrazione dopo due appuntamenti ravvicinati come gli Europei e le Giornate Olimpiche di Tampere, ma ce l’hanno fatta tutti benissimo e ne è valsa la pena”. Conclude Raffaele Toniolo: “Siamo soddisfatti, il risultato è evidente guardando il medagliere: secondi dietro al Giappone nel femminile e quinti nell’assoluto, seconda nazione europea dopo la Russia. Senza dimenticare che questa squadra composta da 12 ragazzi, ha sette elementi del 1994 e quindi con un altro anno da cadetti davanti”. In gara anche la siciliana Carolina Costa che, nei +70 kg, è rimasta sconfitta (yuko) al primo turno da Samanta Soares (BRA), alla fine terza. Ben ventidue le nazioni a medaglia sulle 74 partecipanti al 1° Campionato del Mondo U17, ma l’oro della Ferrari con l’argento di Odette Giuffrida (48) ed il bronzo di Angelina Bombara (44), assieme ai settimi posti di Marie Noelle Kamano (57) e Alessandro De Luca (73) hanno assegnato all’Italia il quinto assoluto dietro Giappone (6-2-3), Russia (5-0-5), Corea del Sud (2-2-2) e Brasile (1-2-2), ed il secondo posto del medagliere femminile alle spalle del Giappone (3-2-2). Il Maestro Nicola Moraci, presidente della Commissione attività Giovanile, a conclusione del trittico Europei, EYOF, Mondiali ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ringrazio a nome della commissione tutti i collaboratori ed i tecnici dei clubs che hanno fornito atleti alla nostra rappresentativa per il loro operato e l’apporto dato alla costruzione di questi successi. Grazie al contributo e l’ausilio di questi la nostra Nazionale ha potuto conquistare queste importantissime medaglie nei tre grandi impegni affrontati nell’arco di soli 42 giorni. Abbiamo sentito risuonare per quattro volte l’inno di Mameli e l’Italia si pone meritatamente al secondo posto nel settore femminile dopo il Giappone. I nostri ragazzi sono cresciuti di gara in gara, meritando i complimenti di tutti per la forza di squadra dimostrata.Tutto ciò ribadisce lìassoluto valore della nostra scuola judoistica che grazie alla passione e la professionalita dei nostri tecnici e la disponibilità e l’impegno economico della nostra federazione ci hanno messo in condizione di centrare alcuni obiettivi. Un ringraziamento particolare voglio rivolgere al nostro «uomo della medicina», il Prof. Andrea Lino, solerte, disponibile, sempre presente al fianco dei nostri atleti. Sempre pronto ad esaudire le nostre richieste ed a mettere a punto la «macchina» ed il «pilota» dei nostri azzurrini. Un altro grazie ad Elisabetta Fratini che pur oberata dai gravosi impegni del suo ufficio e stata sempre pronta a risolvere i nostri quesiti ed è stata in questo mondiale la prima supporter della nazionale. Un altro contributo importante è stato dato dai 3 arbitri italiani che si sono avvicendati nelle varie competizioni (europei Mario Daminelli, Eyof Gianluigi Pugnetti, mondiale Claudio Raimondi) che sono stati a noi vicini in questa avventura dell’under 17, e che ci hanno aiutato aggiornandoci delle varie innovazioni del regolamento tecnico e delle indicazioni a loro date. Adesso però ci proiettamo, dopo una piccola sosta, sull’attivita degli Juniores che riprenderanno la preparazione, dopo il primo ritiro fatto ad Ostia, in occasione del training camp internazionale che si svolgerà a Lignano dal 28 agosto al 2 Settembre e che vedrà la partecipazione di 380 judokas e li verrà protratta la preparazione fino alla partenza per l’Armenia”. Le classifiche della 4ª giornata -70 kg 1. FERRARI, Valeria ITA 2. MANSOUR, Lola BEL 3. KUBIN, Natalia GER 3. NERY, Tainã BRA 5. RENAUD-ROY, Alix CAN 5. UCHIO, Yuki JPN 7. PANDI, Karola ROU 7. SHADDEN, Kadee USA +70 kg 1. YU, Ji-yeon KOR 2. FUJIWARA, Emi JPN 3. SOARES, Samanta BRA 3. WEISS, Carolin GER 5. DARCHUK, Kseniya UKR 5. PRIDANNIKOVA, Anna RUS 7. CREAVALLE, Jaya CAN 7. MOHOROVIC, Doris CRO -90 kg 1. IGARASHI, Ryosuke JPN 2. NIKIFOROV, Toma BEL 3. GASHIMOV, Magomedrasul RUS 3. PIEPKE, Marius GER 5. GARCIA MENDOSA, Alex CUB 5. GLUSAC, Mateja SRB 7. MONTE, Delan BRA 7. TOKTOGONOV, Bolot KGZ +90 kg 1. KRIVOBOKOV, Anton RUS 2. KHAKHALEISHVILI, Rostomi GEO 3. DION, Alexis FRA 3. ENDO, Tsubasa JPN 5. KIM, Hyeon-cheol KOR 5. MAMISTVALOV, Yakov ISR 7. BURANKO, Oleg KAZ 7. KERSTNER, Robert HUN

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