Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
Judo

Antonio Ciano, bronzo sfumato ai Mondiali di Rotterdam

/immagini/Judo/2009/Ciano_Kata_Gur_RID_01.JPG
Rotterdam, 28 agosto 2009. Antonio Ciano ad un passo dal podio degli 81 kg nel Campionato del Mondo di Rotterdam. Medaglia soltanto sfiorata dunque, per il campione azzurro nella terza giornata iridata nell’Ahoy Indoor Stadium, partito nel modo migliore con tre vittorie limpide su Eduardo Avila (MEX), Levan Tsiklauri (GEO) e Tomislav Marijanovic (CRO), prima di incontrare nei quarti di finale Ivan Nifontov (RUS). Quella fra Ciano e Nifontov poteva essere la rivincita della finale europea di Tbilisi, in aprile, ma qui a Rotterdam, Nifontov è salito su un altro pianeta, un vero e proprio marziano. Con Antonio Ciano, ma anche con tutti gli altri. «Il russo è stato assolutamente il più forte – ha detto Felice Mariani – per varietà tecnica e capacità atletiche, non c’è discussione su di lui, ma mi spiace perché Antonio ha perso una grande occasione nella finale per la medaglia con il coreano Kim Jae Bum». Dopo la sconfitta con Nifontov, Antonio Ciano ha dimostrato di essere ancora pronto e non ha concesso spazio alcuno all’ottimo Christoph Keller (SUI), protagonista della sorpresa della giornata con il de ashi barai a Masahiko Tomouchi (JPN). Con due yuko Ciano ha regolato lo svizzero e si è presentato in finale per una medaglia di bronzo con Kim Jae Bum (KOR). Pronto e reattivo, Ciano ha affrontato il coreano con la giusta attenzione, ma da un’azione a terra apparentemente controllabile, l’azzurro è stato costretto alla resa per leva al braccio. «Consapevole di valere una medaglia mondiale, Ciano si è caricato di responsabilità e ha speso molte risorse mentali nel corso della gara, perdendo man mano brillantezza e fluidità d’azione. Tatticamente ha fatto molto bene – ha concluso il C.T. azzurro – una gara all’altezza delle aspettative, purtroppo però, rimane una grande occasione sfumata». Il Giappone allunga in testa al medagliere con la vittoria di Yoshie Ueno nei 63 kg e va a 3 ori e 1 argento davanti alla Corea del Sud, 1 oro e 3 medaglie di bronzo, mentre la Russia supera la Francia (1 oro e 1 bronzo per entrambe) per due quinti posti e si colloca in terza posizione. -63 kg 1. UENO, Yoshie JPN 2. WILLEBOORDSE, Elisabeth NED 3. MALZAHN, Claudia GER 3. SCHLESINGER, Alice ISR 5. KOVAL, Vera RUS 5. ZOLNIR, Urska SLO 7. CACHOLA, Ana POR 7. KONG, Ja-Young KOR -81 kg 1. NIFONTOV, Ivan RUS 2. SHUNDZIKAU, Siarhei BLR 3. BISCHOF, Ole GER 3. KIM, Jae-Bum KOR 5. CIANO, Antonio ITA 5. MRVALJEVIC, Srdjan MNE 7. CLERGET, Axel FRA 7. KELLER, Christoph SUI

Altre News