Roma, 2 settembre 2026 – Si è conclusa la seconda e ultima giornata di gare del karate ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Dopo le sei medaglie conquistate ieri, oggi non sono arrivati nuovi podi per la Nazionale italiana nelle ultime tre categorie in programma: gli 84 kg maschili con Matteo Fiore, i +84 kg con il campione del mondo Matteo Avanzini e i +68 kg femminili con Clio Ferracuti.
L’avventura del karate azzurro ai Giochi del Mediterraneo si chiude dunque con sei medaglie complessive, tre argenti e tre bronzi, conquistate in dieci categorie di gara. Un bottino importante, al quale è mancata soltanto la medaglia d’oro.
Negli 84 kg Matteo Fiore ha superato al primo turno il francese Issa Lardjoum, prima di fermarsi ai quarti contro il numero uno della categoria, l’egiziano Youssef Badawi. La successiva sconfitta di Badawi in semifinale ha però chiuso anche la possibilità del ripescaggio per l’azzurro.
Percorso fino alla finale per il bronzo, invece, per Matteo Avanzini nei +84 kg. L’azzurro ha iniziato la sua gara battendo il macedone Stefan Stojanoviikj, prima di arrendersi ai quarti all’esperto egiziano Taha Mahmoud. Ripescato anche grazie all’assenza per infortunio del kosovaro Shabani, Avanzini si è poi giocato il bronzo contro il turco Ugur Aktas.
La finale è stata una sfida tiratissima, ricca di ribaltamenti, proteste e video review, ma il risultato finale ha premiato Aktas. Per Avanzini è arrivato così il quinto posto, ai piedi del podio.
Nei +68 kg femminili si è invece chiusa al primo turno la prova di Clio Ferracuti. La campionessa europea in carica ha affrontato la turca Fatma Cekic in un incontro molto equilibrato, concluso 8-7 in favore dell’avversaria. È poi sfumata anche la possibilità del ripescaggio.
Il karate italiano saluta quindi Taranto con sei podi complessivi e una prima giornata da protagonista, nella quale erano arrivati gli argenti di Erminia Perfetto, Veronica Brunori e Silvia Semeraro, insieme ai bronzi di Luca Maresca, Alessandra Mangiacapra e Daniele De Vivo.




