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Europei giovanili in Danimarca, l'Italia è seconda. Aschieri: "Risultato importante e ottimo lavoro verso il futuro"

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Roma, 12 febbraio 2019 - Conclusi i Campionati Europei giovanili di Aalborg, in Danimarca, l’Italia tira le somme dell’ennesima edizione da protagonista: prestazioni ottime e secondo posto nel medagliere con 5 ori, 4 argenti e 2 bronzi, dietro alla Turchia. Gli azzurri non riescono nell’impresa di bissare il primato dell’anno scorso (14 medaglie), ma dimostrano ancora una volta di essere tra le Nazionali più forti d’Europa. La Nazionale giovanile si è fatta quindi trovare pronta: “Il quadro generale è molto buono – sottolinea il Direttore Tecnico Pierluigi Aschieri -, in prospettiva abbiamo dei soggetti che possono crescere e fare bene in futuro, a partire dai giovanissimi, questo significa che la filiera funziona”. Tra le due specialità, il kata è quello che in proporzione categorie/risultati ha riscosso maggior successo grazie al titolo conquistato da Carola Casale, agli argenti di Alessandro Cricco, Sara Soldano e la squadra di kata femminile, e al bronzo del team maschile: “Abbiamo una tradizione in questa specialità, per dieci anni la squadra senior ha dominato il Mondo e i nostri atleti sono stati un esempio per tutti”. Ma anche nel kumite i successi non si sono fatti attendere con ben 6 medaglie, oro con Asia Agus, Luciano Carmine, Nicole Murabito, Veronica Brunori, argento con Alessandra Mangiacapra e bronzo con Daniele De Vivo: “Il livello tecnico è cresciuto molto e i coach azzurri sono tra i più esperti, sanno gestire i regolamenti facendo un ottimo lavoro, sono la chiave dei nostri risultati”. La necessità di crescere i futuri campioni diventa sempre più certezza di avere un’ottima base da cui innalzarsi, occhi puntati soprattutto sugli under 21, ragazzi ad un solo passo dalla Nazionale Maggiore: “In questa classe di età siamo arrivati al primo posto tra le Nazioni partecipanti. Dobbiamo considerare che gli over 18 sono già senior e che questa è una classe che si dedica interamente al passaggio tra la fascia giovanile e quella maggiore. La maggior parte di questi ragazzi frequentano l’ultimo anno di liceo e saranno impegnati nella prova di maturità: noi chiediamo loro di studiare con successo e nello stesso tempo di allenarsi con successo, il che non è facile, proprio per questo la loro medaglia vale doppio”. Il prossimo obiettivo saranno Campionati Mondiali dal 23 al 27 ottobre a Santiago in Cile: “Visti i risultati degli Europei, le premesse sono altissime. Ovviamente ci saranno Nazioni imponenti come il Giappone o l’Iran con cui fare i conti, ma ci faremo trovare pronti”. 

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