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Al Karate 1 di Santiago, Cardin in finale per l’oro, Busà e Marino per il terzo posto

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Roma, 10 gennaio 2020 - Entra nel 2020 olimpico l’Italia del karate azzurro e lo fa a Santiago del Cile. Una prima giornata piena di emozioni quella appena trascorsa per la Serie A Karate 1. Fino a domenica gli Azzurri saranno impegnati nella tappa internazionale valida per i punti a Cinque Cerchi.

La Regina di giornata è stata Sara Cardin. Al rientro sul tatami e dopo la pubblicazione della sua biografia “Combatti. Ho scelto di vincere”, la campionessa tricolore di kumite dei 55 kg ha tessuto una gara strepitosa. Dopo aver vinto il primo incontro per 8 a 0 con l'indonesiana Deepika, ha vinto 4 a 1 al secondo turno con la sua rivale di sempre Tuba Yakan, ha proseguito il cammino trionfale con l’iraniana Khaksar con cui ha firmato un indiscutibile 4 a 2, approdata in finale di pool con la bulgara Goranova ha conquistato la finale per 1 a 0. Domenica si giocherà l’oro nei 55 chilogrammi. Con i colori del Centro Sportivo Olimpico Esercito, l’iridata di Brema 2014, scenderà sul tatami centrale del Polideportivo Estadio Nacional per contendere il primo posto della competizione all’ucraina Terliuga Anzhelika.

Per le altre gare del kumite femminile, Lorena Busà ha delineato sul tatami una gara eccezionale nella stessa categoria di peso della Cardin e combatterà per il bronzo con l’egiziana Yassmin Attia. Per un soffio non agguanta la finale per l’oro, dopo aver imbracciato i guantini contro la forte ucraina Terliuga (prima nel ranking). Con il karategi dei Carabinieri l’azzurra ha vinto la gara del ripescaggio con Esra Karabag per 4 a 1. Della stessa squadra della Busà, Laura Pasqua è uscita durante le eliminatorie, al secondo turno per giudizio arbitrale (3 a 2 per l’avversaria ucraina Anita Serogina) a dieci secondi dal termine dell’incontro.

Nel kumite maschile il carabiniere Simone Marino ha perso con uno speciale avversario con cui vinse l’oro europeo nel 2016. E’ stato il fortissimo Jonathan Horne a battere il campione dei Carabinieri per 1 a 0, in semifinale di pool dei +84 kg. Ripescato ha vinto 2 a 1 con l’australiano Daniel Tielen e passato il turno per la gara del terzo posto. Michele Martina, a Santiago con i colori delle Fiamme Oro, ha perso negli 84 kg la semifinale di pool per 1 a 0 con Nabil Ech – Chaabi, fermandosi in competizione.

Mattia Busato, con lo scudettino tricolore sul karategi, si è fermato al terzo turno nel kata individuale, prima di accedere alle finali per uno squilibrio finale nel kata gangaku da lui presentato.

Al termine delle gare di esordio di competizione, il capodelegazione Vincenzo Figuccio ha commentato: “Eccezionali Sara Cardin e Lorena Busà. Peccato per Laura Pasqua. Avrebbe potuto proseguire e giocarsi magari il bronzo. Nel complesso è stata una buona giornata di gare. Aspettiamo domani. Cercheremo di fare il meglio”.

Nella giornata odierna, prosegue la competizione a Santiago. A scendere sul tatami per l’Italia saranno Viviana Bottaro per il kata individuale, Luigi Busà nei 75 kg, Angelo Crescenzo e Luca Maresca nei 60 kg, Clio Ferracuti nei 68 kg e Silvia Semeraro per i 63. Tutti nel kumite individuale. Obiettivo finale per le medaglie.

La delegazione azzurra è formata dai tecnici Vincenzo Figuccio (capodelegazione), Salvatore Loria e Cristian Verrecchia. Ma non solo. Anche gli arbitri portano l’Italia nel mondo e a bordo tatami lo fanno Giuseppe Notarianni e Giuseppe Zaccaro.

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