Europei Lotta: Simone Piroddu è bronzo. Il DT Avanzato: "Un ragazzo dal cuore enorme, questo è il futuro della nostra lotta"

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Tirana 26 aprile 2026 – Si chiude con una medaglia pesante e carica di significato la spedizione azzurra agli Europei seniores di Lotta in Albania. Il bronzo conquistato da Simone Vincenzo Piroddu nei 61 kg dello Stile Libero non è solo un successo statistico, ma il coronamento di un percorso di resilienza e sacrificio.
A sottolineare il valore umano e tecnico di questa impresa è il Direttore Tecnico della nazionale, Salvatore Avanzato, che traccia un bilancio profondo della trasferta, guardando con fiducia non solo ai risultati dei Senior, ma a tutto il movimento giovanile italiano.

Questa medaglia è il frutto di un ragazzo con un cuore enorme.
Un percorso segnato da tanti infortuni, che più volte ne hanno rallentato la crescita, ma che non sono mai riusciti a fermarlo davvero. Perché ogni volta che è caduto, ha sempre trovato la forza di rialzarsi, con volontà e determinazione fuori dal comune.
Pochi giorni prima della partenza abbiamo scambiato due parole, quelle chiacchiere semplici che però dicono tutto. Ti fanno capire che c’è, che è pronto… pronto a dare tutto.
È un cammino costruito con il sudore, affrontando preparazioni dure in Polonia, Georgia e Moldavia. Momenti difficili, dove ha stretto i denti e ha scelto il silenzio del sacrificio, quello che appartiene al nostro mondo.
Un mondo in cui spesso ci troviamo davanti a Golia… ma è proprio lì, con il lavoro e l’impegno, che impariamo a diventare giganti.

A livello di squadra stiamo ponendo le basi per fare sempre meglio. Nel settore femminile le ragazze hanno dimostrato di poter competere con equilibrio, mostrando maturità. È un segnale importante, che conferma la crescita del gruppo e la qualità del lavoro svolto.
Rinaldi, nel match di finale, ha disputato una grandissima seconda ripresa: intensità, carattere e capacità di reagire. Purtroppo lo svantaggio accumulato nella prima parte dell’incontro non ha reso possibile la rimonta, ma la prestazione resta di alto valore e indica chiaramente la direzione.

La nostra rappresentativa, nel suo complesso, ha dato il massimo. Ma per noi questo non è mai un punto di arrivo: è sempre un punto di partenza. Ogni gara, ogni esperienza internazionale diventa un tassello per costruire qualcosa di più grande.
Colgo infine l’occasione per complimentarmi con tutto lo staff tecnico, che ogni giorno lavora con competenza, dedizione e visione, contribuendo a dare al nostro team una voce sempre più autorevole nel panorama internazionale.

E mentre i Senior lottavano sotto i riflettori albanesi, i giovani — dalla classe U15 alla U20 — erano oltre cento in ritiro nazionale a Cesenatico, a tifare per loro, a respirare quell’energia, a sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Perché è così che si costruisce il futuro: guardando, imparando… e iniziando a crederci davvero.